Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Data: 1895 / 1897

Cronologia

7/10/1848: Rogito del Notaio Apolloni con la vendita di un terreno a vigna presso Sant'Agnese a Via Nomentana, del Signor F. Argenti a Lorenso Lezzani.

21/8/1862: Messimiliano Lezzani acquisice in eredità dal fratello Lorenzo, la vigna di Via Nomentana.

12/7/1884: Rogito del notaio F. Ciccolini dove la contessa Violante Filippi, acquista da Massimo Lezzani, la vigna e il casino a via Nomentana. Nell'atto d’acquisto si parla di: "terreno vigneto ortivo cannettato seminativo ed in parte tenuto a delizie con casino nobile con tutto il mobilio ivi esistente, casa rurale tinello grotta con tutti gli stigli ed attrezzi cappella ed utensili acqua marcia di mezz’oncia".

14/2/1889: Con Regio Decreto si decide l'allargamento da dieci a quaranta metri della Via Nomentana come opera di pubblica utilità, dando avvio ai conseguenti espropri.

23/3/1893: Rogito del notaio Bini dove il barone Alberto Blanc, senatore del Regno d'Italia, acquista per 75.000 lire dalla contessa Violante Filippi, la vigna e il casino Lezzani a via Nomentana.

1895: Viene presentato alla Commissione Edilizia un progetto a firma dell'ingegnere piemontese Francesco Mora per trasformare la vigna Lezzani a Via Nomentana, in Villa residenziale. Il progetto prevede di sostituire la piccola fabbrica rurale collocata all'apice dell'appezzamento di terreno, punto in cui il terreno si presenta più consistente ed asciutto.

1897: Giacomo Boni ricompone i resti marmorei del Muausole di Tor di QUinto, presso la villa del barone Alberto Blanc a via Nomentana

1922: Villa Blanc diventa oggetto del “vincolo di importante interesse artistico” posto dal Ministero della pubblica istruzione.

13/1/1927: Atto di successione a favore dei figli Gian Alberto, Margherita, Mario e Giulio in virtù del testamento olografo della baronessa Natalia Blanc, delle proprietà a via Nomentana.

16/1/1950: Rogito del Notaio Igino Clemente, con la vendita dagli eredi Blanc a favore della Società Generale Immobiliare di Lavori di Utilità pubblica e Agricola per lire 180.000.000.

1951: Villa Blanc viene affittata alla Legazione di Cina presso la Santa Sede.

1953: A Villa Blanc viene apposto il vincolo paesaggistico, per preserva tutte le alberature del parco.

1954: La Società Generale Immobiliare ottiene la rimozione del vincolo ottenuto da Villa Blanc nel 1922. Rimane il vincolo paesaggistico apposto nel 1953.

16/12/1965: Approvato con D.P.R. il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Villa è destinata a “parco privato vincolato” che esclude nuove costruzioni.

21/12/1972: Rogito notaio Panvini Rosati con cui la Generale Immobiliare (che nel 1968 era stata acquisita da Michele Sindona), vende per 15,5 milioni di marchi tedeschi Villa Blanc e il parco all'ambasciata della Repubblica Federale Tedesca con la condizione risolutiva della previa rimozione dei vincoli urbanistici.

1974: Il Comune di Roma aggiunge a Villa Blanc un vincolo di destinazione a “zona di verde pubblico”. La vendita all'ambasciata della Repubblica Federale Tedesca non viene completata.

1976: Il Ministero della Pubblica Istruzione appone a Villa Blanc il vincolo della Legge 1089 del 1939 che tutela tutti gli edifici costruiti da almeno 50 anni.

1997: L'Università LUISS acquista per 6,3 miliardi di lire villa Blanc ed il parco circostante dal commissario liquidatore della Generale Immobiliare. Parte un primo intervento urgente di restauro del costo di 2 miliardi, finalizzato al ripristino del tetto ormai crollato.

2011: La LUISS prosegue la ristrutturazione di villa Blanc per ospitarvi la nuova sede della Business School.

18/6/2018: Apertura al pubblico dei giardini di Villa Blanc, a conclusione dei restauri dell'intero complesso, durante il quale sono stati riportati fedelmente gli schemi architettonici originali. L’investimento complessivo è stato pari a circa 30 milioni di euro. Nell'occasione sono collocate due targhe (una all'esterno) con il nome della Luiss Business School (proprietari ed autori dei restauri) e una (all'interno di un'aula) dedicata a Carlo Azeglio Ciampi.

Personaggi Realizzatori

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