Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Codice identificativo monumento: 4138

Cronologia

1872: Vittorio Emanuele II acquista la Villa Pallavicini a Via Salaria ed altri terreni limitrofi per ingrandire la tenuta fino ai 180 ettari attuali. Avvia lavori per migliorarne la funzionalità, con la costruzione di utilità come le scuderie.

1878: Umberto I vende Villa Savoia a prezzo di favore al conte Tellfner, amministratore dei beni della famiglia reale, che la intitola alla moglie Ada. Il Re non ama vivere in campagna e preferiva infatti vivere al Quirinale.

1878: Avvio dei lavori di costruzione del Forte di Monte Antenne. I primi lavori comportarono lo svuotamento completo della sommità della collina (in quanto turbava le possibilità di tiro del forte stesso), che viene ribassata verso la balza più settentrionale e le alture a sud-est e sud-ovest (sulle quali Gell e Nibby avevano indicato le cittadelle dell'antico abitato). In più punti sono scoperte mura arcaiche costituite in blocchi parallelepipedi di cappellaccio (spese m. 2,30-2,40, conservate fino a 9 m. di altezza). All'interno delle fortificazioni, fondi di capanne protostoriche, resti di abitazioni con zoccolo di fondazione in opera quadrata di cappellaccio, una cisterna rettangolare, numerosi pozzi e cunicoli, una tomba infantile arcaica. Tra gli oggetti più importanti, vengono trovate alcune terracotte che testimoniano la presenza di un santuario: una antefissa con Iuno Lanuvina e una testa giovanile a tutto tondo (oggi conservate rispettivamente al Museo nazionale romano, e in quello di Villa Giulia). sulla sommità della collina Viene inoltre scavata (e distrutta), una grande villa tardo repubblicana, in opera reticolata, articolata in "camere rettangolari, corridoi, criptoportici", cisterne sopraterra e sotterranee, comprendente ambienti dipinti ornati con stucchi e con rivestimenti marmorei.

1/4/1902: Alla presenza del re Vittorio Emanuele III di Savoia e della Regina Elena, si svolge la Festa degli alberi al Monte Antenne. Nell'occasione sono piantati centinaia di cedri dell'Himalaya e nasce il Bosco della Regina Elena.

1904: Vittorio Emanuele III riacquista Villa Ada per circa 610.000 lire, e la dona simbolicamente alla sua consorte Elena di Montenegro.

6/7/1931: Approvato il nuovo piano regolatore. La commissione che ha redatto il piano è composta da Gustavo Giovannoni, Marcello Piacentini e Antonio Muñoz. Si programma l'urbanizzazione dell'Aventino. Viene definita l'apertura di un collegamento diretto tra i rioni Prati e Trastevere, con un percorso che, partendo da ponte Umberto I, prevedeva lo sventramento della zona ad ovest di piazza Navona, Campo de' Fiori, via Giulia, per arrestarsi dinanzi a ponte Sisto (sarà realizzato solo il tratto Corso del Rinascimento). L'ampliamento di Via Cremona si evolve in un totale sventramento del quartiere Alessandrino. Previsto l’allargamento di via delle Botteghe Oscure, con il taglio dei fabbricati che si affacciavano sul lato sinistro della strada. Il limite dell'ampliamento urbano è definito da una grande circonvallazione, che nella parte orientale coincide con il tracciato dell’attuale Viale Togliatti. Verso Est, tra la Salaria e l’Appia, l'edificazione è prevista a intensivi o palazzine. Ad Ovest, tra la Flaminia e la Portuense, soprattutto a villini. A sud, nelle due anse del Tevere tra Testaccio e la Magliana, sono concentrate le aree destinate all'industria. Scompaiono i due grandi sistemi verdi di Tor di Quinto-Villa Ada e di Villa Pamphili-Aurelio previsti da Sanjust, ma si propongono parchi sparsi, il parco archeologico dei Fori, Villa Ada, Villa Doria Pamphili e Villa dei Gordiani.

25/7/1943: Nel pomeriggio Mussolini si presenta a Villa Savoia per discutere con il Vittorio Emanuele III dopo la sfiducia avuta nella riunione del Gran Consiglio. Viene sollevato dall'incarico di capo del governo e sostituito dal maresciallo Pietro Badoglio.

8/6/1944: Sulla spianata di Villa Ada (dove oggi c'è il piccolo lago superiore) viene schierato il Battaglione d'onore della 3° Divisione di fanteria americana. Passano in rassegna il generale inglese Harold Alexander, Comandante in capo delle forze Alleate in Italia, e il generale americano Mark Clark, Comandante della Quinta Armata. Sono consegnate 54 Medaglie a soldati americani che si sono distinti nella Campagna di Roma.

1954: Decreto del presidente della Repubblica per una variante al Piano Regolatore che trasforma il vincolo sulla zona di Villa Savoia da parco privato in parco pubblico.

1957: Atto notarile che sancisce la divisione di VIlla Ada in una zona privata di 84 ettari (delle principesse Savoia e dei loro eredi) e una zona pubblica, pari a 34 ettari, cui si aggiungono in seguito 32 ettari relativi alla tenuta di Monte Antenne.

30/9/1958: Deliberazione del Consiglio Comunale n.1577. L'amministrazione comunale prende in consegna provvisoria i comprensori di Monte Antenne e parte di Villa Ada Savoia dal Demanio dello Stato.

1996: Il Comune di Roma, acquisiti gli ultimi terreni privati di Villa Ada Savoia (esclusa le zone della Palazzina Reale, il Casino Pallavicini e Villa Polissena) apre al pubblico l'intero comprensorio, ora di 160 ettari.

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