Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 105 / 112

Codice identificativo monumento: 564

Cronologia

112: Inaugurazione del Foro e dei Mercati di Traiano.

117: L'urna d’oro con le ceneri dell'imperatore Traiano, viene posto alla base della monumentale Colonna Traiana.

1586: Nel corso dei lavori di ricostruzione del palazzo Zambeccari, sono trovate cinque gigantesche teste di animali provenienti dal foro di Traiano: un ariete, un cammello e un cavallo, un toro e un bue. Sono utilizzate dal cardinale Bonelli per ornare il suo palazzo, integrandole con una testa di elefante e di rinoceronte.

1815: Si concludono gli scavi promossi da Pio VI alla Basilica Ulpia. Durante i lavori di isolamento, sono demolite le fabbriche a Nord della strada di San Lorenzo ai Monti, tra le quali la chiesa e il conservatorio di Sant'Eufemia, e la Chiesa con annesso Monastero delle Canonichesse Lateranensi. Una targa commemorativa viene posta sul muro sud del nuovo perimetro degli scavi.

1924: Per liberare le rovine dei Mercati di Traiano, a Palazzo Ceva viene demolito il piano ammezzato e piano nobile nella parte sovrappostante l'emiciclo.

/11/1927: Il Demanio dello stato cede al Governatorato, per avviare la di liberazione dei Mercati traianei, l'edificio dell'ex Caserma di Santa Caterina a Magnanapoli, il terreno circostante alla torre delle Milizie e parte dell'ex convento prospiciente la Salita del Grillo.

1928: Scavi per la liberazione dell'esedra dei Mercati di Traiano.

22/2/1933: Nel corso della demolizione di un caseggiato al civico 101 di via Alessandrina, un manovale fece cadere a terra una lastra di ferro coperta da una doppia fila di mattoni: dall'apertura fuoriuscì una cascata di monete d'oro e di gioielli. Era il tesoro privato di un antiquario romano, Francesco Martinetti, che aveva vissuto in quell’appartamento dal 1865 fino al giorno della sua morte nel 1895. 2529 monete d’oro antiche, medioevali, moderne e ottocentesche, 81 tra oggetti di oreficeria e gemme, molte delle quali, in seguito riconosciute provenire da una delle collezioni di glittica più preziose del XVII secolo, la Collezione Boncompagni Ludovisi, di cui si era persa ogni traccia.

/3/1933: Terminano i lavori di isolamento dei Fori imperiali. Tra le strutture sacrificate nelle demolizioni di Via Alessandrina e Via bonella, la chiesa di Sant'Urbano ai Pantani e il Convento di Santa Caterina. La fontanella rionale appoggiata al muraglione che chiudeva lo scavo su Via Alessandrina viene smontata e portata nei depositi comunali.

28/10/2013: Riapertura al pubblico del belvedere di Via Alessandrina. Partecipano alla cerimonia il sindaco Ignazio Marino e il Sovrintendente di Roma Capitale Claudio Parisi. Il Belvedere sui fori era chiuso da 14 anni per permettere degli scavi archeolgici.

14/7/2014: Viene firmata una convenzione dal sindaco Marino e dal ministro della Cultura e del Turismo azero Abulfas Qarayev, che prevede il finanziamento (con una donazione di un milione di euro) di scavi che interesseranno una porzione dell'area dove oggi corre via Alessandrina. Sparirà quindi il tratto settentrionale della storica via Alessandrina, unica testimonianza superstite del quartiere che si venne a creare dal XVI secolo nell'area dei Fori.

29/11/2018: Riparte la campagnia di scavi presso i resti di via Alessandrina. Gli scavi, iniziati già nel 2016, si era subito bloccati per la presenza di cavi elettrici.

29/6/2019: Firmato un protocollo d'intesa tra il ministro per i Beni Culturali Albero Bonisoli e la sindaca Virginia Raggi, per riunificare nelle visite al pubblico, l'area statale e comunale dei Fori (attraverso un percorso nei tunnel sotto la via dei Fori Imperiali).

11/12/2020: Si concludono i lavori di smantellamento del primo tratto di via Alessandrina, che hanno permesso di ricongiungere le due parti del foro di Traiano. I ritrovamento effettuati durante gli scavi (un volto di Dioniso, un ritratto colossale di Augusto e un busto appartenente alle circa 70 statue di guerrieri daci che decoravano l'attico del foro) sono stati collocati nel vicino Museo dei Fori Imperiali nei mercati di Traiano.

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