Informazioni storicheData: 1913 / 1922
Codice identificativo monumento: 4752
CronologiaNel terreno di proprietà Ceci, prossimo allo sbocco del nuovo Corso Pinciano sulla via Salaria, costruendosi il muro di recinto, sì è rinvenuta una tavola marmorea, di m. 0,67 X 0,80, che porta incisa l'iscrizione sepole:
OCTAVIA ARETHVSA NITRATI RITI HICUSTUITAZIENST ELEGANS- CONTVBERNALI SVAE BENE MERENTI FECIT DE :SVO SEXTIA BLANDA SORORI LOCVM DONAVIT
Furono pure raccolti fra la terra tre vasetti fittili di forma comune.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi gli sterri per la sistemazione del villino di proprietà Ceci, non lungi dallo sbocco del Corso Pinciano sulla via Salaria, è stato scoperto il basamento di un grandioso sepolcro costruito in massi squadrati di tufo. Ne restava in piedi soltanto la parte inferiore, terminata con un largo zoccolo sagomato, in travertino, alto m. 0,50. Presso l'angolo nord-est era collocato un grande cippo rettangolare di travertino, alto m. 2,50 X 0,67 X 0,35, su cui leggesi: SEX ABRENVS SEX F POL RVFVS MIL CHOR XI PR VIX ANN XL MILIT AN XIV H S E
Altri quattro cippi sepolcrali, parimenti in travertino, sono stati ritrovati nello
stesso luogo, e portano le seguenti iscrizioni: a) Cippo di m. 0,90 X 0,40: C BRYTTI C L PARMENONIS; b) Simile, di m. 1,40 X 0,30: LIBERTIS et (sic) FANILIAE T AV IENI TIRONIS IN FR PE XV IN AGR PED XVIII; c) Simile, di m. 0,45 X 0,28: C IVLIVS PHILOXENVS; d) Simile, di m. 0,35 X 0,35: L TVTILIVS LL FAVSTVS P S PS (sic) IN P VIII IN P VII (sic)
Si è pure rinvenuto, rotto però inferiormente e mancante delle ultime due righe,
il cippo già edito nel C.I.L. VI, 12364, col nome di una Arrena Sp. f. Seguono altre epigrafi sepolcrali, incise in marmo, raccolte nello stesso terreno in seguito ai varî movimenti di terra: a) Lastra di marmo, di m. 0,35 X 0,20: HERM MEGISTENI CONTVBERNALI SVAE CARISSIMA FECIT TVMVLVM; b) Frammento, di m. 0,15 X 0,13: DIS MAN... | EPIDI FC... | ...VIX AX...; c) Simile, di m. 0,18 X 0,14: d M | ...ERVATE... | ...A R...; d) Simile, di m. 0,12 X 0,10: ...VIXITA... | ...HIC SE...; e) Simile, di m. 0.43 X 0,30: D... | M AV... | GIAN... | VIVV...; f) Simile, di m. 0,17 X 0,09: ...RARIVS... | ...RIDICVLA...; g) Simile, di m. 0,24 X 0,11: MATHoND
Finalmente furono pure ricuperate dieci piccole anfore, alte in media m. 0,50,
tre olle, sei vasetti di varia forma e due lucerne monolicni, in terracotta.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi i lavori di sterro per la sistemazione del villino Ceci, nell'ultimo tratto dello stesso Corso Pinciano, e quasi di fronte alla via Tevere, è stato scoperto l'avanzo di un altro colombario, orientato come tutti gli altri che sono tornati in luce nella stessa regione, cioè parallelamente all'asse della Salaria vetere. Consiste di due piccole stanze, costruite in opera reticolata di tufo, le quali hanno una parete comune, e misurano una m. 1,50 X 2,40, l'altra m. 1,53 X 2,40.
La prima di queste celle sepolcrali era priva di loculi; la seconda ne aveva quattro in una parete, e due in altre due pareti. Tutte le nicchie contenevano due olle fittili, con resti di ossa bruciate. Sull'angolo esterno di questo secondo colombario si trovò affisso al muro un cippo di travertino, alto m. 1,20 X 0,44, che reca l'iscrizione: V A COSINIVSA L RODO LIBERTIS ET LIBERTABVS VLICIA EFERE IN FR P XII IN AGR P XVI
A sinistra di questo cippo e distante da esso m. 0,15 se ne rinvenne un peperino, alto m. 0,90 X 0,48, tuttora infisso nel terreno e in parte rotto, e serva: E HODVS M... ARIVS DE VELA... SIBI ET TAMPIAE L L... STRATONICE ET LIBEI... Nei vv. 2- 3 sembra doversi restituire ma(rgarit)arius de Vela(bro). Su di un piccolo frammento di simile cippo in travertino, raccolto fra terra presso lo stessu luogo, restano soltanto le parole: in. fr. p. XVI IN A P XVI
Furono pure recuperati tre frammenti di lastrine marmoree da colombario, che portano le iscrizioni seguenti, incise con belli caratteri dell'età augustea: a) di m. 0,18 x 0,05: LAETILIAE A LI; b) di m. 0,20 x 0,09: Q LVRIVSQ L q lVRIVS Q L; c) di m. 0,20 × 0,15: L SVF ENAS ...FELIX... SVF
Finalmente si rinvennero due sarcofagi fittili, uno dei quali lungo m. 1,80 X 0,41 × 0,67 porta impresso più volte sull'orlo un bollo consistente in una stella a sei raggi, l'altro misura m. 0,45 X 0,24 X 0,20; tredici balsamarî di vetro; tre anfore, sette vasetti di varia forma, e dodici lucerne, quasi tutte frammentarie, in terracotta.
Giuseppe Gatti.
Nei lavori per la costruzione del villino di proprietà dell’ ing. Ceci, al Corso Pinciano, sono stati raccolti fra la terra due altri cippi sepolcrali in tra- vertino, di forma rettangolare. Uno di essi, alto m. 0,90 X 0.35, porta scritto: T APIDIVS T L PHILARCVRVYS HIC SITVS EST IN FR.L'altro, alto m. 0,75 X 0,35, contiene soltanto la misura dell’area sepolcrale: IN FRO P XV IN AG XXVI
Giuseppe Gatti.
Sulla Via Pinciana, nel terreno Ceci, alla profondità di m. 4,78 sotto il piano di quella via e distante da essa m. 20,50 sono stati scoperti al posto due grossi cippi di travertino, uno di m. 1,90 X 0,50; l'altro di m. 1,93 X 0,45, ambedue con la seguente iscrizione: L NVMISIVS A F TRO NVCVLA H S EST IN FR P VIII IN AGR P VIII
Al villino Ceci, attiguo al basamento di sepolcro di tufo scoperto nel giugno 1906 (Notizie 1906, p. 211), è tornato in luce un altro basamento largo m. 2,95, di cui rimane la sola parte inferiore, costituita di uno zoccolo sagomato che aggetta complessivamente m. 0,46.
Tra la terra si sono rinvenute le seguenti iscrizioni: «1 Cippo di travertino (m. 0,26 X 0,28): M FVFICIVS L L STABILIO A AGRILIVS A F PAL FLACCVS; 2. Frammento di lastra marmorea (m. 0,16 X 0,125): CN TVDICIVS C MARIO TREBONIA CN L ZOSIME; 3. Frammento di cippo di travertino (m. 0,25 X 0,18): ... R C A ... IVS D L ... CLEO ... MAI .... XII; 4. id. (m. 0,25 X 0,18): CL EP.... P F VFI...
Inoltre tre anfore , sei vasetti ed una lucerna, con la rappresentanza di un cane di terracotta. e tre lacrimatoi di vetro.
Dante Vaglieri.
Nei cavi del villino Ceci si videro molti avanzi di muri a cortina, reticolati e a blocchi di tufo ed una tomba a cappuccina.
È Si rinvennero nella terra le seguenti iscrizioni: VD VETVRIVS D L DIOG D D LNICEPOR V VETVRIA D L FEDRA DE SVA PECVNIA FACIVND COIR SIBI ET PATRONO ET CONLIBERT ET LIBERTO NICEPOR CONLIBERTVS VIXIT MECVM ANNOS XX PVRPVRARIA MARIANEIS D VETVRIVS D C (rovesciata) L PHILARCVR; 2. Targa marmorea (m. 0,16 X 0,095): CALISTE CLODIA; 3. Cippo marmoreo con l'iscrizione entro cornice (m, 0,47 X 0,26): FORTVNATO V A VIIII PHILLIS VA XXXXV FEC EVTYCH VS CONSERVAE ET FIL BENE MERENTI 4. Lastra marmorea (m. 0,36 X 0,20); DIS MANIBVS HYMNVS CONTV BERNALI KARISSIMIS NEMESIDI FECIT 5. Id. scorniciata (m. 0,28 x 0,24): S... SCOPE VIXIT ...VIII MQLVSCIVS ...VS CONIVGI ...E BENEMEREN ...T SIBI POSTERISQ; 6. Id. (m. 0,20 X 0,28): A OFILLIVS ATHENIO I... OFILLIAE ARETHVSAE PATRONAE SVAE BENEMERENTI; 7. Id. (m. 0,15 X 0,10): SAGARI F... OSSA HIC SIT; 8. Id. (m. 0,16 X 0,10): TETTIA... CALITYCH ; 9. Id. (m. 0,17 X 0,09): D M ...A G ....PRIM ...ENTI ...VETTIA ...ONI; 10. Id. (m. 0,27 X 018): M VIC... FECIT ... COLIBI...; 11. Id. (m. 0,40 X 0,28): VLLIAED.... VAE VERNV... bENE MERENTI PO... VERVNT QVAE V... ANN VII M.V.D.V
Dante vaglieri.
Nell'area del villino Fonio e Mariani è stata scoperta una strada antica per un tratto di circa 8 m. di lunghezza, in direzione da nord a sud. Il piano è a m. 1,40 sotto il piano della via Po. È formata di poligoni di selce e misura m. 3,20 di larghezza. La continuazione di questa via è venuta in luce in tre punti diversi nel l'area del villino Ceci: aveva la medesima larghezza, ed era limitata in qualche tratto da parallelepipedi di tufo.
Dante Vaglieri.
A via Po già Corso Pinciano nel cavo perimetrale a nord della nuova villa
Ceci, alla profondità di tre metri dal piano di campagna, si è trovato al posto un cippo di travertino (m. 0,92 X 0,31) con l'iscrizione: L LVCRETIVS L L HERMIA IN FRON P XII IN AGRVM P XII
Tra la terra si è rinvenuto pure: una cassa di terracotta (m, 0,22 X0,30); il bollo di mattone C.I.L. XV, 1129; un frammento di terracotta (m. 0,26 X 0,21) su cui si vedono un satiro che pigia uva ed un altro che tiene una cesta piena di uva; una macina (m. 0,52); un frammento di lastra marmorea (m. 0,28 X 0,19) con l'iscrizione: corona ...IO HERMETI ...NO ET FABIAE ...E COLLIBERTA ...FECIT ...FORTVNATVS ...ERISQ EOR ... AP VIII
Dante Vaglieri.
A via Po, nella villa Ceci, prossimo al cippo del pretoriano Sex. Abrenus, pub- blicato nelle Notizie 1906, pag. 212, alla profondità di quattro metri sotto il piano della villa, è stato scoperto al posto un altro cippo di travertino (m. 1,70 X 0,50 X 0,30) con la seguente iscrizione: LAELIVS SEX F SCA MILES COHO IIII PR OL ANNI CORVI VIXIT ANNS XXXIIII MILITAVIT ANNOS XV HIC SIT VS EST
Dante Vaglieri.
Isaia Levi, ricco industriale torinese di origini ebraiche, compra un terreno presso la via Salaria, per edificare una grandiosa villa, dedicata alla figlia Giorgina, morta diciottenne di leucemia: La sua progettazione viene affidata all'architeto Clemente Busiri Vici.
Si concludono i lavori per la costruzione di Villa Giorgina a Via Salaria, ripresi subito dopo la fine della prima guerra mondiale.
Il senatore Isaia Levi, non avendo eredi, lascia la sua villa Giorgina in eredità a Pio XII, per ringraziarlo del rifugio ottenuto (assieme alla moglie) nel convento delle suore di Maria Bambina, in Vaticano, dall'occupazione nazista di Roma, fino alla liberazione di Roma.
La Nunziatura della Santa Sede in Italia trasferisce la propria sede da Villa Anziani sulla Nomentana, a Villa Giorgina presso al Via Salaria.
A seguito dei lavori di ristrutturazione nella casa del custode di Villa Giorgina, sotto il pavimento sono trovate delle ossa umane.
Papa Leone XIV, dopo aver pranzatao alla Nunziatura Apostolica, si reca in visita lla Biblioteca del Senato, dove è organizzata una mostra sulla Bibbia di Borso d'Este.
Intorno alle 15.02 quindi l'uscita da Palazzo della Minerva tra i cori e i saluti della gente e il canto tradizionale dell’Adeste Fideles intonato dal Coro polifonico di Palazzo Madama.
Progetto
DescrizioneIl portale principale proviene da Villa Doria Pamphilj e riporta l'iscrizione latina "Inter Sidereos Roma Recepta Polos".