Informazioni storicheData: 1911
Codice identificativo monumento: 4453
CronologiaIniziano i lavori per la realizzazione del giardino zoologico nella parte settentrionale di Villa Borghese.
Con un convoglio proveniente da Amburgo, giungono un migliaio di animali esotici destinati al nuovo Giardino Zoologico: L'Illustrazione Italiana:
"Dopo otto giorni di viaggio sono arrivate dalla Germania, e più precisamente da Amburgo a Roma, le belve destinate popolare la parte estrema della storica e bellissima Villa Borghese. Esse saranno poste libere nei loro recinti secondo l'ottimo metodo provato dal sig. Carlo Hagenbeck, che è il loro grande amico, allevatore e mercante, e che ha per circa due anni, lavorato ad allestire la loro dimora."
Inaugurazione del Giardino Zoologico a villa Borghese.
Nell'ambito dei festeggiamenti per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia, il Re Vittorio Emanuele II inaugura il Congresso Artistico Internazionale nel padiglione dei Congressi allestito a Castel Sant'Angelo:
Quasi simultaneamente vennero inaugurati e tennero le loro adunanze, a Castel Sant’Angelo, il Congresso Artistico e il Congresso Musicale, ambedue internazionali.
Alla cerimonia inaugurale dei due importantissimi congressi intervennero i Sovrani: parlarono, oltre il sindaco e il conte di San Martino, Corrado Ricci, direttore generale delle Belle Arti, pronunciando due forti e alati discorsi.
Il Congresso Artistico, promosso dall'Associazione Internazionale Artistica di Roma presieduta dal comm. Adolfo Apolloni, spirito geniale e intraprendente, elesse a suo presidente Ferdinando Martini, il quale mise in rilievo l’importanza e il significato di codesti convegni, cui partecipano i rappresentanti dell’estero. I congressi internazionali — egli disse — con stabilire relazioni fra uomini colti di paesi diversi, col provocare i sentimenti di simpatia vicendevole, coll’accumunare in un alto intendimento animo e intelletto, finiscono ad essere strumenti preparativi anch'essi di quell'amicizia fra tutti i popoli, che sarà nell’avvenire il contrassegno e l’ultimo sigillo dell’incivilimento internazionale. L’internazionalismo di questi congressi non impedisce però che, quando occorra, si faccia sentire la nota sanamente nazionalista: notiamo, fra altro che, mentre nelle discussioni ognuno può parlare la lingua che gli è più famigliare, i discorsi ufficiali delle cerimonie inaugurali vengono tenuti in italiano.
All'inaugurazione del Congresso Musicale parlò in italiano, sia pure accentando a modo suo le parole, perfino il professor Adler del Conservatorio di Vienna. In ambedue i congressi intervennero numerose e autorevoli personalità del mondo dell’arte e degli studi storico-artistici, e vennero discussi ampiamente e talvolta con vivacità, però sempre garbata, temi che riguardano problemi di cultura e d’insegnamento, l’estetica e l'arte pubblica, le esposizioni e i concorsi, la legislazione artistica, gli studi e le esperienze sui procedimenti tecnici.
Oltre che pittori, scultori, architetti e critici d’arte nel Congresso Artistico e musicisti e musicologi in quello Musicale, parteciparono ai lavori dei due congressi anche alcuni avvocati, i quali per una certa facoltà assimilatrice e per la prontezza di parola di cui sono generalmente dotati, finiscono coll’avere partita vinta anche quando si tratta di discutere di questioni lontane dai loro studii e dalle loro consuetudini professionali.
Gli avvocati, come i giornalisti, spiegano su tutte le questioni una geniale ignoranza enciclopedica. Fra gli intervenuti al Congresso Artistico emerse George Harmand, delegato della Società degli Artisti francesi, un avvocato questo non soltanto facondo ma dotto ed acuto specialmente in tema di legislazione artistica e che aveva la costante preoccupazione, del resto legittima, di ridurre allo stesso comune denominatore internazionale le questioni di carattere nazionale o anche semplicemente regionale.
Agli artisti convenuti a Roma, patria ideale dell’arte, furono offerti una svariata serie di festeggiamenti e di ricevimenti animati dalla più fervida cordialità. Ma gli artisti, nel cui animo vibra l'entusiasmo per quanto è bello, nobile e grandioso, rimasero specialmente ammirati di quanto l’Urbe offre di vetusto e di solenne. Venuti da Budapest e da Madrid, da Mannheim e da Algeri, da Parigi e da Zurigo, da Strasburgo e da Londra, da New York e da Francoforte questi artisti vogliono tutto vedere e recar seco, lontano lontano dal fascino della città eterna, nel segreto dell'anima, la visione indimenticabile di tanto tesoro di ruderi superbi; vogliono vedere e poter dire di aver percorso il « Velabrum », di essere passati accanto all’Arco di Giano Quadrifronte, di essere passati presso il Circo Massimo o presso il sepolcro degli Scipioni....
Caratteristica, simpaticissima, fra le altre, la visita al Palatino, con relativa colazione campestre: tra i ruderi dello Stadio, sui rocchi delle colonne, sui capitelli corinti, una folla di artisti di tutti i paesi sulle cui labbra fiorivano tutti gli idiomi fece bersaglio il comm. Apolloni e i suoi collaboratori di applausi, di declamazioni e.... di pagnottelle imbottite.
Riuscitissimo anche il banchetto al ristorante del Giardino Zoologico: gli artisti fraternizzarono fra loro clamorosamente fra il ruggito dei leoni, il barrire degli elefanti e lo squittio delle scimmie.... Finiti i congressi artistico e musicale si tenne qui a Roma il convegno femminile con relativa discussione sul suffragio universale e, mentre scrivo, si sta inaugurando nell’Aula Magna della Sapienza il Congresso goliardico. Gaudeamus igitur....
Giovanni Biadene.
Inaugurazione del nuovo ingresso da Valle Giulia al Giardino Zoologico:
I fotografi romani che, inaugurandosi il nuovo bell'ingresso del Zoologico da Valle Giulia, hanno inaugurato una bella mostra di ritratti degli amici quadrupedì. Non c'è scimpanzè esigente, non c'è irsuto orangutano che non debba considerarsi flattè dallo squisito ritratto fattogli in quest'occasione. Il nostro Bruni ha fatto miracoli. Degli animali più pittoreschi ha fatto certe fotografie a colori che sono una vera meraviglia. Le vedrete!"
Al giardino zoologico, si svolge la prima Mostra Nazionale dell'Animale nell'Arte. Iniziativa a cura del barone Alberto Fassini (Commissario dell'Azienda del Giardino Zoologico), con la collaborazione di Marcello Piacentini, l'on. Oppo (Segretario generale del Sindacato Nazionale Fascista degli Artisti), il prof. Antonio Munez (Direttore delle Antichità e Belle Arti del Governatorato) e lo scultore Alfredo Biagini (membro del Direttorio del Sindacato Laziale degli Artisti e Segretario generale della Mostra).
Mostra internazionale canina al giardino zoologico di Roma.
Su un lato del Bioparco di Roma, all'interno di Villa Borghese, apre il Centro Recupero Fauna Selvatica di Roma.
Progetto
Stampe antiche