Informazioni storicheData: 72 / 80
Codice identificativo monumento: 537
CronologiaL'imperatore Vespasiano, con il provento delle tasse provinciali e il bottino del saccheggio del tempio di Gerusalemme finanzia e promuove la costruzione di un nuovo grandioso Anfiteatro in muratura, nella valle alle falde del Celio, Palatino e Velia, dove era presente il lago artificiale della Domus Aurea,
Inaugurazione dell'Anfieteatro Flavio. L'imperatore Tito, apre i festeggiamenti dionisiaci che si protraggono per ben cento giorni, durante i quali vengono uccise cinquemila belve feroci, catturate e fatte venire dal Nord Africa, e gran parte dei tremila gladiatori assoldati.
Un incendio, innescato da un fulmine, fa crollare le strutture superiori dell'Anfiteatro Flavio. I giochi si trasferiscono al Circo Massimo fino alla conclusione dei restauri, avviati dall'imperatore Eliogabalo.
Si concludono i lavori di restauro dell'Anfiteatro Flavio, con la ricostruzione del colonnato sulla summa cavea. I giochi tornano ad essere ospitati nell'arena.
Al Colosseo si svolgono le celebrazioni dell'anno millesimo dalla fondazione di Roma. Durante gli spettacoli, si ebbe una battaglia di mille coppie di gladiatori e vennero uccisi 32 elefanti, 10 alci, 10 tigri, 60 leoni, 10 iene, 10 giraffe, 20 asini selvaggi, 40 cavalli selvaggi, 10 zebre, 6 ippopotami.
Un incendio causato da un fulmine danneggia l'Anfiteatro Flavio. L'imperatore Decio commissiona i necessari restauri.
Ultima competizione di gladiatori all'Anfiteatro Flavio.
Forte terremoto. Danni all'Anfiteatro Flavio. Il praefectus urbi Rufius Caecina Felix Lampadius promuovere i restauri celebrandone l'intervento riutilizzando l’epigrafe inaugurale dei giochi di Tito dell’80 d.C.. Danneggiato anche il Portico di Ottavia. Due delle colonne del propileo di ingresso sono sostituite da una grande arcata in laterizio.
Nuovi restauri all'Anfiteatro Flavio, ad opera del console Messio Febo Severo.
Dopo il terremoto nel 484, il praefectus urbi Decio Mario Venanzio Basilio cura a proprie spese restauri dell'Anfiteatro Flavio. Viene realizzata una targa con epigrafe a ricorda dei lavori (ancora presente).
Terremoto provoca vari crolli dalla collina del palatino. Danneggiando irrimediabilmente la cappella di Santa Maria antiqua. Crolla il tetto dell'Auditorium di Adriano. Cede quel che resta del fronte meridionale dell'Anfiteatro Flavio, generando una montagna di travertini, chiamata coxa.
Pietro Annibaldi, cognato di papa Innocenzo III, costruisce una torre sul fugatale. I Frangipane arroccati nel Colosseo scagliano frecce e pietre dalle loro posizioni (Baluzio).
Papa Innocenzo IV dichiara il Colosseo patrimonio della chiesa romana, concedendo gli spazi agibili agli artigiani per la realizzazione di botteghe private.
Per la visita a Roma dell'imperatore Lodovico il Bavaro, il Senato romano organizza uno spettacolo di tauromachia al Colosseo.
Terremoto del VIII grado della scala Mercalli con epicentro nell'aquilano. Crolla una parte consistente del Colosseo, il Campanile di San Paolo Fuori le Mura, la torre delle Milizie perde il terzo piano, danni alla basilica dei Santi Apostoli e alla Tor dei Conti.
La Confraternita del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum costruisce la chiesa di San Giacomo addossata esternamente al lato est del Colosseo. Con il supporto economico delle famiglie romane dei Paparoni, Paoloni e Della Vecchia, trasformano una parte della Fortezza Frangipane (con delle chiusure delle arcate del Colosseo) in una struttura ospedaliera femminile con stanze di degenza.
La Confraternita del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum, con il supporto economico delle famiglie romane dei Paparoni, Paoloni e Della Vecchia, trasformano una parte della Fortezza Frangipane (con delle chiusure delle arcate del Colosseo) in una struttura ospedaliera femminile con stanze di degenza.
Alcune pietre del Colosseo vengono utilizzate per riparare la tribuna della Basilica di S. Giovanni in Laterano.
Alcune pietre del Colosseo vengono utilizzate per realizzare la loggia delle benedizioni nella facciata della Basilica di San Marco evangelista al campidoglio.
La Compagnia del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, inizia a rappresentare il dramma della Passione di Cristo al centro della grande arena del Colosseo.
Al Colosseo si svolge l'ultima appresentazione sacra organizzata dalla Confraternita del Gonfalone. Le manifestazioni organizzate durante la Settimana Santa, vengono bandite perché suscitano l'odio per gli ebrei e sono divenute fonte di incidenti e tumulti.
Il Senato romano destina i proventi della vendita di pietre sottratte al Colosseo, alla costruzione del nuovo palazzo del Campidoglio.
L'Arciconfraternita del Salvatore ad Sancta Sanctorum si accorda col Senato per fornire dalla Cava del COlosseo, tutte la pietre necessarie al completamento del nuovo Palazzo Capitolino, ottenendo in cambio il permesso di smantellare l' Arco di Basile, per utilizzarne il materiale nella costruzione del vicino loro Ospedale del Salvatore.
Alla confraternita del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, viene rinnovata la concessione per lo sfruttamento delle pietre del Colosseo.
La cappella di Santa Maria della Pietà al Colosseo viene acquistata dalla Confraternita del Gonfalone che la trasforma in un oratorio, e lo affida ad un monaco eremita che vi abitava stabilmente quale custode del luogo.
In occasione del Giubileo, viene piazzata una Croce in cima al Colosseo..
Papa Clemente XI, trovando il Colosseo "ridotto a ricovero di malandrini e di assassini ne fece chiudere gli archi gli archi più bassi perchè l'interno servisse alla manifattura del salnitro", diventando quindi un deposito di letame a beneficio di una vicina fabbrica di polvere da sparo.
Terremoto del VII grado della scala Mercalli con epicentro nell'aquilano, accompagnato da torrenti d’acque e da bufere. Crolla un arco del secondo ordine del Colosseo. Danni anche ai Trofei di Mario.
Terremoto del VIII grado della scala Mercalli con epicentro nell'aquilano. Si avvertono quattro scosse di terremoto al mattino, in un quarto d'ora mentre si celebra la festa della Candelora. Al Colosseo crollarono due arcate del secondo recinto (le pietre vennero usufruite per costruire il porto di Ripetta). A piazza di Spagna si forma una spaccatura di quattro palmi presso la fontana della Barcaccia, che mette in luce un antico acquedotto. Il Senato e il Popolo Romano ritornano davanti all'altare di Santa Maria in Portico in Campitelli per un nuovo voto solenne: la città di Roma avrebbe digiunato per cento anni alla vigilia della Candelora.
Attrono all'Arena del Colosseo, vengono costruite le edicole della Via Crucis.
Papa Benedetto XIV, in vista del prossimo Giubileo, consacra il Colosseo alla memoria dei martiri Cristiani, dichiarando chiesa pubblica. Viene collocata una croce al centro dell'Arena e ricostruite le edicole per svolgere le processioni della Via Crucis. Viene quindi vietata qualsiasi violazione delle rovine con punizioni corporali per gli inquilini che la notte non avessero serrato i cancelli.
In occasione del Giubileo, viene costituita la Archiconfraternita degli Amanti di Gesù e di Maria. Scopo della sodalizio è l'organizzazione della Via Crucis all'interno del Colosseo tutte le domeniche e venerdì dell'anno, ogni giorno del Carnevale, ogni giorno dell'Ottava dei Defunti (dal 2 al 9 novembre), nei giorni della Santa Croce a maggio e dicembre, durante i tre giorni di mercoledì, giovedì e sabato della Settimana Santa e il giorno di San Giovanni Evangelista. I fedeli si riuniscono all'oratorio dei SS. Cosma e Damiano al Foro, dove nel primo pomeriggio si svolge la catechesi, per poi proseguire al Colosseo con l'adorazione della Santa Croce e la Via Crucis. Al termine, dopo un altro sermone, i fedeli tornavano all'oratorio cantando inni.
Papa Benedetto XIV consacra il Colosseo alla memoria della Passione di Cristo e dei martiri, e assumento il titolo di chiesa pubblica.
Benedetto Giuseppe Labre arriva per la prima volta a Roma. Si stabilisce presso l'XLIII Arco del Colosseo, dove povero fra i poveri, divideva l’elemosina ricevuta con i più bisognosi, e da cui partiva per le visite e devozioni nelle chiese di Roma. In breve tempo la sua fama spirituale si diffuse nella città.
Demolizione delle prime edicole della via Sacra al Colosseo.
Terremoto del V grado della scala Mercalli con epicentro ai Colli Albani. Vittime e numerosi feriti a Rocca di Papa e Genzano. Danneggiamenti alle Chiese di San Carlo al Corso, San Luigi dei Francesi e Santa Maria Maggiore. Nuove lesioni all'anello esterno del COlosseo.
Avvio di scavi al Colosseo diretti dal Commissario per le Antichità Carlo Fea. I lavori si svolgono presso l'area a nord del monumento, ma si devono interrompere alla profondità di 3 metri a causa di infiltrazioni di acqua della falda. Sono inoltre effettua delle riparazioni di alcuni archi che vengono anche liberati dai muri che li chiudevano.
Decreto Imperiale che istituisce “una passeggiata sulla periferia del Foro, del Colosseo e del Monte Palatino” che prenderà il nome di Giardino del Campidoglio.
Durante gli scavi condotto da Carlo Fea al Colosseo, viene rinvenuto un blocco di marmo reimpiegato in epoca tarda, che recava ancora i fori delle lettere di bronzo dell'iscrizione dedicatoria, in origine posta sopra un ingresso: il testo è stato ricostruito nel modo seguente: «I[MP(ERATOR)] CAES(AR) VESPASI[ANUS AUG(USTUS)] AMPHITEATRU[M NOVUM] [EX] MANUB(I)S [FIERI IUSSIT]».
Riprendono gli scavi al Colosseo diretti da Carlo Fea. Per isolare le rovine dell'anfiteatro, la camera apostolica acquista il complesso di San Giacomo al Colosseo, ormai ridotta a Fienile, e lo demolisce. A conclusione dei lavori, vengono riscostruite le edicole della via Cruscis, distrutte durante l'occupazione francese.
Giuseppe valdier riceve l'incarico del restauro del Colosseo con la realizzazione di uno sperone nella parte occidentale del Colosseo.I lavori vengono ultimati solo nel mese di marzo 1826.
Luigi Canina presenta all'Accademia di San Luca, il volume l'Anfiteatro Flavio, descritto, misurato e restaurato. Il suo lavoro storico, accompagnato da una quindicina di disegni, viene accolto e giudicato favorevolmente dagli accademici.
Papa Leone XII innaugura la ripresa degli scavi nel foro Romano, con l'obiettivo di riportare l'intera area al livello esistente nell'età romana. I lavori, progettati dal Valadier e diretti dal Nibby, hanno inizio al Colosseo, con costo enorme, nel tentativo di trovare gli antichi canali di scolo.
I lavori di scavo e restauro del Colosseo diretti dal Nibby, proseguono con lo sterrò del versante occidentale della valle, per porre in luce le pavimentazioni antiche tra l'anfiteatro e il tempio di Venere e Roma. Sono così scoperte la Meta Sudans, il basamento del Colosso di Nerone e la via basolata che collegava la valle al foro romano scavalcando la collina della Velia.
Scavi al Colosseo alla ricerca del cosiddetto Tesoro dei Frangipane.
Mattia Montecchi triunviro della Repubblica del 1849 e membri del Circolo popolare romano, promuono un comizio popolare al Colosseo nel tentativo di proclamare una Giunta di governo provvisoria, di cui dovevano far parte alcuni tra i repubblicani più accesi.
Nuovi scavi al Colosseo, diretti dal Pietro Rosa. Le edicole della Via Crucis, vengono nuovamente demolite.
I lavori di scavo e di costruzione della galleria municipale, destinata allo smaltimento delle acque dell'Esquilino e della valle del Colosseo, non appena oltrepassato l'arco di Costantino hanno condotto alla scoperta di una cloaca, profonda met. 7,52 sotto il piano della piazza, met. 1,62 sotto il fondo delle acque stagnanti nelle sostruzioni del Colosseo. La cloaca, costruita in ottimo laterizio, ha met. 0,90 di luce , met. 2,48 di altezza; è coperta a capanna; e descrive una linea spezzata, approssimativamente concentrica alla curva dell'anfiteatro, distando dalla fronte dell'ambulacro esteriore di met. 19,00.
La profondità di questo cunicolo, inferiore a quella delle acque stagnanti, superiore a quella della galleria municipale, consigliò l'Amministrazione degli scavi a tentarne lo spurgo, sia che fosse realmente destinata ab antico allo scolo dell'anfiteatro, sia che potesse ridursi a compiere tale ufficio. Lo scopo propostosi dall'Amministrazione è ora quasi pienamente l'aggiunto: poiché il cunicolo dopo aver seguito la curva dell'anfiteatro per un quarto circa della circonferenza, imbocca in una grande galleria, posta sull'asse maggiore dell'anfiteatro stesso, dalla parte del tempio di Venere e Roma, galleria già spurgata, disegnata e descritta fino dal regno Napoleonico.
Non rimane ora che rimuovere un tenue diaframma di terra per dare pieno e permanente esito alle acque, che circondano le sostruzioni dell'anfiteatro.
Nello spurgo del cunicolo sono stati scoperti i seguenti monumenti: una testa in marmo grande al vero, che sembra ritrarre i lineamenti di Gordiano giuniore, di ottima conservazione; un grande disco di pasta vitrea; tre orciuoli di rame; circa 30 lucerne di tipo pagano con sigilli già noti ; alcuni spilli, aghi crinali, stili, e cucchiaini di osso; e finalmente un cumulo enorme di ossami di belve uccise negli spettacoli dell'anfiteatro, e specialmente di crani benissimo conservati.
Rodolfo Lanciani.
Il giorno 14 gennaio presso il termine provvisorio della fogna municipale dell'Esquilino, a breve distanza dalla fronte orientale dell'Arco di Costantino, fu scoperta un'antica cloaca, che sembrava seguire dapprima la curva dell'Anfiteatro, e quindi penetrarvi nell'interno (v. Notizie p. 155).
Eseguite le livellazioni si riconobbe, che il fondo della fogna municipale trovavasi alla quota di met. 13,14, il fondo dell'antica cloaca a met. 13,62, ed il fondo più basso delle sostruzioni del Colosseo a met. 15,13. Da questi dati appariva evidente la possibilità di prosciugare le sostruzioni dell'arena, spurgando l'emissario.
Fu pertanto intrapreso il lavoro, incominciandosi dal congiungere la vecchia alla nuova cloaca, per mezzo di un braccio lungo met. 5, con inclinazione del 3,60 per %. L'incile fu posto all'ordinata di met. 13,44. Furono in seguito scoperti tre pozzi o spiracoli, muniti di chiusino, il primo alla distanza di met. 5 dall'incile, il secondo alla distanza di met. 31, il terzo alla distanza di met. 65,50.
Le ordinate del fondo di ciascuno di questi pozzi sono rispettivamente met. 13,62, 13,71, 13,88. A met. 35,90 di distanza dal terzo chiusino, la cloaca penetra nelle sostruzioni dell'arena, raggiungendo una lunghezza totale dall'incile di met. 136; e siccome l'ordinata presso quelle sostruzioni trovasi a met. 14,86, così si ha una caduta totale di met. 1,24. La quale non è uniformemente distribuita, ma spezzata in quattro livellette, la prima di 0,34 per %, la seconda di 0,52, la terza di 1,11, la quarta di 1,33.
La sezione dello speco dal primo al terzo chiusino è costante, alta met. 2,48, larga 0,90, coperta con sezione a mezzo esagono. Le pareti hanno cortine di mattoni triangolari, fondo strato di tegoloni e volta a sacco, rotta anch'essa da tegoloni. Penetrando nel Colosseo varia la forma, e la costruzione; questa è di calcestruzzo, la sezione è rettangola, alta met. 1,80, larga 1,25, e la volta è a botte.
Allora quando il Valadier intraprese lo spurgo di quest'ultimo tronco della galleria, ne rialzò il fondo di met. 0,61; per conseguenza l'attuale fondo della cloaca si trova met. 0,61 più alto del fondo della cloaca all'opposta estremità dell'arena, e l'altezza normale di met. 1,80, ridotta a met. 1,15. Si sta ora togliendo questo sopraelevamento del Valadier. Nel corso delle opere abbiamo trovato altre tracce di lavori eseguiti al tempo del Tea, vale a dire alcune pale e picconi, ed un vecchio cancello di legno segato a misura dello speco.
Tutto induce a credere, che lo spurgo non fosse condotto a compimento. Infatti noi abbiamo ritrovato nel fango che riempiva lo speco, 4 metri cubi in circa di ossami di vari animali, alcuni dei quali sicuramente adoperati nei giuochi anfiteatrali, nonché una bella collezione di lucerne, alcune delle quali ornate di rilievi gladiatori.
Il capo dell'emissario fu congiunto al bacino inondato, mediante un canale tagliato fra le terre che riempiono l'ambulacro ellittico: si ottenne in tal guisa lo smaltimento quasi immediato di met. cubi 3 162 di acqua, ed il piano degli ambulacri fu reso praticabile. Codesto piano, vale a dire il fondo delle sostruzioni dell'arena, è costruito a padiglione, in modo che le acque possano discendere ad una chiavichetta, che segue tutt' intorno il perimetro ellittico dell'arena.
Questa chiavichetta ha il fondo di tegoloni, volta di calcestruzzo, e luce di met. 0,48 x 0,60. Scarica alla sua volta iu due emissari: uno dei quali all'estremità dell'asse maggiore verso il Celio, e l'altro (che è quello ora restituito in uso) alla estremità opposta.
Non appena sarà prosciugata e trasportata altrove la calce, gettata negli anni decorsi in fondo agli ambulacri per impedire lo sviluppo dei miasmi palustri, calce
Il cui valore uguaglia l'ammontare delle spese sostenute per il disseccamento del Colosseo, tutto il sistemo interno di cunicoli, emissari ecc., sarà riattivato in modo da rendere stabile e definitivo il regime dello scolo.
Il volume delle acque sorgive, che convergono nel bacino del Colosseo, può calcolarsi non inferiore ad oncie cinquanta. Sono pure e potabili, onde il loro efflusso attraverso l'emissario gioverà a mantenerlo perennemente spurgato.
Frattanto sono incominciati i lavori per ordinare e disporre in una parte degli ambulacri del primo ordine, ricostruita sotto Gregorio XVI, tutti i monumenti scoperti negli scavi dell'Anfiteatro, e che si riferiscono alla sua storia.
Gli oggetti rinvenuti nello spurgo dell'antica cloaca sono: Settantasette spilli, stili, ed aghi crinali di osso. Ventiquattro lucerne fittili delle officine di Lucio Fabricio, di C. Oppio Restituto, di P. Asio Augustale con rilievi specialmente gladiatori. Ossami vari di orsi, cani, cavalli ecc. Testa marmorea grande al vero, forse di Arianna. Altra testa simile, forse di Gordiano giuniore (cf. Notizie p. 155).
Rodolfo Lanciani.
La mattina del 3 marzo, presenti il ministro Coppino, il senatore Fiorelli direttore generale degli scavi, il prof. Rodolfo Lanciani topografo di Roma antica per eccellenza, il duca Leopoldo Torlonia consigliere municipale, le acque del Colosseo venivano immesse per un canaletto dal bacino alla antica fogna ripristinata e quindi nel nuovo tratto di fognone che dall'Arco di Tito giunge al Tevere percorrendo una lunghezza di metri lineari 1192.
Nella casina del prossimo Orto botanico (così chiamato secondo il solito perchè è giardino e non orto, e non ha nulla di particolarmente botanico) erano esposte quella mattina parecchie tavole acquerellate di piani, di rilievi e di sezioni, eseguite con molta cura dallo stesso ingegnere Narducci e molto importanti specialmente sotto l'aspetto archeologico. Percorrendo più d'un chilometro qualche metro sotto il piano attuale di quella parte di Roma, che fu il centro di Roma antica, il Narducci ha fatte delle scoperte degne di tutta l'attenzione degli studiosi.
Il nostro Paolocci ha riportato nel suo disegno alcune delle sezioni disegnate dal Narducci; ha riprodotto 12 grandi vasi ritrovati negli scavi fatti e le cifre che si veggono sull'orlo di questi vasi.
Dalle scoperte del Narducci e dalla relazione fattane da lui stesso si può dedurre: Che fino dall'epoca di Tarquinio Prisco esistevano delle condutture in piombo per l'acqua potabile; Che le strade della città erano a quell'epoca (più di 600 anni avanti Gesù Cristo) ad un livello inferiore di 9 metri a quello dell'attuale piano stradale; Che la strada lungo la quale passava la conduttura scoperta fu tagliata quando furono costruiti il Circo Massimo e la Cloaca Massima, cominciati 599 anni avanti Cristo e terminati 80 anni dopo; Che fino dall'epoca dei Re esisteva un regolato sistema di cloache per lo scolo delle acque; mentre nell'anno di grazia 1879, Roma moderna non ha un sistema regolare di fogne; inconveniente del quale non è necessario convincersi con i proprii occhi, bastando spesso il semplice naso; Che questo sistema di Cloache de' tempi dei Re venne guastato ed interrotto dalle costruzioni successive, ordinate spesso a capriccio degli imperatori, di modo che le acque raccogliendosi in questa parte bassa, e specialmente intorno al Colosseo, resero il luogo malsano fino dai tempi di Nerone.
Lo scolo dell'Anfiteatro Flavio era fatto con diversi ordini di chiaviche in comunicazione fra loro che immettevano nelle cloache destinate a raccogliere le acque dei sotterranei e collocate nella direzione dell'asse maggiore.
I nuovi lavori sono costati di molto. Ma la loro importanza, non solamente archeologica, è anco igienica. Le vicinanze del Colosseo, benchè non siano più una palude come ne' bassi tempi, pure avevano reputazione di essere poco salubri. Certo che le acque che vi stagnavano fino a pochi giorni sono non potevano produrre esalazioni benefiche. Ora il più è fatto: e tolta quasi del tutto la causa dell'insalubrità, cesseranno gli effetti.
Speriamo che si penserà anche a sistemare in qualche modo il piano del Colosseo, e vi possano tornare a passeggiare nei silenzi di una notte stellata le coppie innamorate senza pericolo di trovarsi ad un tratto in fondo ad una cloaca a verificare personalmente la solidità e la durezza delle costruzioni di 1800 anni sono.
Sono stati estratti dagli ambulacri sotterranei del Colosseo sei frammenti, della grande iscrizione incisa in massi di travertino, alti met. 0,52, con lettere alte met. 0,28, della quale altri frammenti sono pubblicati nel Corpus VI. d. 1796 additam. MOK REFECT VORVM ACIDIV ICTI NV
Rodolfo Lanciani.
In occasione del natale di Roma, al Colosseo si svolge uno spettacolo di fuochi di bengala.
"Incantevole è il Colosseo rischiarato dal lume di luna. Le imponenti ruine paiono accarezzate dal morbido raggio argenteo della regina delle notti: un vapore diafano le avvolge e a noi sembra d'essere immersi in un sogno. L'effetto del Colosseo illuminato a fuochi di Bengala è diverso. Le tinte rosse, bianche, verdi danno a quelle pietre vetuste, a quell'ampio recinto, l'aspetto più strano.
A volte, quando domina il fuoco rosso, sembra che un incendio si elevi terribile dall'interno del Colosseo; e si pensa allora agl'incendi che piacquero a quel tetro buffone che fu Nerone imperatore. Il Colosseo sembra invece di smeraldo sfolgorante, quando si accende il fuoco verde, e par diamante quando il bianco diffonde la vivida sua luce d'intorno. I vasti vortici di fumo colorato, che si elevano al cielo, compiono la scena pittoresca, fantastica, alla quale assistono migliaia di persone, e specialmente di forestieri, avidi sempre di sensazioni nuove, specialmente là, dove la gran Roma d'un giorno lasciò le sue vestigia immortali."
Illuminazione del Colosseo e del Foro Romano in onore dell'imperatore Guglielmo II.
"Il 18 ottobre dopo una breve visita a Pompei, i due sovrani tornarono a Roma e vi giunsero alle 5,35 pomeridiane. Alle 8 vi fu pranzo di famiglia al Quirinale; alle 9,30 le Loro Maestà con i principi e î loro seguiti andarono al Palatino ad assistere alla illuminazione del Colosseo e del Foro Romano, spettacolo fantastico e sempre incantevole anche per chi vi è stato molte volte presente.
La folla degli spettatori era immensa. Di rimpetto al Colosseo, sotto la gigantesca arcata centrale del tempio della Pace erano state collocate una banda musicale di 374 suonatori e numerose masse corali. Fu suonato prima l'inno reale italiano, poi quello germanico ed il Wacht am Rhein. Lo spettacolo pirotecnico si alternava con pezzi di musica strumentale e corale, eseguiti con precisione e mirabile accordo. La imponente, massiccia ed oscura massa del Colosseo apparve prima esternamente, poi internamente rischiarata dai vivi e rossi bagliori delle fiamme del Bengala.
Gli Orti Farnesiani, all'arrivo ed alla partenza dei sovrani e dei principi, furono illuminati a luce di magnesio. Vi si trovavano, oltre la corte, il corpo diplomatico in uniforme, deputati, senatori, grandi dignitari dello Stato, consiglieri provinciali e comunali. S'illuminarono uno dopo l'altro, come tanti magici quadri, la parte posteriore del Campidoglio, col Tabulario e l'arco di Settimio Severo; gli avanzi del tempio di Vespasiano, il tempio di Saturno, la colonna di Foca, la basilica Giulia, il tempio di Romolo e Remo, la basilica di Costantino, e l'arco di Tito.
Poi vi fu una grande scappata di razzi dal Colosseo ed una illuminazione generale a bengala di tutti i monumenti del Foro. Mentre gli ultimi razzi guizzavano ancora per l'aria, la musica intuonava la classica marcia dell'Assedio di Corinto ed i sovrani lasciavano, poco prima delle 11, il Palatino, accompagnati fino al Quirinale dalla folla plaudente."
Festeggiamenti per le Nozze d'argento dei reali. Concerto di Gala al Quirinale:
"Come fu delicato il pensiero dell'Imperatrice, la quale volle rendere omaggio reverente alla tomba del Gran Re, recandosi nel Pantheon!... Si fermò davanti alla tomba, in atto di meditazione. Poco dopo, entrò Guglielmo II, che depose alla tomba una corona d'alloro, e, in piedi, col capo chino e la palma della mano destra sugli occhi, stette in atto di preghiera. Nel silenzio del vasto tempio, dove dormono tanti grandi, quel momento era solenne.
Nella sera del 21, ebbe luogo al Quirinale, nella sala degli specchi, accanto al gran salone da ballo, un concerto mirabile, dato dal quartetto della Regina, composto dei maestri Sgambati, Monachesi, Masi, Jacobacci e Furino, ch'erano collocati in un angolo della sala sui loro leggii. Nel mezzo della sala, intorno a un divano circolare, sedevano l'Imperatrice, le regine Margherita e Maria Pia, la duchessa di Genova, la principessa Letizia, Guglielmo II, l'arciduca Ranieri, il duca di York e il principe Giorgio di Grecia. V'erano tutti i principi di Savoia, coi loro seguiti; i seguiti dei sovrani e degli altri rappresentanti esteri, le dame di Corte, i dignitari di Palazzo, gli ufficiali della Casa militare del Re e quelli del seguito dell'Imperatore. Umberto, non troppo appassionato della musica classica, fumava nel gabinetto attiguo, comparendo di tratto in tratto. Il momento in cui tutti questi alti personaggi entrarono nella sala fu imponente; e il mio collega artistico ne fermò subito i tratti sul taccuino per farne il disegno che vi mando.
Dopo il concerto, gl'Imperiali parlarono collo Sgambati, dicendogli che il suo nome è ben conosciuto in Germania. Infatti, egli è uno dei primi pianisti d'Europa; ed è stato il primo in Italia a scrivere una sinfonia in cinque parti a piena orchestra; i suoi quartetti sono famosi.
Mentre nella reggia, si svolgevano le armonie severe, le vie di Roma venivano illuminate a festa e cominciava la prima delle cinque promesse grandi illuminazioni dei monumenti artistici. Il Foro Traiano, il Colosseo, il Foro romano, la parte esterna del palazzo dei Cesari... apparvero, d'un tratto, a uno a uno, irradiati da un riflettore elettrico posto sulla specola del Campidoglio. Era una scena magica, e si rinnovò subito dopo, con altro aspetto, ai fuochi di bengala di varii colori, che fiammeggiavano fra i ruderi vetusti. L'enorme massa di popolo, che assisteva alla scena fantastica, era anch'essa illuminata da quei fasci di luce fulgidissima, e da quei lampi abbaglianti. Sulla torre capitolina, scintillava una gran stella. Nelle quattro sere successive l'illuminazione si ripetè in altri monumenti antichi.
Coll'intervento dei Sovrani, si è inaugurata la Esposizione Nazionale di Belle Arti. Fu una delle più solenni aperture per il numero e la qualità dei personaggi. L'esposizione è bella, Ha pitture preziose, sculture ragguardevoli. Francesco Jerace espone alcune teste e un Cristo, Ercole Rosa un busto del Manzoni. Monteverde, Cifariello ed altri sono pure ammirati. Fra le pitture si notano i pastelli del Michetti, un grande quadro di Chioggia del Bazzaro, bellissimo, nuove fantasie originali del vostro Ferraguti, e via via. Vi sono tutte le scuole, tutti i generi.
Ma l’arte che oggi signoreggia a Roma è l’arte di Verdi. La serata di gala all'Argentina col Falstaff fu una delle più memorabili per l’intervento di tutte le teste coronate e di tutti i principi, di tutti gli ospiti augusti. Un colpo d’occhio meraviglioso presentava tutto quell’insieme di splendide toelette, di uniformi, di decorazioni, di gioielli. La regina d’Italia vestiva un abito di raso bianco con uno strascico lunghissimo, orlato di piume, ricamato d’argento. Sul petto, un mazzo di geranii rossi, una tracolla rossa e un diadema di brillanti e perle sul capo. L’imperatrice aveva un abito di velluto mauve cangiante con ricami d’argento; quattro file di perle al collo e brillanti sul capo. I sovrani e i principi tutti vestivano l’alta uniforme militare. Le dame di Corte, il corpo diplomatico, gli ufficiali montenegrini nel loro pittoresco costume, tutto quel pubblico d’invitati in abito di società; molti deputati, senatori, i ministri Giolitti, Martini e Brin, letterati, artisti, formavano un insieme quale raramente si è veduto."
Per rendere meglio visibile la parte esterna più conservata dell'Anfiteatro Flavio, S. E. il Ministro della pubblica Istruzione, on. prof. Guido Baccelli, d'accordo col Municipio di Roma, ha disposto che l'attuale via del Colosseo sia spostata verso nord, facendola girare sulla pendice dell'Oppio, e che sia sterrata una larga zona di terreno fino al piano dell'anfiteatro.
Per tal modo il grandioso e nobilissimo monumento, che in quel lato rimane ora quasi sepolto, potrà essere ammirato in tutta la grandezza delle sue proporzioni e nella magnificenza della sua architettura.
Gli sterri sono incominciati dal punto che corrisponde all'estremità orientale dell'asse maggiore dell'anfiteatro, e proseguono alacremente verso la via del Colosseo.
Giuseppe Gatti.
Continuarono gli sterri intrapresi per ordine del Ministero nell'area adiacente all'Anfiteatro Flavio, per isolare tutto il settore nord-est di quel nobilissimo monumento.
A m. 4,50 sotto l'odierno piano stradale si è rimesso in luce l'antico pavimento, formato da grandi lastre di travertino, che per una larga zona girava tutt’attorno all'anfiteatro. Il lastricato è stato scoperto nella sua intera larghezza, e trovasi in tutta l'area scavata abbastanza bene conservato. Misurando dal plinto delle semicolonne, che decorano l'ordine inferiore dell’anfiteatro, la zona lastricata di travertini è di m. 17,70; la quale misura corrisponde esattamente a 12 passi, ossia a 60 piedi romani. Al di là di questa zona si è trovata l'antica strada, costruita, secondo il solito, a grandi poligoni di selce; ma non se ne è potuta misurare la larghezza, restandone tuttora una parte sotto il terrapieno. La parte scoperta verso oriente è di m. 4,50, ed è probabile che quivi il suolo pubblico si estendesse notabilmente, formando una piazza.
Inaspettata però ed importante è stata la scoperta dei cippi terminali, che limitavano la zona annessa al monumento. Infatti in corrispondenza delle arcate XXIII, XXIV e XXV dell'anfiteatro, sì sono rinvenuti cinque cippi di travertino, terminati superiormente a semicerchio, alti m. 1,75 X 0,76 X 0,60; i quali, infissi tuttora al proprio luogo, segnano il limite fra la platea di travertini sopra descritta, e la strada pubblica. La distanza media fra i singoli cippi è di m. 3,40. Nel lato rivolto verso l'anfiteatro i cippi hanno otto fori rettangolari, quattro in alto e quattro in basso, ove manifestamente erano impernate spranghe di ferro, con le quali l’area veniva totalmente recinta. Fra un cippo e l’altro vedesi nel lastricato un altro piccolo foro quadrato, che parrebbe aver servito ad un pilastrino, forse per sostegno di una transenna.
Sulla linea dell'asse maggiore dell'anfiteatro è stato scoperto un avanzo di muro laterizio, costruito sull'antico lastricato di travertini, in direzione da est ad ovest. A. poca distanza da questo è apparso, nel terrapieno, un altro avanzo di costruzione medioevale, a mattoncini di tufo, che trovasi fondata a circa m. 4 sopra il piano antico.
Alcuni massi di travertino, uno dei quali con cornice, spettanti al portico esterno dell'anfiteatro, furono trovati sull’antico piano; e quivi si rinvennero pure quattro fusti di colonne marmoree, una grande base attica del diam. di m. 0,80, un'altra simile del diam. di m. 0,45, un capitello ionico del diam. di m. 0,48.
Furono poi recuperati, durante i lavori di sterro, gli oggetti seguenti: Mensola di marmo bianco, con fogliami intagliati, lunga m. 0,40 X 0,40 X 0,25 in cattivo stato di conservazione. Pilastro di transenna, alto m. 0,80. Frammento di transenna marmorea, non traforata. Testa muliebre, alta m. 0,27, di buona fattura e ben conservata, meno l’estremità del naso: ha i capelli crespi, che formano riccioli sulla fronte, e sono raccolti dietro l’occipite in trecce avvolte a spira. Testa virile, alta m. 0,28, con capelli ricci, assai guasta. Testa di fanciulla, alta m. 0,17. Parte superiore di cariatide, alta m. 0,23. Metà inferiore di statua muliebre, alta m. 0,28, vestita di lungo chitone e manto. Frammento di vaso marmoreo, sul quale è finamente scolpito in basso rilievo un uomo barbato, volto a sinistra, vestito di breve tunica, con benda sul capo e caduceo nella mano destra: dietro ad esso vedesi la mano di un'altra figura. Frammento di fregio in altorilievo, con la metà inferiore di una figura virile, modellata con bell'arte. Frammento di sarcofago, su cui è scolpito un putto che sostiene un velo dietro la protome di una donna. Altro simile nel quale rimane la parte inferiore di una persona a cavallo, ed un cinghiale in corsa. Coperchio di ossuario rotondo, con foglie intagliate: diam. m. 0,37.
Si raccolsero pure alcuni spilli ed aghi di bronzo; vari pezzi di piatti e di tazze in maiolica dipinta, medioevali; ed i marmi inscritti, che seguono.
a) Frammento di gradino marmoreo, lungo m. 0,57, largo m. 0,38, su cui è inciso il nome del personaggio al quale spettava quel sedile nell'anfiteatro: VC AEMILI BARBARI. Il nome AEMILI è rescritto sopra altro nome abraso.
b) Piccolo cippo sepolcrale scorniciato, mancante della parte inferiore, alto m. 0,40, largo m. 0,20, grosso m. 0,17. Nei lati porta scolpiti l’'urceo e la patera, e nella fronte reca il titolo: D M P CLODIO EPLGTETO LIBERTI PATRONO OPTIMO BENEMERENTI FECERVNT QVOD EIS FIDEI OMNIS ERAS
c) Frammento di urnetta cineraria, alta m. 0,25, larga m. 0,42. Sugli angoli. sono scolpiti due genietti, che reggono un festone; e in mezzo a questo è la cartella con l'iscrizione: ...VCAER CAECINIA SESTILLA CONIVGI B MF
d) Frammento di titoletto da colombario, alto m. 0,23: M SVLPICIV...| SVLPICIA...| M SV...
e) Frammento di lastra marmorea, lungo m. 0,53, alto m. 0,40: IVST...
I frammenti di tegoli con bolli di fabbrica, raccolti nello sterro, riproducono i sigilli editi nel volume XV del C.I.L. n. 211, 313, 355, 1107, 1179, 1670.
Giuseppe Gatti.
XVI Congresso Eucaristico Internazionale.
Nella basilica dei SS. Apostoli si inaugura l'evento con la riunione principale, alla presenza di cardinali, arcivescovi, vescovi, monsignori e seminaristi, signori e signore d’ogni nazionalità.
Parla il presidente, cardinale Respighi, riassunse lo scopo del Congresso: rinvigorire l'amore dei fedeli verso l'Eucaristia.
Il XVI Congresso Eucaristico Internazionale si conclude con una adunata all'interno del Colosseo.
Al Colosseo un'adunata popolare festeggia il primo anniversario dell'entrata in guerra degli USA al fianco dei Paesi dell'Intesa.
Il presidente degli Stati Uniti d'America Woodrow Wilson visita i principali monumenti di Roma ed è ricevuto con grandi onori al Colosseo. A seguire
Il presidente degli USA Woodrow Wilson si reca in visita al Foro romano, accompagnato da Corrado Ricci.
Segue l'altare della Patria, il Colosseo, il Pantheon e il Monumento a Garibaldi ed una udienza con Papa Benedetto XV.
Il giorno seguente riparte per Genova.
In occasione del IV anniversario della marcia su Roma, l'on Mussolini partecipa con un discorso all'Adunata degli avanguardisti, che si svolge all'interno del Colosseo.
All'interno del Colosseo, in occasione del natale di Roma, si svolge l'adunata delle squadre femminili del fascismo.
Al Colosseo, dopo che gli scavi avevano comportarono la rimozione delle edicole della Via Crucis, viene ricollocata una grande croce all'interno dell'arena, lungo il lato Nord. Alla cerimonia presenzia la Regina Elena di Savoia e il mons. Beccaria, che benedice la nuova croce.
Il Duce Mussolini partecipa con un discorso all'Adunata dei Lavoratori Milanesi, che si svolge all'interno del Colosseo.
Al COlosseo si svolgel'Adunata dei rappresentati delle Cooperative d'Italia. Il Duce Mussolini partecipa con un discorso.
Adunata di 25.000 Alpini a Roma: Dimostrazioni al Sovrano in Piazza del Quirinale; Messa solenne a San Pietro, con il saluto del papa Pio XI dalla finestra del Palazzo Apostolico; Omaggio al Milite ignoto; Assembramento all'interno del Colosseo, alla presenza del Duce Mussolini.
Al Colosseo si svolge l'adunata del battaglione degli alpini Aosta. Il Duce Mussolini partecipa con un discorso.
Il Duce Mussolini partecipa con un discorso al VII raduno nazionale dei Bersaglieri, che si svolge all'interno del Colosseo.
Adunata al Colosseo in occasione del XII Annuale dei Fasci di Combattimento.
Gandhi, insieme all'ex console italiano in India commendator Scarpa, visita le Palestre delle Avanguardisti dell'Opera Nazionale Balilla (al Celio e Via Sannio) e la Legione Caio Duilio dei marinaretti. Poi visita la Garbatella (il Nido dei Bimbi e la casa degli Sfrattati nell'Albergo Bianco). Nel pomeriggio si reca al Palatino, al Colosseo, al Foro Romano e alle Terme di Caracalla. Partecipa allo stadio della Rondinella alla partita di rugby tra Roma e Napoli. A sera viene organizzato un concerto in suo onore a Villa Torlonia. Alle 22.40 riparte dalla Stazione Termini per Brindisi.
Al Colosseo si svolge la prima Adunata nazionale dell'Arma del Genio.
Celebrazioni per l'XI annuale del fascismo.
Il Re inaugura la Via dei Trionfi, prosecuzione della Via dell'Impero, dal Colosseo al Circo Massimo e Porta San Paolo.
L'Antiquario Comunale del Celio viene valorizzato da un prospeto monumentale con fontana.
Si concludono i lavori di sistemazione dell'area alle pendici del Celio.
Scavi delle strutture sotterranee dell'arena del Colosseo.
Spettacolo lirico al Colosseo. La compagnia teatrale del Carro di Trespi lirico, rappresenta l'Aida nella Piazza del Colosseo:
"Le direttive del Duce perché il teatro divenga sempre più un mezzo di elevazione per lo spirito e la mente del popolo hanno trovato la consueta pronta rea= lizzazione. Come a Milano con gli spettacoli al Castello Sforzesco anche a Roma le masse sono state chiamate per assistere alla rappresentazione di « Aida » che il «Carro di Tespi» lirico ha dato installando il proprio teatro presso il Colosseo. Il Duce intervenutovi è stato entusiasticamente acclamato."
Lavori di restauro al Colosseo effettuati dell'ingegner Giuseppe Cozzo. Completato lo sterro fino al livello dell'opus spicatum e ricostruzione degli ambienti ipogei occidentali.
Il COlosseo viene inserito nel nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Al Colosseo si svolge fino al 31 dicembre la grande mostra, "1919-1939 l'economia italiana tra le due guerre". L'esposizione è organizzata dall'Ipsoa e dall' Ufficio studi e programmazione economica del comune di Roma.
Acea riveste di nuove luci il Colosseo.
Il Presidente della Repubblica Ciampi assiste alla prima rappresentazione di Edipo Re di Sofocle, in occasione della riapertura dell'attività di spettacolo del Colosseo.
Concerto nel Colosseo dell’ex Beatle Paul McCartney, trasmesso anche da un palco ai Fori Imperiali.
Al Colosseo si svolge fino al 18 settembre la mostra sull'imperatore "Nerone". La mostra, curata per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea, vede la partecipazione nel comitato scientifico di Heinz-Jürgen Beste, Fedora Filippi, Andrea Giardina, Henner von Hesberg, Anna Maria Moretti, Clementina Panella, Marisa Ranieri Panetta, Alessandro Viscogliosi, i quali hanno collaborato alla redazione del progetto espositivo.
Viene scoperta al Colosseo un'inclinazione di 40 cm della struttura, probabilmente a causa di un cedimento della platea di fondazione su cui poggia.
Al Colosseo si svolge fino al 11 gennaio la mostra "La biblioteca infinita". I luoghi del sapere nel mondo antico. L'esposizione curata da Rossella Rea e Roberto Meneghini, documenta l’evoluzione del libro e della lettura nel mondo greco-romano dall’età ellenistica al tardo antico, così come i luoghi pubblici e privati dove si scambiava e si custodiva il sapere. La mostra nasce dai risultati di due importanti scavi archeologici: la scoperta a Roma degli auditoria di Adriano a piazza Madonna di Loreto, e l’esigenza di ricomporre in un contesto unitario i risultati delle indagini archeologiche finora eseguite, e tuttora in corso, nel templum Pacis, lungo via dei Fori Imperiali e che hanno restituito inediti reperti, presentati adesso per la prima volta.
Conclusi i lavori di restauro dell'Anfiteatro Flavio, costati 25 milioni e durati tre anni e mezzo.
Progetto
Committenti e finanziatori
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1909
Dante Paolocci
La Passeggiata archeologica
L'Illustrazione Italiana 1909
1902
Dante Paolocci
Il Colosseo in fiamme
L'Illustrazione Italiana 1902
1895
Dante Paolocci
Scavi del Colle oppio
L'Illustrazione Italiana 1895
1895
Pianta di un Portico accanto al Colosseo
1892
Dante Paolocci
Elezioni a Roma
L'Illustrazione Italiana 1892
1888
Dante Paolocci
Guglielmo II a Roma: Illuminazione del Foro romano e del Colossseo
L'Illustrazione Italiana 1888
1882
Dante Paolocci
Colosseo illuminato per il natale di Roma
L'Illustrazione Italiana 1882
1879
Dante Paolocci
Ultimi scavi al Colosseo
L'Illustrazione Italiana 1879
1878
Dante Paolocci
In occasione dei Funerali del Re
L'Illustrazione Italiana 1878
1876
Scavi all'Anfiteatro Flavio
L'Illustrazione Italiana 1876
1874
John Henry Parker
Lowest level of Colosseum
The Archeology of Rome
1870
Pianta del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Facciata del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Sezione longitudinale del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Sezione del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del I ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del II ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
I e II ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del III ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del III ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
III ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del IV ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Dettagli del IV ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1870
Facciata del IV ordine del Colosseo
L'Italia monumentale
1865
Paolo Cacchiatelli
Restauri dell'Anfiteatro Flavio
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1865
Paolo Cacchiatelli
Restauri dell'Anfiteatro Flavio
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1864
Giovanni Balzar
Anfiteatro Flavio
Scenografia dei più celebri monumenti
1864
Giovanni Balzar
Avanzi dell'Anfiteatro Flavio
Scenografia dei più celebri monumenti
1860
Sezione trasversale del Colosseo
1860
Veduta del Colosseo
1851
Luigi Canina
Pianta denerale dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Pianta dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Sezione dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Ricettacolo delle fiere dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Spaccato dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Particolari del I e II ordine dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Particolari del III e IV ordine dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Vedura esterna dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Vedura dell'Arena dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Veduta dell'Ambulacro Interno dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Veduta dell'Ambulacro Esterno dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Esposizione dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Vedute dell'Anfiteatro Flavio
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Cavalieri
Colosseo
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1850
Luigi Rossini
Foro romano visto dal palatino
I principali Fori di Roma Antica
1846
Armatura in sostegno del Colosseo
1839
Luigi Rossini
Anfiteatro Flavio o Colosseo
Viaggio pittoresco da Roma a Napoli
1839
Luigi Rossini
Profilo del Colosseo
Viaggio pittoresco da Roma a Napoli
1839
Gaetano Cottafavi
Colosseo
Nuova raccolta di vedute di Roma e sue adiacenze
1836
Domenico Amici
Interno dell'Anfiteatro Flavio
Raccolta delle principali vedute di Roma
1835
Giovanni Battista Cipriani
Anfiteatro Flavio
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1834
Domenico Amici
Esterno dell'Anfiteatro Flavio
Raccolta delle principali vedute di Roma
1833
Agostino Tofanelli
Restauro del Colosseo
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1833
Dimostrazione dell'armatura a sostegno del Colosseo
Opere di architettura e di ornamento
1833
Prospetto dell'armatura a sostegno del Colosseo
Opere di architettura e di ornamento
1833
Speronatura a sostegno del Colosseo
Opere di architettura e di ornamento
1832
Domenico Amici
Anfiteatro Flavio detto Colosseo
Raccolta delle principali vedute di Roma
1830
Agostino Penna
Veduta interna dell'Anfiteatro Flavio
Vedute pittoriche de monumenti antichi e moderni di Roma
1828
Luigi Rossini
Veduta dal campanile di S. Maria Nova - II
I sette colli di Roma antica e moderna
1823
Luigi Rossini
Veduta di un ingresso del Colosseo
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1823
Luigi Rossini
Veduta delle gallerie del Colosseo
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1823
Luigi Rossini
Interno del Colosseo
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1823
Luigi Rossini
Veduta del Colosseo
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1823
Luigi Rossini
Veduta dell'altro ingresso al Colosseo
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1823
Luigi Rossini
Veduta interna dell'Anfiteatro Flavio
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1822
Plan et Vue dv Colisee
Du génie de l'architecture
1822
Vue dv Colisee
Du génie de l'architecture
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Colossevm
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Exterior of the Colosseum
Architectural Antiquities of Rome
1821
George Ledwell Taylor
Interior of the Colosseum
Architectural Antiquities of Rome
1819
Interno dell'Anfiteatro Flavio
Nuova raccolta delle più belle vedute di Roma e sue vicinanze
1818
Luigi Rossini
Anfiteatro Flavio o Colosseo
Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di Antichità
1818
Pietro Parboni
Anfiteatro Flavio
Raccolta de monumenti più celebri di Roma antica
1818
Pietro Parboni
Ambulacro superiore dell'Anfiteatro Flavio
Raccolta de monumenti più celebri di Roma antica
1817
Giovanni Battista Cipriani
Scavi nell'Arena dell'Anfiteatro Flavio
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1817
Giovanni Battista Cipriani
Anfiteatro Flavio o Colosseo
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1817
Giovanni Battista Cipriani
Portico interno dell'Anfiteatro Flavio
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1814
Christoffer Wilhelm Eckersberg
Interno del Colosseo
1814
Angelo Uggeri
Scavazioni e Riparazioni dell’ Anfiteatro Flavio
Nuove illustrazioni iconografiche dei Monumenti antichi all'interno di Roma
1813
Progetto del Giardino del Campidoglio
Album Gabrielli
1804
Agostino Tofanelli
Restauro del Colosseo
Giornate pittoriche degli edifici di Roma Antica e de suoi contorni
1803
Giovanni Battista Cipriani
Pianta del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Prospetto e spaccato del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Prospetto e spaccato del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Profilo del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
I ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del I ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
II ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del II ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
III ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del III ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del III ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
IV ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del IV ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1803
Giovanni Battista Cipriani
Studi del IV ordine del Colosseo
Monumenti di Fabbriche antiche - tomo III
1800
Giovanni Brun
Veduta interna del Colosseo
Nuova raccolta di 100 vedute antiche della città di Roma e sue vicinanze
1799
Giovanni Battista Cipriani
Anfiteatro Flavio
Vedute principali e più interessanti di Roma
1799
Giovanni Battista Cipriani
Colosseo
Vedute principali e più interessanti di Roma
1799
Giovanni Battista Cipriani
Pianta dell'Anfiteatro Flavio
Vedute principali e più interessanti di Roma
1794
Carlo Labruzzi
Piazza del Colosseo
1787
Victor Jean Nicolle
Colosseo
1787
Victor Jean Nicolle
Via del Colosseo
1786
Giuseppe Vasi
Arco di Costantino
Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma
1775
William Pars
Interno del Colosseo
1774
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell'Arco di Costantino e del Colosseo
1765
Francesco Panini
Veduta dell'Anfiteatro Flavio
Vedute delle quattro principali basiliche e monumenti di Roma nel XVIII secolo
1761
Jean Barbault
Amphitheatre Flavien
Les plus beaux monuments de Rome ancienne
1761
Jean Barbault
Partie interieure de l'Amphitheatre Flavien
Les plus beaux monuments de Rome ancienne
1761
Domenico Montaigù
Veduta del Colosseo
Nuova raccolta delle più belle Vedute di Roma
1761
Domenico Montaigù
Veduta del Colosseo
Nuova raccolta delle più belle Vedute di Roma
1753
Interno del Colosseo
1752
Giuseppe Vasi
Piazza del Colosseo
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro II
1748
Giovan Battista Piranesi
Anfiteatro Flavio detto il Colosseo
Antichità romane de' tempi della Repubblica e de' primi imperatori
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell'Anfiteatro Flavio detto il Colosseo
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell'interno dell'Anfiteatro Flavio
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell' Anfiteatro Flavio, detto il Colosseo
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta interna del Colosseo
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell'Arco di Costantino e del Colosseo
Vedute di Roma
1729
Decorazioni in stucco del Colosseo
1729
Decorazioni in stucco del Colosseo
1708
Bonaventura van Overbeek
Amphitheatre de Flavius
Les restes de L'Ancienne Rome
1708
Bonaventura van Overbeek
Amphitheatre de Flavius
Les restes de L'Ancienne Rome
1708
Bonaventura van Overbeek
Amphitheatre de Flavius
Les restes de L'Ancienne Rome
1687
Fioravante Martinelli
Colosseo
Roma ricercata nel suo sito
1666
Lievin Cruyl
Prospetto Anfiteatro vespasiano e Tito
Prospectus Locurum Urbis Romae Insignium
1650
Amphitiatri Romani
1641
Israel Silvestre
Colosseo
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1641
Israel Silvestre
Veuë du Colisée du Temple du Soleil
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1641
Israel Silvestre
Veuë de la Navicule
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1638
Giovanni Maggi
Amphitheatri Vestigia
Roma vetus ac recens
1625
Giacomo Crulli
Amphithatrvm Vespasiani
Grandezze della città di Roma antiche e moderne
1615
Aloisio Giovannoli
Anphitheatru Titi
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1613
Giacomo Lauro
Amphitheatrum Titi Vulgo Colosseum
Antiquae Urbis Splendor
1588
Girolamo Francino
Amphiteatrvm Vespasiani
L'antichità di Roma
1583
Giovanni Battista Pittoni
Colossevm et Septizonivm
Discorsi sopra l'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigia dell'Anfiteatro di Tito
I vestigi dell'antichita di Roma
1575
Theatrum sive Coliseum Romanum
Speculum Romanae Magnificentiae
1575
Colosseum
Speculum Romanae Magnificentiae
1575
Colosseum
Speculum Romanae Magnificentiae
1575
Colosseum
Speculum Romanae Magnificentiae
1569
Giovanni Battista Cavalieri
Anphitheatru vulgo Colosseum
Vrbis Romae Aedificiorvm
1565
Bernardo Gamucci
Anfiteatro
Libri qvattro dell'antichita della città di Roma
1550
Philip Galle
Coliseum Romanum
Ruinarum varii prospectus, ruriumque aliquot delineationes
1550
Philip Galle
Colisei prospectus
Ruinarum varii prospectus, ruriumque aliquot delineationes
1550
Philip Galle
Colisei prospectus
Ruinarum varii prospectus, ruriumque aliquot delineationes
1540
Sebastiano Serlio
Parte di fvori e Corniciamenti del Coliseo
Trattato di architettura
1540
Sebastiano Serlio
Pianta del Coliseo
Trattato di architettura
1540
Sebastiano Serlio
Profilo del Coliseo
Trattato di architettura
1500
Veduta del Colosseo
Codex Escurialensis
1500
Veduta del Colosseo
Codex Escurialensis