Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1886 / 1911

Codice identificativo monumento: 561

Cronologia

1/1909

Alla profondità di m. 12, nel cassone di sinistra del secondo pilone del nuovo ponte Vittorio Emanuele fu scoperta una secchia di rame, di forma molto caratteristica, cioè a corpo discoidale pianoconvesso e ad orlo breve ed eretto, munito di orecchiette, entro le quali girano le estremità di un'ansa arcuata.

Dal medesimo cassone si trassero due piedi fittili, ambedue sinistri, appartenenti a rozze statue di terracotta, uno.-lungo m. 0,26, l'altro m. 0,19; quest'ultimo con innesto per la gamba. Dal cassone di destra si estrassero quattro anfore vinarie liscie e tre tegole. Una con bollo C.I.L., XV, 14834; le altre due col bollo C. I. L. XV, 516. Si estrasse inoltre dal medesimo cassone un'altra anfora con bollo sul collo a grandi lettere: MBAR L AERC

Alla profondità di m. 6 dalla magra del fiume, da questo medesimo cassone vennero fuori un rozzo vaso. di terracotta a pareti cilindriche e con ansa a nastro, alto m. 0,12; un piede sinistro in terracotta, lungo m. 0,20, con sopra l'innesto per la gamba; un pezzo di fistula aquaria di piombo (diam. m. 0,12, lunghezza m. 0,80) con iscrizione troncata in fine (C.I.L. XV, 1678).

Alla profondità poi di m. 9 si rinvennero quattro anfore intere, di varia grandezza, e due puntali di ferro (cuspides) per palafitta a quattro ali, grandissimi, cioè uno alto m. 0,82, l'altro m. 0,60, e un pezzo di trave di quercia, che, per estrarlo, convenne segare dentro il cassone, lungo m, 0,50, alto m. 0,32, largo m. 0,38, in forma di grande cusci. netto, o banchina spettante forse a spalletta d'antico ponte.

Il giorno 31 decembre nel pilone del lato destro, a m. 8,50 dal livello di magra, e a monte del cassone corrispondente, sì rinvennero due grandi frammenti di panneggio appartenenti ad una statua di bronzo, di grandi dimensioni, ambedue con belle pieghe, e uno, il più grande, con fimbria finale a solcature fatte con scalpello. Misurano rispettivamente m. 0,80 e 0,70 di altezza.

Inoltre a profondità varia si trovarono un palo di ferro lungo m. 1,27 e un frammento di altro palo con estremità biforcuta e munita di piede per la leva, una dolabra grande di ferro, spezzata e ripiegata su se stessa, con penna da un lato e grande ascia verticale dall'altro, un vaso fittile, rozzo, in forma di ciotola, del .diam. di m. 0,20, e una lucerna fittile con bollo di fabbrica (C.I.L. XV, 6642).

Nella scarpata che si prepara pei lavori di attacco del ii alla del Tevere, si raccolse un plinto di statuetta marmorea, sul quale sono rim incrociati di una statuetta, e un rozzo rilievo, male conservato e di piccole. dove sembra riconoscersi un putto nudo.

Angiolo Pasqui.

Fonte: Notizie degli scavi di antichità

8/1909

Progetto

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