Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 5569
CronologiaLo Stato Italiano acquista la tenuta del Corvo lungo la via latina. Primi restauri dei ritrovamenti archeologici, tra i quali la struttura in alzato della Tomba dei Valeri.
Spianandosi la strada di accesso, che dalla via Appia nuova conduce ai noti sepolcri della via Latina, è stata recuperata una testa marmorea, alta m. 0,33, raffigurante Socrate. Questo ritratto è una copia mediocre, d'epoca romana, che riproduce le sembianze dell’antico filosofo, giusta il tipo consueto, ma alquanto mitigato nelle forme sileniche. La testa è ben conservata, e solo leggermente scheggiata nella estremità del naso, nella guancia destra e nell'occhio sinistro. Le pupille sono espresse ad incavo semicircolare.
Sono state pure raccolte fra la terra le lapidi sepolcrali che seguono: 1. Stele marmorea, assai corrosa, alta m. 0,64X 0,27: D M AVREeLIO SADi NO FILIO B M Q V ANN XVII MENS XI DIE ... AVRELIA EVTYCHI A MATER FECIT; 2. Frammento di lastra marmorea, di m. 0,27 X 0,24 con incisioni in greco; 3. Altro frammento di lastra marmorea, di m. 0,28 X 0,20: ... CLA ... TYC ... TI CL ...
ER CO ... TVS
Dagli sterri anzidetti provengono tre pezzi di fistole acquarie in piombo. In uno si legge, da una parte: AC AECILI FELICIS... e dall' altra: ... DEMETRIAN ... Nel secondo tubo rimane soltanto: FECIT... Il terzo conserva a grandi lettere la nota numerale: III
Si raccolsero finalmente vari frammenti di marmi scolpiti, alcuni dei quali appartengono alle fiancate di un sarcofago, adorne di grifoni alati in bassorilievo: una fronte di piccolo sarcofago con rilievi marini e figure di tritoni; due capitelli di pilastri, mal conservati; un' antefissa fittile con maschera scenica.
Giuseppe Gatti.
DescrizioneScavata dal Fortunati e poi reinterrata. Venne parzialmente distrutta dalla costruzione di un campo di calcio nel 1964. Era disposta su terrazzamenti successivi del terreno e se ne conservano pochi resti quali le murature di un’ampia cisterna; moltissimi reperti quali pezzi di stucchi e statue sono stati portati ai Musei Vaticani. La villa risale al I - II secolo d.C. con successive ristrutturazioni. Rimane visibile un esedra ed una cisterna.
Stampe antiche