Informazioni storicheData: 1939
Codice identificativo monumento: 4197
CronologiaNell'ambito dei festeggiamenti per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia, Rodolfo Lanciani viene incaricato di organizzare una Mostra archeologica al Museo romano alle Terme di Diocleziano, dedicata ad illustrare la civiltà romana nelle provincie:
"Appena sorse l'idea di fare a Roma nel 1911 una grande Esposizione d’Archeologia, fu unanime consiglio che essa non potesse aver altra sede che le Terme di Diocleziano. Tutto pareva indicarla: la mirabile maestà del luogo, l’ampiezza solenne della sede, la severa poesia che aleggia in quell’immenso vetustissimo edificio così pieno di grandi memorie, la vicinanza infine del Museo Nazionale romano, ove la Roma italiana va raccogliendo con tenacia e con fortuna i più insigni monumenti archeologici che il suolo dell'Urbe e del Lazio, fecondissimo sempre, mette quasi quotidianamente in luce.
Né il momento poteva essere più favorevole. Corrado Ricci, Direttore Generale delle Belle Arti, ha potuto finalmente vincere le gravissime difficoltà di ogni genere che si opponevano a che potesse aver attuazione un suo antico e geniale proposito: quello di liberare il grandioso monumento dalle sconce e meschine superfetazioni che gli si erano addossate, quello di far sparire le case, le casupole, le tettoie, i magazzini, le lavanderie che come putridi vermi contaminavano il morto gigante.
Liberate così le Terme all'esterno, sgombrate dalle montagne di legname e di carbone, e dalle osterie e dalle stalle che ne deturpavano l'interno, il monumento insigne riappare in tutta la sua stupefacente maestà: ond'è che può dirsi senz'ombra di esagerazione che l'Esposizione Archeologica del 1911 sarà altrettanto interessante per il contenente come per il contenuto..."
Arturo Calza
Inaugurazione del Museo dell'Impero Romano presso l'ex convento di Sant'Ambrogio. Gran parte dei materiali provengono dalla mostra archeologica per l'Expo del 1911. La quantità del materiale raccolto è tale che s'impone subito una ricerca per una nuova sistemazione museale.
Il Duce Mussolini inaugura la nuova sede del Museo dell'Impero Romano, trasferito dall'ex convento di Sant'Ambrogio al Palazzo Pantanella ai Cerchi.
Il Duce Mussolini inaugura la Mostra Augustea della Romanità allestita nel palazzo delle Esposizioni in occasione del bimillenario della nascita di Augusto. Viene utilizzato gran parte del materiale presente nel Museo dell'Impero romano alla Pantanella. A seguire, visita il nuovo allestimento della Mostra della Rivoluzione Fascista, allestita alla Galleria nazionale d'arte moderna.
Cerimonia di chiusura, presenziata dal Duce Mussolini, della Mostra augustea della romanità a Palazzo dell'Esposizione. I materiali e documenti esposti, saranno sistemati in modo permanente nel nuovo edificio in costruzione per l'Esposizione universale del 1940: "Il Duce ha reso più solenne con la sua presenza il rito di chiusura della Mostra Augustea della Romanità, che era stata aperta per più di un anno e ammirata da quasi due milioni di visitatori. Dopo che il professor Giglioli ebbe letta la sua relazione, ecco il Duce sullo scalone della Mostra a rispondere col saluto romano alle acelamazioni della folla, e ad ascoltare un bel coro dei ragazzi della G.I.L. Fra gli applausi che toccavano il massimo dell'entusiasmo e si sono allora levate dai giovani petti e della moltitudine le vibranti note dell'Inno a Roma."
Su richiesta del direttore dei musei del comune di Roma, papa Pio XII concede in deposito perpetuo al costituendo Museo della Civiltà Romana, la prima serie dei Calchi della Colonna Traiana (realizzati da napoleone III nel 1861 ed esposti ai Musei Vaticani). .
Viene inaugurato il Museo della Civiltà Romana all'Eur. Espone le collezioni provenienti dal Museo dell'Impero al Palazzo della Pantanella ai Cerchi.
I frammenti della Forma urbis sono trasferiti dal deposito di Palazzo Braschi ad un altro magazzino a Museo della Civiltà romana all'Eur.
Il Palazzo di Piazza Giovanni Agnelli, sede del Museo della Civiltà Romana, del Museo Astronomico e del Planetario, viene chiuso per lavori di riqualificazione con cui mettere a norma gli impianti ed eliminare le barriere.
Inaugurazione del nuovo Planetario ospitato all’interno del Museo della Civiltà Romana.
Opere d'arte e decorazioni
Stampe antiche