Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Cronologia

826: Traslati i corpi dei santi Marcellino e Pietro e nell'850 quelli dei quattro santi coronati il cimitero dei Santi Marcellino e Pietro a via Labicana viene abbandonato.

1154: Il sarcofago in porfido di Elena, viene trasportato dal Mausoleo al portico del Laterano, per accogliere la sepoltura di Papa Anastasio IV. Le reliquie son invece trasportate a Santa Maria in Aracoeli.

1632: All'interno del Mausoleo di Elena, sorge una cappella dedicata ai martiri.

1777: Il sarcofago di Elena viene restaurato da Gaspare Sibilla e da Giovanni Pierantoni, per essere poi trasferito dalla Catteradle di San Giovanni alla Sala a Croce Greca dei Musei Vaticani, collocato su quattro leoni scolpiti da Francesco Antonio Franzoni.

1956: Scavi dagli archeologi Deichmann e Tschira presso la via Casilina, confermano che la necropoli degli Equites era probabilmente situata nelle immediate vicinanze del mausoleolo di Elena.

1993: La Soprintendenza di Roma avvia i lavori di restauro del Mausoleo di Elena a Torpignattara. Gli interventi, riguardano la demolizione delle aggiunte effettuate in epoche successive, della realizzazione di due ballatoi (al primo e secondo piano), il ripristino dei pochi frammenti rimasti del pavimento originario. Gli scavi consentono inoltre la riscoperta dell'atrio di accesso sul lato sud, in corrispondenza della antica via Labicana, il canale di raccolta delle acque pluviali e un pozzo al centro del mausoleolo.

5/11/1994: Il sindaco Rutelli inaugura l'apertura al pubblico dei primi tre ettari del Parco di Villa De Sanctis, corrispondente alla zona situata tra via Casilina angolo via dei Gordiani.

12/10/2019: Alla conclusione dei lavori di restauro del Mausoleo di Elena, da parte della Soprintendenza Speciale di Roma, con una convenzione con la Pontificia commissione di archeologia sacra, il monumento è reso accessibile al pubblico nel percorso di visita delle adiacenti catacombe di Marcellino e Pietro.

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