Informazioni storicheData: 1745
Codice identificativo monumento: 4540
CronologiaUn pellegrino smarrito nella desolata campagna romana, dopo aver visto la torre del Castrum Leonis, si incammina per entrare nel borgo, ma viene attaccato da un gruppo di cani inferociti. Dopo essere stato circondato, il pellegrino alza lo sguardo e prega l'immagine della Vergine, posta sulla torre: “Madonna mia, grazia!”. Le bestie inferocite, pronte a straziare la loro preda, quasi obbedendo a un comando misterioso, di colpo si arrestarono, risparmiando la vita al povero pellegrino.
Il Cardinale Carlo Rezzonico, consacra la Chiesa dedicata al Divino Amore.
Copiai di recente le seguenti iscrizioni latine, che reputo inedite, e degne di essere comunicate agli studiosi:
1. Cippo marmoreo, nel piazzale della chiesa di Castel di Zeva, detta il Divino Amore, a 12 chilometri da Roma, presso la via Ardeatina. DIIS MANIBVS C LVSI] CLEMENTIS EVLALVS LIB
2. Due frammenti incastrati come gradini sotto una porta, a destra di chi entra nel Castel di Leva: ...SPERA... DEI
G. Tomasetti.
In occasione delle Olimpiadi, per ragioni di decoro, gli ex voto dell'edicola di via del Policlinico, vengono rimossi e spostati al Santuario del Divino Amore. L'immagine sacra viene spostata in una cappellina costruita a pochi metri.
Progetto