Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 4281
CronologiaNei lavori per l'allacciamento delle stazioni di Trastevere e di Termini si rinvenne: 1. Lastra marmorea (m. 0,26 x 0,13): ...MENX DIEBXVI... ...VS FELICISSIMVS... ...ARCIAE GEMELLA... ...MER FEC Q DECESS...; 2. id. (m. 0,20 X 0,14): ...M ... RIVS MENE ... IMAE COIV...; due bolli di mattone (C.I.L., XV, 556, 1189); un frammento di statua pauneggiata (m. 0,18 X 0,25); un capitello marmoreo male conservato (m. 0,16 X 0,23) e due antefisse, una con la rappresentanza di Cibele in barca (fig. 3), altra con mascherone in mezzo a palmetta.
Dante Vaglieri.
Eseguendosi gli sterri per la nuova stazione sulla Via Porluense, alla profondità di tre metri in media sotto il piano di campagna, sono stati messi alla luce molti avanzi di antichi colombari.
Uno di questi aveva l'ingresso verso sud-est, largo m. 1.26. fiancheggiato da due cippi pulvinati, con corona lemniscata nel fastigio, ambedue ornati di patera e prefericolo sui lati, e con iscrizioni: In quello di sinistra (m. 1,03 X 0,40 × 0,37): DIS MANIBVS AMORI ET SAECVLARI RVBRIA NAPE MATER FILIIS PIISSIMIS FECIT, Su quello di destra (m. 0,88 X 0.42 X 0.38): DIS MANIBVS T FLAVIO ABASCANTO RVBRIA NAPE BENE MERENTI FECIT.
Parallelamente al muro dell'ingresso, che è a bellissima cortina e misura m. 0,60di spessore, rimanevano ancora al posto tre piccole basi di colonnine marmoree, che misuravano m. 0,25 di lato; erano distanti dal muro m. 0,33 e fra loro le due innanzi all'ingresso m. 0,96 e m. 0,70 da quella a destra.
Il pavimento dinanzi all'ingresso era formato con tasselli bianchi, che ne costituivano il fondo; in esso erano disposte irregolarmente delle lastre di marmi colocati, di diverse forme geometriche, contornate da doppia fila di tasselli neri. Sopra questo pavimento si elevava una tomba di (orma rettangolare (m. 2,27 X 1,22), costruita con mattoni e coperta di tegoloni bipedali; conservava ancora lo scheletro con la testa rivolta verso nord-ovest.
Dallo sterro in quest'area è venuto in luce un mattone nel quale, quando l'argilla era ancora molle, venne impresso cinque volte il bollo C.I.L. XV, 338, ser- vendosi a questo fine di un vecchio mattone rotto, sotto di cui il bollo medesimo non si era conservato per intiero.
Dante Vaglieri.
Al Fornetto nei lavori per l'allacciamento delle stazioni Termini-Trastevere, tornano all'aperto altri monumenti sepolcrali, tutti però devastati.
Uno di essi, venuto in luce solo in parte, il resto rimanendo sotto terra, è un grande monumento circolare, a blocchi di tufo, di cui si vedono quattro ordini, del diametro di circa 15 metri.
In questo sterro si souo rinvenuti molti tìammenti marmorei. Notevole una statua, caduta dalla sua nicchia, tuttora esistente. E vestita di peplos con apoptygma e kolpos e di un mantello appoggiato sulle due spalle. Non lontano è stata rinvenuta una testa muliebre con stephanc (figura 7), non appartenente però alla statua stessa; è evidentemente un ritratto. Si rinvennero pure altri frammenti di statue.
La maggior parte però dei rinvenimenti consta di frammenti architettonici, bassorilievi figurati su cui rimane quasi la metà di una figura probabilmente di un bestiario in atto di colpire colla lancia un cinghiale. Un altro frammento conserva parte di una figura a cavallo. Altri pezzi architettonici sono ornati o con eleganti rami di alloro con bacche o con foglie di acanto o simili, frammenti di cornici, pilastri, capitelli di pilastri, di cui uno (m. 0,28 X 0,20) con foglie e due delfini a lato di un tridente.
Tornarono in luce pure frammenti di tre esemplari della terracotta C.I.L. XV,
2545, e mattoni con i bolli C.I.L. XV, 97b (2 es.), 355, 430, 545 b, 697, 756,
1066, 1102 b.
Vennero altresì ricuperati dei frammenti di sarcofagi, sui quali sono rappresentati un putto alato (m. 0,50 X 0,20 X 0,07); parte di testa di montone (m. 0,19 X 0,15 X 0,04); parte di testa taurina con corno vittato (m. 0,28 X 0,13 X 0,20). In un frammento d'angolo (m. 0,19 X 0,25 X 0,13) si vedono da un lato due ceste con frutta, e dall'altro la testa di un grifo.
Si rinvennero le seguenti iscrizioni: 1. Lastra marmorea (m. 0,76 x 0,73 X 0,03): M FL FLAVIANO VET AVG N QVI MILITAVIT COH XIIII VRB7 IVLI ANI ANNIS XXII ADIVTOR COMME NTARIORVM ATSCRINI PRAEFF. QVI VIXIT ANNIS LII MENSIBVS. XI D. XVIII NAEVIA IANVARIA COIVX FECIT BENE MERENTI ET SIBI; cioè: M. Flavio) Flaviano, vet(erano) Aug(usti) nostri), qui militavit coh(orte) XIIII urb(ana) (centuria) Iuliani, annis XXII, adiutor commentariorum at seri- ni(a) praef(ectorum), qui vixit annis LII, mensibus XI, diebus) XVIII, Naevia Ianuaria co(n)iux fecit bene merenti et sibi. Questo Flaviano fu, come veterano, adiutore dell' a commentariis dei prefetti. Per il fatto che egli è un urbaniciano e che spesso si ha ricordo dello scrinium prae- fecti urbi (C. I. L. VI, 8404, 8406, 38959; cfr. Mommsen, Staatsrecht, I, pag. 985), si penserebbe che egli sia stato addetto all'ufficio del prefetto urbano: ma la forma serini(a) praefectorum fa meglio credere che sia stato addetto all'ufficio dei prefetti del pretorio. Sugli a commentariis praefectorum praetorio v. Hirschfeld, Verwal- tungsbeamte, pagg. 341, 441; De Ruggiero, Dision. epigr., pag. 539. 2. Id. (m. 0,29 x 0,18 X 0,02): DIIS MANIBVS CAEDICIA MAXIMA FECIT A CAEDICIO PHOEBO PATRONO Piss M; 3. Id. (m. 0,25 X 0,19 X 0,02): ... M ...EGHRESTE ... CIL ... CENS ... MERENTI; 4. Id. (m. 0,50 X 0,58 X 0,04), avente al centro i fori per le libazioni, rinve- nuto nel cavo donde venne in luce la statua su citata: D M TI CLAVDIO HAGNO RVBRIA GAZA CO IVGIS FE CIT ET SI BI cavo; 5. Cippo (m. 0,60 X 0,39 X 0,23) con patera e prefericolo, proveniente dall'istesso D M RVBRIAE GAZZAE VXORIS OPTIMAE SVIQ AMANTISSIMA ET CL HAGNI-MARITI EIVS PRIORIS TI CL PYRRICHVS CONSECRAVIT sic; 6. Lastra marmorea scorniciata (m. 0,34 X 0,27 X 0,02): D M L HORTESIVS DI A DVMENVS FECIT CONIVGI SVAE PIISSIMAE CLAVDIAE MA ET SI BI; 7. Id. (m. 0,80 X 0,55 X 0,04): D M Q LOLLIVS. QVIN TIANVS ET LVSCIAE PRIMITIVA FECERVNT SIBI ET SVIS POSTE RISQ EORVM 1 TEM LIBERTIS LIBERTABVS QVE EORVM SVPRA SCRIP TORVM Le lettere SCIAE della terza linea sono in litura. ; 8. Lastra marmorea (m. 0,70 X 0,34 X 0,02): ...D MALI NI ATRONO ISSIMO Q VA MALIVS PR; 9. Id. (m. 0,15 x 0,10 X 0,02): ...TI C ...TI C CM; 11. Id. (m. 0,25 X 0,19 X 0,05): D M BALERIO ARMENIO MARITO OPTIMO B TITVLIVMANNIACRES CENTINA FECIT
Tornarono in luce a m. 2,20 sotto l'odierna via Portuense, di cui segue la stessa direzione, tratti dell'antica via, con le crepidini, larga m. 5.
Dante Vaglieri.
Al Fornetto nei lavori per l'allacciamento delle stazioni Termini-Trastevere tornarono in luce altre tombe. Tra la terra si raccolse un bel ritratto marmoreo di uomo sbarbato (m. 0,48 X 0,35), una piccola testa femminile diademata iu marmo (m. 0,15 X 0,08) meaza testa marmorea molto corrosa (m. 0,21 X 0,15), parte inferiore di una statua marmorea rappresentante uu uomo vestito di tunica e calzato, col ginocchio sinistro a terra (m. 0,21 X 0,15), un braccio di statua mamiorea muliebre con armilla (m. 0,21 X 0,07).
Tra le iscrizioni è di parlicohuo interesso e una a bellissimo lettore incise entro una tartga ansata su un blocco marmoreo (m. 1,11 X 0,80 X 0,30) rinvenuto sotto una fogna, essa dice: a) POTITVS VALE... XV VIR SAC FA... QPR VRB C... ASIAE BIS LEC; cioè: Potitus Valerius]..., XV vir sac(ris) fa[c(iendis)]..... quaestor), praetor) urb(anus), c[o(n)s(ul),..., proco(n)s(ul)] Asiae bis, leg(atus) [imp. Caes. Aug. Syriae?]. Si tratta certamente di quel M. Valerio Messalla Potito, che fu console; b) Su un urna cineraria (m. 0,45 X 0,31 X 0,28) ornata di rosone e corena ai lati, si legge : D M M VLPIVS AVG LIB MARCELLVS DECVRIO LECTICARIORVM SIBI ET VLPIAE MACARIAE LIB SVAE S V F. Un altro decurio lecticariorum vedi in C.I.L. VI, 8875 (cfr. Marquardt-Man, Privatleben, pag. 149).; c) Lastra marmorea (m. 0,18 X 0,16 X d) Id. (m. 0,23 X 0,12 X 0,03): 0,45): ...ANN... | ...HORIS D... | ... M LVCCEIVS A... | ... IVNIV...; d) id. (m. 0,23 x 0,12 x 0,003): RIAD... | ...RISQVE... | ... H I; e) Id. (m. 0,25 X 0,17 X 0,045): rBRIA NApe ... FORTVNAE A; g) Id. (m. 0,47 X 0,27 X 0,02): ...I ON... | ...IONESim... | ...TRONO... | ...T...; f) Id. (m. 0,18 X 0,10 X 0,02): D M RVBRIA SECVNDILLA RVBRIO BERYLIO CON IVGI CARISSIMO ET SIBI FECIT
Un'altra urna cineraria ornata (m. 0,28 X 0,25) non aveva iscrizione. Tornarono in luce pure frammenti di sarcofagi marmorei ed una piccola cassa di terracotta (m. 0,40 X 0,29 × 0,18). Si rinvennero eziandio altri piccoli frammenti di bassorilievi del medesimo stile di quelli precedentemente scoperti (pag. 134), in alcuni dei quali si conserva parte della cornice, in altri piccoli avanzi di rappresentanza.
Fu pure scoperto un frammento di una lastra di alabastro (m. 0,28 X 0,26 X 0,02), e pezzi di una lastra di africano, una mensola marmorea (m. 0,27 X 0,26 0,13), due piccoli rocchi di colonna di marmo bianco (m. 0,24 X 0,08; 0,21 X 0,12), un bel capitello rettangolare, alto m. 0,23, un altro frammento della tavola fittile C.I.L. XV, 2545, mattoni con i bolli C.I.L. XV, 42, 712, 1068; inoltre il bollo (cfr. C.I.L. XV, 499): EX P TVR PR SAL APRONIAN ET PAETIN COS Fu pure raccolta una lucerna (C. I. L. XV, 6573, 9) ed un manico d'anfora con la marca: A T M
Dante Vaglieri.
Al Fornetto, nei lavori per l'allacciamento delle stazioni Termini e Trastevere è tornato in luce un bel coperchio di sarcofago marmoreo (m. 1,78 X 0,62 X 0,(J2) in forma di letto funebre. Vi è rappresentata la defunta, mancante della testa, sdraiata col gomito sin. appoggiato sul cuscino e su una coperta con frangia. È vestita di tunica e manto. Dietro a lei in piedi un bambino, coperto di tunica, che regge con la sin. un piatto con frutta.
Si scoprirono le seguenti iscrizioni: 1. Lastra marmorea (m. 0,35 X 0,26 X 0,08): PHILVMENVS ANNIAE FELICI TATI CONIVGI KA RISSIME BENE MERENTI SIT EI BENE QVI DIXERIS OSSVA TISI-BENE QVESCANT SIC sic; 2. Frammento di urna cineraria (m. 0.19 x 0,19): ...D | ...COIVX ET FILL... | ...BENEMEREN... | ...FECERVN ARCADIO VIVIX... | ...LVII; 3. Lastra marmorea (m. 0,34 x 0,21 X 0,04): D M TI CLAVDIVS FORTIS ET CLAVDIA EVHODIA FECERVNT SIBI ET SVIS LIB LIBERTABVSQVE POS TERISQVE EORVM; 4. Id. (m. 0,50 X 0.20 X 0,03): D... CL ZOSIM MATRI PIENTISSIMA (sic) FECERVNT CL TI FIL THALLIA ET IVLIA C. FIL PROCVLA NEPOS IN QVEM LOCVM SVNT DVO SARCOPHAGA LONGVMP VII LATVM P IIII; 5. Id. (m. 0,22 X 0,17 X 0,02): D M Q TREBONIVS GRA PHICVS DONAVIT AMICIS CARISSIMIS LCAMERIO ATTICO ET L CAMERIO EVTY CHO D F
E inoltre mattoni col bollo C.I.L. XV, 90 a, nel quale esemplare si legge chiaramente: EX PARR FAD PET PROCV APR ET PAE COS ed altri coi bolli ib. 516, 795 b, 864, 973, 1051, 1069b. Si raccolse poi un'ermetta di giallo antico; una marionetta (neurospaston) di terracotta (m. 0,10) con un foro attraverso la testa e uno attraverso il corpo all'attaccatura delle braccia, ora mancanti; altri frammenti di cornici; due monete di bronzo.
Nell'istessa area a due metri sotto il livello stradale si è scoperta una camera sepolcrale, lunga poco più di tre metri. L'ingresso con soglia di travertino stava nella parete nord, ed aveva ai lati due nicchie (m. 0,42 x 0,26 x 0,62; 0,18 X 0,18 X 0,32). Lungo le pareti est ed ovest erano due casse di terracotta (m. 2,15 X 0,53 X 0,45; 1,82 X 0,45 X 0,40). A cinque metri dalla linea Trastevere-Civitavecchia, sempre nell'istessa area, a m. 3,50 sotto il livello stradale si è scoperta una fogna (m. 0,35 X 0,50) fatta in opera reticolata e coperta con tegoloni quadrati con la marca (cfr. C. I. L. XV, 298-300): SAT M FORTV Sotto la fogna correva una conduttura di piombo, dai cui frammenti si ottiene la leggenda: ...CAEDICI CRESCENTis...
Dante Vaglieri.
Al Fornetto nei lavori per l'allacciamento delle stazioni di Termini e di Trastevere sono tornati in luce le seguenti iscrizioni: 1. Lastra marmorea (m. 0,30 X 0,13 X 0,03) scorniciata: ...NDRO ... CERV ... NDER AREN ... M VII ... RISQVE; 2. Id. (m. 0,28 x 0,25 X 0,055): D M CORNELIA IVLIANE sic DE ANNIA FVNDANA DONATI CAV ACCEPIT sic C IVLIVS HYPNVS SI BI ET SVIS LIBERTIS LIBER TABVSQVE POSTERISQVE E O R; cioè: D. m. Cornelia Iuliane de Annia Fundana donati(onis) cau(sa) accepit. C. Iulius Hypnus sibi et suis libertis libertabusque posterisque eor(um); 3. Id. (m. 0,19 X 0,19 X 0,05): D T FLAV... QVA... T FLAVIS... LIBERTO DVLcissimo; 4. Id. (m. 0,50 X 0,30 X 0,08): (in greco) IOULIA PREIMIGENEI A MAIA POLLAS to CACA GYNAIKAS OUK FYGON MOIRAS ZKCE CA KALOS ANELY CA EIS OIKON OPOU MOI TOPOS EYCEBI I C APEKEITO IOULIS IERAS AN NIR TI GAMETI MNHMOCYNHC AGATHIS TAUTE PEGRAPSE FILON; 5. Cippo cinerario con coperchio, ornato di patera e prefericolo (m. 0,44 x 0,30): DIS MANIBVS SACR VM LVCRETIVS GRAPTE CN LVCRETIVS AGA THOPVS CONIVGI SVAE e sul plinto: BENEMERENTI FECIT ET SIBI ET SVIS LIBERTIS LIBERTABVSQ POSTE RISQ EORVM Un altro cippo cinerario non iscritto (m. 0,31 × 0,32 X 0,06) ha sulla fronte un uccello che becca un ramo; 6. Id. (m. 0,12 X 0,13 X 0,02): ...ON... | ...VIXIT A... | ...die BVS VI; 7. Id. (m. 0,13 X 0,09 X 0,025): FILIN... QFA...; 8. Id. (m. 0,17 X 0,13 X 0,03): ...XII VIT...
E inoltre un sarcofago marmoreo (m. 0,17 X 0,40 x 0,25) col cadavere; mattoni coi bolli C.I.L. XV, 226, 780 c; e lucerne. Nell' interno di un muro fu riconosciuta una conduttura di terra cotta (m. 0,38 X 0,13) riempita di ossa umane.
Dante Vaglieri.
Al Fornetto a m. 3,40 sotto il piano di campagna si è rinvenuto un bassorilievo in marmo (m. 0,68 X 0,42 X 0,66). Vi sono rappresentati due busti, quello a sinistra di uomo sbarbato, piuttosto calvo, di età avanzata; e quello a destra di donna, egualmente di età avanzata, con capelli divisi.
Tra i due busti in alto si ha l'iscrizione: STAGLA M AMNIA P VATERI CL PTOLEMAE VIVIT Si è rinvenuto pure un angolo di sarcofago marmoreo striato, su cui si vede un animale con collare e il piede di una figura. Provengono pure, a mio avviso, dall' istessa località due iscrizioni presentate all'Ufficio per la licenza di esportazione di Napoli.
Una di esse, incisa con belle lettere su una lastra marmorea (m. 0,57 X 0,14 X 0,035), dice: AE. IVNONI AEDEM T RVBRIA NAPE Non credo che si possa separare questa dalle altre iscrizioni di Rubria Nape qui rinvenute, tra le quali una è una dedicazione alla Fortuna (v. sopra pag. 176 cfr. p. 107).
L'altra incisa su una stele (m. 0,48 X 0,245 X 0,028) dice: D M P RVBRIO FE LICISSIMO ALVMNO DVL CISSIMO QVI VIX ANN IIII MENS XI H VI RVBRIVS SOTER VITRICVS EIVS FECIT È di provenienza ignota il seguente frammento d'iscrizione (m. 0,18 X 0,10 X 0,06), presentato all'Ufficio per le licenze di esportazione di Napoli: ...VM AV... | ...E AD TIBERIM PA... | ...RIM AD EVRIPV... | ...M A D PISCINA
Questo frammento, che ricorda tre località, il Tevere, l'Euripo ed una piscina, deve appartenere ad un insigne monumento epigrafico urbano anche per la bellezza delle lettere e lo spessore del marmo.
Dante Vaglieri.
In un cavo a sud del nuovo fabbricato per la stazione di allacciamento si è incontrata una piccola stanza, larga m. 1,86, con muri in opera reticolata e con un gradino in muratura, rivestito di intonaco rosso a fine cocciopesto, alto m. 9,18, largo m. 0,62.
Entro questa stanza si conservava, a m. 4,50 sotto il piano della via, un avanzo del pavimento a mosaico a tesselle bianche e nere. Esso ha in giro una fascia nera, larga m. 0,36 nei lati e m. 0,20 verso il gradino; segue una fascia bianca, larga m. 0,06 e altra nera a una sola fila, larga m. 0,01. Nel centro vedesi un circolo nero a doppia fila, del diam. di m. 0,20; entro questo un altro nero, pieno, del diam. di m, 0,09. Agli angoli poi, in campo bianco, sono due pugnali, uno per angolo, con impugnatura, elsa e lama, a tesselle nere, lunghi m. 0,41.
Dante Vaglieri.
Eseguendosi gli sterri per la costruzione di una fogna a sud della nuova stazione di allacciamento Termini-Trastevere, alla distanza di m. 34,70 dalla via della Magliana e di fronte all’Osteria dei due Leoni di proprietà Corsetti, si è incontrato un complesso di tombe a cassettoni che formavano battente, sui quali poggiavano i tegoloni che separavano ciascun sepolcro da quello sottostante. Simili sepolcri furono rimessi alla luce presso la via Portuense (cfr. Notizie 1892, pag. 97). Fra la terra si rinvenne un frammento di capitello di pilastro in marmo bianco con una palmetta fra due girali (alt. m. 0,55, largh. m. 0,40).
Angiolo Pasqui.
DescrizioneIpogeo di Epinico e Primitiba e Tomba dell'Airone.