Informazioni storicheData: 1938 / 1951
Codice identificativo monumento: 5547
CronologiaIl Duce Mussolini, da personalmente inizio al grandioso piano del lavori del cosidetto drizzagno del Tevere, la sistemazione del fiume in località Spinaceto-Mezzocammino, e la successiva costruzione del nuovo grande aero idroscalo della Capitale:
"Egli è giunto sul luogo dei lavori accompagnato dal ministro Cobolli Gigli, dal generale Valle e dai progettisti delle opere, ed ha percorso tutta la pianura dove i lavori erano eseguiti"
Il Duce Mussolini inaugura il drizzagno del Tevere, un canale artificiale realizzato per accorciare il corso del fiume Tevere eliminandone un meandro sito in zona Mezzocammino, a valle di Roma. Il progetto originario prevede anche la realizzazione di un bacino artificiale per un idroscalo, gestito da un sistema di chiuse a paratie mobili, sormontate da una strada carrabile di servizio. (in seguito trasformato nel ponte del gra):
"Il Duce, accompagnato dal Segretario del Partito Muti, dal ministro dei Lavori Pubblici Serena, dai ministri della Cultura Popolare, delle Corporazioni e dell’Africa Italiana, da membri del Governo, alti gradi delle Forze Armate © gerarchie del Partito, ha inaugurato il drizzagno del Tevere a valle di Roma.
Giovani Fascisti in armi, maestranze e una gran folla di popolo, radunati sulle rive del fiume storico e sacro, hanno presenziato l’inaugurazione recando cartelli con scritta la parola che è nel cuore di ogni italiano « Vinceremo » e acclamando entusiasticamente al Fondatore dell'Impero: e la manifestazione di immutabile fede ha reso più solenne e più vibrante l'atmosfera di esaltazione del poderoso lavoro portato a compimento.
Voluta dal Duce, che îl 2 marzo XV diede il primo colpo di piccone ai lavori, questa opera costituisce una delle più importanti previdenze destinate ad eliminare definitivamente ogni pericolo d'inondazione dell’Urbe e al tempo stesso la prima tappa verso la creazione del grande aeroidroscalo alla Magliana per le linee nazionali, internazionali e transoceaniche che fanno capo a Roma. Grazie al taglio dell'ansa di Spinaceto-Mezzocammino, conclusosi con l'apertura del drizzagno, il corso del fiume risulta accorciato di circa tre chilometri, la velocità di deflusso delle acque viene sensibilmente aumentata e l'alveo di piena è portato da duecento e quattrocento metri di larghezza per il tratto Roma-Mare.
Opera imponente dunque, che rientra nel quadro dei giganteschi lavori di sistemazione del Tevere a valle di Roma; opera imponente la cui inaugurazione nell'ora attuale assume un significato che supera il fatto contingente, tanto chiaro e tanto alto che non occorrono parole sonanti pèr illustrarlo. È un'opera di civiltà e di pace che sì realizza mentre le Forze armate sono impegnate nella lotta per la compiuta grandezza della Patria. E si rea lizza per volontà del Duce; dell'Uomo che hi ridestato in noi italiani una coscienza nazi nale e imperiale e il senso della nostra mist sione nel mondo, che ha ridato luce e valori alla nostra esistenza.
Il Genio al quale tutto dobbiamo e che oggi ci guida compatti e unanimi alla vittoria più bella e-più splendente; il Genio che gli Inglesi, testardi e ‘ottusi, non hanno saputo o voluto comprendere, per la loro dannazione: perché altrimenti il destino dell'Inghilterra sarebbe stato un altro."
DescrizioneLungo 362 metri, nato originariamente come un sistema di chiuse per l'afflusso di acque al bacino artificiale dell'idroscalo di Mezzocammino, è stato trasformato in ponte a partire dal 7 agosto 1951 prima come ponte a due corsie, poi come unica corsia del Grande Raccordo Anulare; è stato definitivamente soppiantato in occasione dei lavori per il Giubileo del 2000 dall'attuale doppio ponte costruito immediatamente più a valle. Viene attualmente utilizzato come corsia di immissione dalla Via del Mare verso la corsia interna del GRA.