Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 4047
CronologiaIl diacono Lorenzo viene martirizzato. Secondo le fonti agiografiche, muore bruciato su graticola messa sul fuoco, sul colle Viminale, dove ora sorge la chiesa di san Lorenzo in Panisperna. Il corpo viene poi seppellito presso le catacombe di proprietà della matrona Ciriaca sulla Tiburtina.
Il gonfaloniere pontificio cardinale Giovanni Maria Vitelleschi, su incarico di Eugenio IV, reprime le turbolenze dei baroni romani, che avevano occupato Terracina e si erano ribbellati al papa. Il Vitelleschi si scontra con le milizie avversarie presso Albano, vinse il loro capitano Francesco Savelli e costringendo Renzo Colonna a fuggire. Sono rasi al suolo Palestrina, il Borghetto di Grottaferrata ed il Castel Savello di Albano e Castel Gandolfo. I feudi colonnesi, sono requisiti dalla Camera Apostolica.
L'imperatore Carlo V, alla vigilia della Pasqua, svolge il pellegrinaggio delle Sette Chiese di Roma.
Al campo Verano furono rimessi in luce quarantasette minuti frammenti di iscrizioni cristiane, spettanti alle cripte di Ciriaca od all'antica basilica di s. Lorenzo: inoltre diciassette monete di bronzo, tre corniole ed un piombo, nel cui dritto è rappresentata una figura ignuda ed un'asta, mentre nel rovescio si trovano le lettere: S P F V
Giuseppe Fiorelli.
Traslazione della salma di Pio IX nella chiesa di San lorenzo al Verano. La cerimonia comincia alla mezzanotte tra il 12 e il 13 luglio, secondo l'uso dell'epoca. Ad accompagnare la salma del pontefice lungo le strade si accalcano migliaia di cittadini. La cerimonia viene interrotta presso ponte Sant'Angelo da un gruppo di anticlericali che al grido di «al fiume il papa porco», attaccando il corteo funebre con sassi e bastoni nell'evidente intento di gettare la salma di Pio IX nel Tevere. Solo grazie alla pronta reazione della polizia si evitano gravi incidenti; sono richiamati rinforzi provenienti dall'esercito (ai militari, infatti, era stato imposto di restare consegnati in caserma in via precauzionale). Dopo alcune ore il corteo funebre riesce a riprendere la processione sino a San Lorenzo in una situazione di relativa tranquillità:
"La salma dell’immortale Pontefice Pio IX per ordine degli Eminentissimi Cardinali esecutori testamentari veniva nella notte del martedì passato trasportata dalla Basilica Vaticana a S. Lorenzo fuori le mura, così volendo il defunto Pontefice. Se vi è stata circostanza in cui i romani hanno attestato la loro devozione a questo grande Pontefice è stata la presente.
Quantunque non fossero stati diramati inviti e s'intendesse fare l’accompagnamento in forma puramente privata, pure non appena si seppe in Roma di questo cortèo che si preparava, come per incanto a migliaia e migliaia convennero i cittadini per assistere a questo passaggio e prendervi parte.
Fin dalle ore 6 la Basilica Vaticana si chiudeva, e alle 9 incirca cominciava la funzione del riconoscimento del cadavere. Abbattutosi il muro sull'urna che conteneva i resti mortali di quel grande Pontefice e procedutosi al riconoscimento del cadavere e a tutte quelle altre formalità richieste, alla mezzanotte partiva il feretro uscendo dalla parte di S. Marta. Non appena si vide comparire il carro furono accesi dei bengala ed una lunga schiera di ben duemila persone appartenenti a tutte quante le società cattoliche di Roma col torcetto acceso in mano prendevano parte al divoto accompagnamento.
Era uno spettacolo commoventissimo! Guardando da lungi quella folta schiera di gente che passava in mezzo ad un assiepato popolo il quale faceva ala al passaggio, sembrava una lunga striscia di fuoco che serpeggiando si perdeva nel buio della notte. I cattolici andavano ripetendo a voce alta il Santo Rosario; intanto per tutte le vie per cui passava il corteggio dalle finestre apparivano lumi e da molte altre si gittavano fiori sulla salma dell’amato Pontefice.
Mentre così procedeva l’accompagnamento una masnada di liberali si era posta alla coda dei cattolici e mentre quelli andavano pacificamente pregando, essi ripetevano l'inno di Garibaldi e viva patriottiche. Era uno spettacolo straziante. Quel Pontefice, esempio di mansuetudine, stato Re per ben 25 anni, e Pontefice per 31, anche dopo morte doveva soffrire le villanie de’ suoi nemici, neppure la tomba rispettano costoro!
Scriviamo in questo momento sotto tristissime impressioni. Abbiamo seguito passo passo il feretro, ci siamo trovati si può dire in cento luoghi, e dovunque abbiamo dovuto constatare l'insufficienza delle guardie, la complicità del governo nel permettere atti sì nefandi. Perfino si è osato insultare la salma di Pio IX sulla porta di S. Lorenzo, in quella pacifica dimora dei morti, ove regna il silenzio e l'oblio si è gridato Viva alla libertà..... alla libertà d'insultare pacifici cittadini, alla libertà di opprimere gli oppressi, alla libertà di svillaneggiare vigliaccamente un defunto. Da questa concitata narrazione comprendono certamente i nostri lettori come abbiano proceduto le cose.
Vi sono stati quattro o cinque feriti, tra cui due signore distintissime le quali sono state prese a sassate. Dovette accorrere la forza, chiamare l'intervento di due compagnie di linea, sbaragliare i dimostranti per mezzo delle intimazioni e degli squilli di tromba. Alle ore due il corteggio giungeva a S. Lorenzo.
Nell'interno del tempio la spoglia di Pio IX, coperta da coltre e guanciali di velluto rosso contornato in oro fu immediatamente discesa nella cripta nella quale il Cardinal Monaco Vicario di S. S. rivestito degli abiti pontificali impartì l'estrema assoluzione. Questa compiuta, la lodata Eminenza sua celebrò la Messa all’altare sotterraneo del Martire, mentre iniziavansi i preparativi per calare il feretro all’estrema dimora.
Pronto essendo il tutto per la copertura muraria della cassa, al lato della quale erasi in pergamena entro tubo di piombo posto un affettuoso ricordo dei soci per la preghiera ai trapassati, i Cardinali eredi assisi con i testimoni ai fianchi, Principe Lancellotti e Conte Pecci, udirono la lettura del secondo rogito, riguardante la tumulazione finale letta in latino da Monsignor Pericoli.
A piedi della quale oltre i prelodati tre Cardinali firmarono i testimoni ed i presenti, mentre di fronte vedevansi proseguire gli operai e condurre a termine la chiusura totale dell’arco. La cassa giace nel cavo praticato in grossezza del muro esterno della cripta, nel piano dell’arco indicato da Pio IX.
Questo cavo misura circa tre metri di lunghezza per uno e cinquanta di larghezza ed uno di profondità. Esso è rivestito ai lati ed al piano da lastre marmoree. Sulla lastra del sepolcro si leggono scritte queste parole dettate dallo stesso Pio IX vivente: OSSA ET CINERES PII PAPAE IX VIXIT A LXXXV IN PONTIF A XXXI M VII D XXII ORATE PRO EO. Il triregno e le chiavi si veggono nel mezzo del timpano ed un teschio da morto nel basamento. I nomi dei cardinali esecutori testamentari: Monaco, Mertel e Simeoni stanno scritti nel convesso del piccolo fregio soprastante al basamento.
Ed ora, grande Pontefice, riposa in pace nella tua desiderata dimora. Presso alle ceneri del gran martire Lorenzo doveva la salma tua trovare la pace che neppure sul feretro t’hanno concesso i tuoi nemici. Quando il pellegrino si recherà nella necropoli romana correrà ansioso a genuflettersi presso il tuo sepolcro, e pregherà che tu dal cielo impetri pace a questa povera Italia dilaniata dai suoi nemici interni. Pio, ai tuoi avversari sono stati innalzati monumenti, il loro sepolcro è fatto segno di pompose dimostrazioni che invano trovano eco nel cuore.
Dinanzi a quelle tombe si cerca invano sul ciglio la lagrima dell’affetto, ma vi si ritrova piuttosto quella del compatimento e del perdono. Ma davanti alla tua mortale dimora qual ciglio rimarrà asciutto? chi non si sentirà il cuore tocco da una straordinaria commozione? Il Pontefice dell’Immacolata che sta ora nel cielo implori da Dio calma su questa nostra santa città, faccia rinsavire i nemici della religione, e pe’ suoi meriti spunti finalmente il giorno delle grandi promesse."
Inaugurazione della Cripta Monumentale di Pio IX a San Lorenzo Fuori le Mura.
Bombardamenti alleati con obiettivo lo Scalo San Lorenzo, la Stazione Tiburtina e la Stazione Prenestina. Sono colpiti anche i quartiere popolari di San Lorenzo, Marranella, Pigneto e Torpignattara. Oltre all'ingente numero di vittime civili, sono gravemente danneggiati la Basilica e il Quadriportico del verano; il Cinematografo Palazzo, il sepolcro romano dei Pomponia; l'Istituto farmaceutico Serono al Pigneto; lo stabilimento Snia Viscosa a Via Prenestina. Distrutte anche le vetrate dell'Ara Pacis, precedentemente rimosse dalla teca e immagazzinate (per sicurezza) nella Vetreria Sciarra al quartiere San Lorenzo. Gli svollati realizzano alloggio di fortuna sfruttando gli archi degli Acquedotti da Porta Maggiore fino al Mandrione.
Riaperta al culto la Basilica di San Lorenzo fuori le mura dopo i restauri per i bombardamenti.
Funerali di Alcide De Gasperi presso la chiesa di San Lorenzo fuori le mura.
Funerali del regista Vittorio De Sica nella Basilica di San Lorenzo al Verano.
Nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura si svolgono i funerali del commediografo Sandro Giovannini.
Funerali di Franco Sensi nella chiesa di San lorenzo al Verano.
Forte scossa di terremoto con epicentro nei pressi di Norcia. Il sisma è avvertito nitidamente in tutti i quartieri della Capitale. Danni alla Cupola di Sant'Ivo alla Sapienza, alle basiliche di San Lorenzo e San Paolo fuori le Mura.
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Sepolture presentiSul matroneo della parete di fondo della basilica pelagiana si trova l'organo a canne, costruito nel 1958 dai fratelli Ruffatti in sostituzione dell'organo precedente, costruito nel 1860 dalla famiglia Priori e distrutto durante il bombardamento del 19 luglio 1943. Nel 1981, lo strumento è stato revisionato dall'organaro Alvaro Vercelli che, fra le altre cose, ha spostato la consolle dal matroneo al presbiterio e ha sostituito il registro Gamba 8' del Grand'Organo (prima tastiera) con il registro di XIX 1.1/3' e il registro Salicionale 8' con il registro di Piccolo 1'. Nel 1992, poi, la consolle è stata riportata nella sua sede originaria, al centro del matroneo. Attualmente (2012), l'organo è a trasmissione elettrica ed ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32.
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1888
Restauri nella Cripta di San Lorenzo
L'Esposizione Vaticana illustrata
1865
Paolo Cacchiatelli
San Lorenzo fuori le Mura
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1865
Paolo Cacchiatelli
Interno di San Lorenzo fuori le mura
Le scienze e le arti sotto il pontificato di Pio IX
1856
Altare di Santo Stefano e Lorenzo
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1851
Luigi Cavalieri
Convento e Basilica di San Lorenzo
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1846
Luigi Canina
S. Lorenzo detta in Campo Verano
Tempj cristiani
1846
Luigi Canina
Ornamenti in musaico di S. Lorenzo
Tempj cristiani
1846
Luigi Canina
Pianta di S. Lorenzo fuori le Mura
Tempj cristiani
1846
Luigi Canina
Pulpito e Cattedra di S. Lorenzo fuori le Mura
Tempj cristiani
1840
Paul Marie Letarouilly
San Lorenzo fuori le Mura
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
San Lorenzo fuori le Mura
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Navata di San Lorenzo fuori le mura
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Presbiterio di San Lorenzo fuori le mura
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Pavimento di San Lorenzo fuori le mura
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Dettagli di San Lorenzo fuori le mura
Edifices Modernes de Rome
1839
Gaetano Cottafavi
Interno di San Lorenzo fuori le Mura
Nuova raccolta di vedute di Roma e sue adiacenze
1838
Luigi Rossini
Interno della basilica di San Lorenzo fuori le mura
Scenografia delle più belle chiese e basiliche di Roma
1835
Giovanni Battista Cipriani
Basilica di San Lorenzo
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1834
Achille Pinelli
San Lorenzo fuori le Mura
1833
Agostino Tofanelli
Basilica di San Lorenzo
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1833
Giacomo Fontana
Veduta della basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Interno della basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Sarcofago del Cardinale Fieschi
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pitture nella Basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pulpito nella Basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Capitelli della Basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pianta della Basilica di San Lorenzo
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Mosaico dell'Arcone di S. Lorenzo fuori le mura
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1817
Giovanni Battista Cipriani
Basilica di San Lorenzo fuori le mura
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1814
Angelo Uggeri
Pianta della basilica di San Lorenzo
Edifizj della Decadenza
1799
Giovanni Battista Cipriani
Pianta della basilica di San Lorenzo
Vedute principali e più interessanti di Roma
1799
Giovanni Battista Cipriani
Basilica di San Lorenzo
Vedute principali e più interessanti di Roma
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Vue de l'interieur de San Lorenzo fuori le Mura
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1753
Giuseppe Vasi
San Lorenzo fuori le Mura
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro III
1747
Giovan Battista Piranesi
San Lorenzo fuori le mura
Vedute di Roma
1745
San Lorenzo fuori le mura
Roma antica, e moderna
1725
Fioravante Martinelli
Chiesa di San Lorenzo
Roma ricercata nel suo sito
1702
Fioravante Martinelli
S. Lorenzo
Roma ricercata nel suo sito
1687
Fioravante Martinelli
Chiesa di San Lorenzo
Roma ricercata nel suo sito
1686
Tiburzio Vergelli
San Lorenzo fuori le mura
Il Nuovo splendore delle fabriche in prospettiva di Roma moderna
1663
Eglise de S.t Laurens, hors de Rome
Nouveau theatre d'Italie
1641
Israel Silvestre
San Lorenzo fuori le Mura
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1638
Pompilio Totti
San Lorenzo fuori le Mura
Ritratto di Roma moderna
1613
Giacomo Lauro
Ecclesia S. Laurentii extra urbis
Antiquae Urbis Splendor
1607
Giovanni Maggi
San Lorenzo fuori le Mura
Aedificiorum et ruinarum romae ex antiquis
1600
Veduta di San Lorenzo fuori le Mura
Le nove principali chiese di Roma
1588
Girolamo Francino
San Lorenzo fuori le mura
Le cose maravigliose della citta di Roma
1571
Ambrogio Brambilla
Giro delle Sette Chiese
Speculum Romanae Magnificentiae
1536
Maarten van Heemskerck
Basilica di San Lorenzo