Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆★ ★ ★ ★ 4 stelle

Cronologia

6/8/258: Sisto II viene assassinato presso il Cimitero di Callisto.

1883: Papa Leone XIII affida il complesso di San Callisto ai frati trappisti.

24/9/1955: Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, l'avvocato Onesti si reca a Castel Gandolfo dal Santo Padre Pio XII per mostrargli il plastico di uno stadio per le Olimpiadi del 1960, da costruirsi nella zona della catacombe di San Callisto, terreni della Santa Sede.

9/10/1955: A Piazza San Pietro, Pio XII benedice la prima pietra dello stadio in costruzione nella zona della catacombe di San Callisto.

18/10/1955: Antonio Cederna denuncia il folle progetto per il nuovo stadio Olimpico: “Il nuovo stadio olimpico sorgerà proprio sopra le Catacombe di San Callisto poiché come dicono le guide, l’area complessiva della necropoli occupa tutto il tratto tra la chiesa del Quo Vadis e S. Sebastiano: quindi i costruttori potranno dar prova della loro abilità, sfruttando gallerie, loculi e arcosoli per sistemarvi spogliatoi, docce servizi annessi… Che i cattolici dell’Azione Cattolica possano accingersi, con tanto impudente spavalderia, a trasformare in stadio olimpico un terreno impastato di ossa di santi e martiri, questo supera veramente di limiti della nostra comprensione…. Il progetto smentisce le leggi di tutela delle bellezze d’arte, paesistiche e naturali, smentisce la legge di piano regolatore che in quella zona non prevede impianti sportivi, smentisce infine clamorosamente il Piano Paesistico di tutela della Via Appia Antica, pubblicato meno di un mese fa… una posizione incomoda tanto più dopo che Azione Cattolica e CONI, per assicurarsi il successo e soffocare sul nascere i dissensi, sono già ricorsi all’autorità del Papa… Il progetto di Stadio sopra le catacombe di S. Callisto appare come un focolaio d’infezione, anzi come un’astuzia della speculazione per trasformare la Campagna Romana intorno all’Appia in miserevole periferia cementizia. Il progetto di uno stadio sopra le catacombe rientra in un piano più vasto e abilmente prestabilito…Espandendo Roma verso Sud si fa piazza pulita dell’ultima Campagna Romana, che il buon senso nonché le regole elementari dell’urbanistica, consigliano di salvare come pupilla degli occhi: e si dà l’ultimo tocco alla distruzione di tutto il verde intorno a Roma, da anni metodicamente perseguita, con grande vantaggio economico di alcuni latifondisti periferici, principi decaduti, appaltatori di immondizie, imprenditori e pie società generali immobiliari. Eppure nonostante tutto, non possiamo ancora credere che questo nuovo sfregio, questo maledetto stadio olimpico, possa davvero diventare realtà. Nonostante il vile silenzio di studiosi, archeologi e romanisti, nonostante l’incompetenza di tanta parte della stampa, l’impreparazione e la debolezza delle amministrazioni crediamo che esistano ancora persone illuminate, istituzioni e accademie, italiane e straniere, laiche e cattoliche, che possano intervenire, per sventare il progetto”.

Ordini ed istituzioni

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