Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1895 

Codice identificativo monumento: 513

Cronologia

19/3/1895

In forma solenne, viene posta sull'alta vetta del Gianicolo la prima pietra del monumento nazionale a Garibaldi: "In terra, era scavata una fossa quadrata: di fronte a questa, sorgeva un padiglione ornato di bandiere nazionali per i Sovrani: d'intorno i palchi per gl'invitati. I Reali giunsero col generale Ponzio Vaglia e colla marchesa di Villamarina. Quasi tutti i ministri coll'on. Crispi, quasi tutti i vice ministri coll'on. Galli, i presidenti del Senato e della Camera, senatori, deputati e altre autorità intervennero alla solennità che ebbe principio alle ore 16.

Il sindaco pronunciò il discorso di circostanza, annunciando che il monumento all'Eroe dei due mondi sarà inaugurato nel 25° anniversario della riunione di Roma all'Italia. I Sovrani, l'on. Crispi ed il sindaco Ruspoli firmarono quindi la pergamena destinata ad essere rinchiusa nella prima pietra del monumento.

La pergamena è uno splendido lavoro artistico realizzato dal prof. Nestore Leoni di Aquila. Misura centim. 30 X 20 ed ha un contorno ornamentale stile Cinquecento, ove in quattro medaglioni sono gli stemmi di Savoia, Roma, Nizza, Sicilia. In alto a sinistra è la data della nascita (4 luglio 1807) ed în basso quella della morte (a giugno 1882). Internamente ricorre tutt'intorno un'altra fascia a fondo rosso con rabeschi d’oro, dove insieme agli scudi di Savoia ed a perle tricolori sono intramezzati dei medaglioni in cui sono indicati i fatti più importanti dell'epopea Garibaldina con le relative date.

La pergamena con analoga scritta fu chiusa in un tubo di cristallo insieme con tre monete una di 1oo lire d'oro, conio 1891, una di lire 5 d'argento conio 1891 della Colonia Eritrea e una da centesimi 1o di rame conio 1804: il tutto è stato chiuso in altro tubo di metallo ricoperto all'interno di velluto rosso. S. M. il Re ha introdotto la pergamena e le monete così racchiuse in un foro praticato în un macigno di travertino, prima pietra del monumento: e il foro fu chiuso da una piastra di piombo con l' effigie scolpita di Garibaldi, nella quale in lettere rosse si legge Prima pietra 19 Marso MDCCCVC, Monumento a Garibaldi I Reali hanno gettato la calce sul masso con una cazzuola d’argento e la pietra è stata calata nell'ultimo cavo preparato per le fondamenta.

Fu scelto lo storico Gianicolo a degna sede del monumento a Garibaldi, perchè fu là su quel colle che arse più ostinato e più glorioso il combattimento a difesa di Roma. Il monumento venne affidato per concorso allo scultore Emilio Gallori, fiorentino, ed è quasi finito."

Fonte: L'Illustrazione Italiana del 31 marzo 1895

Progetto

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