Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

★ ★ ☆ ☆ ☆

Data: 1911 / 1933

Codice identificativo monumento: 4152

Cronologia

26/7/1883

Regio decreto che istituisce in Roma la nascita della Galleria d'arte moderna. Inizialmente non ha una collezione, alla quale si comincia a provvedere con acquisti alle esposizioni nazionali, né una sede. Si colloca provvisoriamente allo stesso Palazzo delle Belle Arti di Roma.

1915

Le collezioni della Galleria Nazionale d'Arte moderna si trasferiscono dal Palazzo delle Belle Arti a via Nazionale al Padiglione italiano realizzato per l'Esposizione del 1911 a Valle Giulia.

1917

Il gruppo dell'Ercole e Lica viene trasferito dalla Galleria Corsini alla Galleria Nazionale di Arte Moderna.

9/7/1929

Su sollecitazione dello stesso Evan Gorga (che rimasto vedovo, per i debiti contratti aveva già dovuto cedere in garanzia, oltre la metà delle sue raccolte), il ministero della Pubblica Istruzione, nel timore che un patrimonio così importante possa andare disperso, pone un vincolo di interesse storico, artistico-archeologico ed etnografico e mette sotto sequestro amministrativo le sue collezioni, esteso anche agli oggetti in possesso dei creditori. Una sorta di immensa e sterminata Wunderkammer, composta da circa 150.000 pezzi dal valore stimato in circa duecento milioni di lire, suddivisi in trenta collezioni, comprendenti armi antiche, terrecotte, bilance, giocattoli e farmacie da viaggio, tra le quali spiccava per ricchezza quella dedicata agli strumenti musicali. Il materiale viene trasferito nei depositi di diverse sedi museali: la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, i sotterranei del Vittoriano, le soffitte di Palazzetto Venezia. Il Gorga propone di cedere allo Stato tutto il materiale, in cambio della creazione di una fondazione per la rinascita dell'arte lirica in Italia. La fondazione si sarebbe dovuta articolare in due istituzioni: il "collegio lirico", aperto alla formazione dei giovani cantanti di talento, e il "teatro massimo del popolo", una sorta di tempio della lirica destinato, grazie a un'organizzazione efficiente e tecnicamente d'avanguardia, a sostituire i teatri minori, ormai in piena decadenza, e a facilitare l'affermazione di giovani cantanti.

Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani Treccani

Opere d'arte e decorazioni

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network