Informazioni storicheData: / 1603
Codice identificativo monumento: 487
CronologiaIl conclave riunito a San Cesareo de Appia elegge Pietro Bernardo dei Paganelli papa Eugenio III.
Papa Clemente VIII, assegna in dote al Collegio Clementino la chiesa di San Cesareo e i beni ad essa pertinenti.
Restauri nella Chiesa di San Cesareo da parte del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e della Soprintendenza ai Monumenti del Lazio, mettono in luce resti di due ambienti romani.
Entrambi recano tracce di rivestimento parietale in lastre di cipollino e conservavano ampie porzioni della loro pavimentazione musiva a tessere bianco-nere con soggetti marini.
Il primo dei due vani prevedeva una copertura a volta. Diverse aperture sui lati indiziano l'esistenza di altri ambienti con i quali comunicavano. I tessellati, forse appartenenti ad una domus con terme annesse, sono datati in età antoniniana, ma subirono alcuni rifacimenti tra III e IV sec. d. C.
Rappresentano scene marine: al centro Nettuno su quadriga; tutt'intorno Nereidi, Tritoni e teorie di animali marini.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Cardinali Titolari
Sepolture presenti
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1937
Scavi a San Cesareo de Appia
1835
Achille Pinelli
San Cesareo de appia
1835
Giovanni Battista Cipriani
San Cesareo
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1794
Carlo Labruzzi
Dove la via Appia e la Via Latina si dividono
Via Appia illustrata ab urbe Roma ad Capuam
1794
Carlo Labruzzi
Bivio tra Via Appia e Via Latina
Via Appia illustrata ab urbe Roma ad Capuam
1777
Verso Porta S. Sebastiano
1753
Giuseppe Vasi
S. Cesareo in Palazio
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro III
1610
Pietro Martire Felini
San Cesario
Trattato nuovo delle cose maravigliose dell'alma città di Roma