Data: 1932
Codice identificativo monumento: 5482
Alle ore 18 nella Cava Carbonera di Carrara, inizia il trasporto verso Roma del Monolite del Foro Italico. Viene lentamente trainato da 60 paia di buoi su binari lubrificati fino alla spiaggia, dove viene imbarcato sull'Apuano, un enorme galleggiante appositamente costruito dalla Marina Militare, per giungere via mare a Fiumicino.
L'Apuano, il galleggiante che trasporta il Monolite del Foro Italico, giunge al Porto fluviale di San Paolo.
Il monolite del Foro Mussolini viene trainato da sette rimorchiatori fino al Foro Mussolini.
Innalzamento del monolite al Foro Mussolini. trasporto a pie d'opera.
"Nei pressi di Ponte Milvio, poco distante dall'Accademia Fascista di Educazione Fisica, all'ingresso di quel Foro Mussolini (superbo agone ai nobili cimenti della risorta gioventù italica) starà il gigantesco monolito che di questi giorni si sta innalzando, e che verrà solennemente inaugurato il XXVIII Ottobre, nel decimo anniversario della Marcia su Roma.
Questo monolito, che sorge a Roma per iniziativa di S.E. Renato Ricci, non è semplicemente un obelisco, ma un monumento veto e proprio consacrato alla gloria del Duce e del Fascismo.
Il monolito, parte precipua del monumento, è il blocco di marmo più grande che esiste al mondo, alto metri 17,10, largo metri 2,50 alla base e 2 alla testa. AI monolito devono aggiungersi ben sedici enormi blocchi di marmo, fra cui il dado quadro su cui il monumento viene a poggiare.
Quanto al peso, le cifre valgono da sole a riconnettere il monumento odierno ai più celebrati della Roma imperiale; il monolito pesa da solo oltre 270 tonnellate, 80 la base che lo sorregge, 300 i blocchi che costituiscono l'intero basamento, cosicché si ha un complesso di 650 tonnellate di candido marmo di Carrara, cifra che supera di gran lunga qualunque altro monumento.
Autore del progetto è l'ingegnere architetto Costantino Costantini, coadiuvato nella messa in opera del monumento dal cav. Cesare Quaglino e da altri valentissimi.
Il lavoro di innalzamento del monumento ha rappresentato un'opera quanto mai ardua e complessa: si trattava di spostare una colossale massa di marmo) rivestita di ferro e di legname (e farla pazientemente salire fino a 18 metri, cioè all'altezza di un palazzo di quattro o cinque piani.
In luogo di argani, di traglie e della forz scolare di uomini e di animali (sistema adoperato nel passato per l'innalzamento di simili obelischi) si ricorse per il monolito Mussolini all'impiego di potenti “ martinetti ,, che sono cilindri cavi di acciaio temprato della forma di tozze colon» nine e contenenti un enorme pistone che ne costituisce l'anima. Alla sommità di ogni martinetto un foro nel cui interno, mediante un'apposita motopompa, viene immessa dell'acqua alla pressione di ben 4oo atmosfere.
Sotto l'mplacabile spinta dell'acqua, il pistone è forzato a spostarsi, a sporgere, a emergere dall'involucro che tutto la fascia e colla sua immane forza di propulsione produce un lento ma inesorabile spostamento nel monolito che avanza di due centimetri e mezzo al minuto.
Il congegno nel complesso è di una superba semplicità ed è un bel saggio della perizia e della genialità dei nostri tecnici.
Un sistema più semplice e più pratico di quello famoso ideato da Domenico Fontana per l'innalzamento dell'obelisco di Piazza San Pietro al tempo di Sisto V, per il quale venne mobilitato un piccolo esercito di uomini e di cavalli e vennero escogitati complicati mezzi meccanici, come si può vedere dalle stampe dell'epoca conservate nel Museo Vaticano.
Il monolito Mussolini, liberato dal castello di innalzamento che per la disposizione e l'imponenza dell'armatura e per la singolarità corda la Torre Eiffel, verrà sottoposto a un'accurata opera di rifinitura, limatura e lucidatura, di modo che la pietra ora grezza e ombrata abbia ad acquistare il tipico splendore del bel marmo italiano.
Semplicissima l'iscrizione sul monumento: sul monolito, con lettere disposte verticalmente, il nome Mussolini, sul basamento, con la medesima lapidaria disposizione, la parola Dux"
In occasione del X anniversario della Marcia su Roma, Mussolini inaugura l'apertura al pubblico del Foro italico. Celebrazione di massa allo Stadio dei Marmi.