Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 5527
CronologiaPapa Pio IX, desideroso di valorizzare i grandi sistemi catacombali e le basiliche della zona, lancia un vasto piano di recupero dell’Appia Antica, affidando i lavori all’architetto e archeologo piemontese Luigi Canina. Questi libera la strada, acquisendo al pubblico demanio, dall'asse centrale della Via, due fasce di dieci metri per lato, delimitando i terreni privati con muri a secco lungo tutto il tratto tra il IV e l’XI miglio. Sistema, quindi, i reperti archeologici rinvenuti su quinte architettoniche presso gli antichi edifici funerari, come è possibile ammirare lungo diversi tratti della Via, ancora perfettamente conservate.
Progetto
DescrizioneEssa si presentava come una facciata in laterizio che Antonio Canova ricostruì nell'Ottocento, murandovi alcuni elementi architettonici e decorativi in marmo (molti dei quali mancano perché sono stati rubati nel tempo). L’archeologo Antonio Nibby ne propose l'identificazione col sepolcro di Seneca, mettendo in relazione una figura sul frammento di un coperchio di sarcofago rinvenuto nei pressi con le fonti storiche, che attestano al IV miglio della Via Appia la presenza della villa del filosofo, ove egli si suicidò per volere di Nerone nel 65 d.C.
Stampe antiche