Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Cronologia

1872: Vittorio Emanuele II acquista la Villa pallavicini a Via Salaria ed altri terreni limitrofi per ingrandire la tenuta fino ai 180 ettari attuali. Avvia lavori per migliorarne la funzionalitą, con la costruzione di utilitą come le scuderie.

1878: Umberto I, che non ama vivere in campagna e preferiva il Quirinale, vende Villa Savoia a prezzo di favore, all'amministratore dei beni della famiglia reale il conte Tellfner, che la intitola alla moglie Ada.

1/4/1902: Alla presenza del re Vittorio Emanuele III di Savoia e della Regina Elena, si svolge la Festa degli alberi al Monte Antenne. Nell'occasione sono piantati centinaia di cedri dell'Himalaya e nasce il Bosco della Regina Elena.

1904: Vittorio Emanuele III riacquista Villa Ada per circa 610.000 lire, e la dona simbolicamente alla sua consorte Elena di Montenegro.

25/7/1943: Nel pomeriggio Mussolini si presenta a Villa Savoia per discutere con il Vittorio Emanuele III dopo la sfiducia avuta nella riunione del Gran Consiglio. Viene sollevato dall'incarico di capo del governo e sostituito dal maresciallo Pietro Badoglio.

1954: Decreto del presidente della Repubblica per una variante al Piano Regolatore che trasforma il vincolo sulla zona di Villa Savoia da parco privato in parco pubblico.

1957: Atto notarile che sancisce la divisione di VIlla Ada in una zona privata di 84 ettari (delle principesse Savoia e dei loro eredi) e una zona pubblica, pari a 34 ettari, cui si aggiungono in seguito 32 ettari relativi alla tenuta di Monte Antenne.

30/9/1958: Deliberazione del Consiglio Comunale n.1577. L'amministrazione comunale prende in consegna provvisoria i comprensori di Monte Antenne e parte di Villa Ada Savoia dal Demanio dello Stato.

1996: Il Comune di Roma, acquisiti gli ultimi terreni privati di Villa Ada Savoia (esclusa le zone della Palazzina Reale, il Casino Pallavicini e Villa Polissena) apre al pubblico l'intero comprensorio, ora di 160 ettari.

Autori e progettisti

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