Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 480
CronologiaRisistemazione viaria dell'area di Piazza Esedra. Con la costruzione dei nuovi palazzi gemelli, la fontana dell'Acqua Marcia viene spostata e ricostruita al centro della piazza, su progetto di Alessandro Guerrieri.
Demolito il Palazzo Sistino di Villa Peretti e la Porta Quirinale, le cui decorazioni marmoree vengono preservate e portate nel Deposito Comunale dei frammenti architettonici all'Aventino.
Inaugurazione della nuova sistemazione delle pendici dell'Aventino e della Piazza della Bocca della Verità. L'on. Mussolini partecipa alla cerimonia, accompagnato dal governatore Boncompagni Ludovisi, dal ministro Bottai e da altre personalità. Con la realizzazione dei nuovi giardini, il fontanile abbeveratoio viene spostato 100 metri più a sud.
In seguito alle demolizioni per la costruzione di via del Mare, la fontana di Piazza Montanara viene spostata al deposito comunale all'Aventino.
Per decorare la nuova fontana di Via dell'Impero, viene riutilizzata la vasca di granito dell'antico Ninfeo del cortile della Curia Innocenziana, smontato durante i lavori per la nuova Aula del Parlamento ed i cui pezzi depositati nei magazzini comunali.
Con la demolizione della spina di Borgo, la Fontana di Piazza Scossacavalli viene smontata completamente e depositata nei magazzini comunali a Lungotevere Aventino.
Durante lavori di sterro per la costruzione di un muraglione di sostegno e di contrafforti alle pendici dell'Aventino, si rinvengono numerosi avanzi di muri in opera reticolata, laterizia e listata pertinenti ad ambienti coperti a volta, affrescati con pitture di tipo geometrico e in parte pavimentati a mosaico bianco e nero., probabilmente resti di insulae dall'età repubblicana e imperiale.
I pezzi della Fontana demolita a Piazza Scossacavalli vengono spostati dal deposito del Lungotevere Aventino e ricollocati nei giardini del vivaio comunale dietro alla Casina Bessarione per un idea di ricomporla a Piazza Nicosia. Non viene trovato il bacino superiore.
La Fontana di piazza Montanara viene spostata dal deposito comunale all'aventino, e rimontatata a Piazza San Simeone.
Il sindaco Gianni Alemanno partecipa alla commemorazione delle vittime degli attentati dell'11 Settembre 2001 a New York. In un aiula di Piazza di Porta Capena vengono innalzate due colonne romane a simboleggiare le torre gemelle. I due reperti appartenevano alla fontana della Curia Innocenziana in piazza Montecitorio, prelevate dai depositi di marmo a lungotevere aventino.