Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 5739
CronologiaFilippo de Sanctis lascia in testamento all'Ente Comunale Assistenza di Roma la sua proprietà composta dalla villa omonima e dal relativo fondo rustico (di 12 ettari).
Il casale di Villa De Sanctis ed il fondo sono consegnate all'ente comunale, come da disposizione testamentaria dell'ultimo proprietario, Filippo de Sanctis. Il Comune rileva però che la proprietà era stata affittata ad un privato, per cui non può effettivamente prenderne possesso sino alla scadenza del contratto.
Il Consiglio Comunale di Roma adotta la Delibera n. 553 per la costituzione del Parco Pubblico Labicano.
Iniziano le operazioni di sgombero da edifici e materiali che insistono abusivamente a Villa De Sanctis, per traformare l'area definitivamente in parco pubblico.
Il sindaco Rutelli partecipa all'apertura al pubblico dei primi tre ettari del Parco di Villa De Sanctis, corrispondente alla zona situata tra via Casilina angolo via dei Gordiani.
Nel parco di Villa De Sanctis sono inaugurate cinque opere d'arte contemporanea, poste all'interno del parco: la vetroresina per la scultura dal titolo Freeze di Anna Ajò; la terracotta per la Porta Magica di Immacolata Datti; il travertino per Porta di Giuliano Giuliani; l'acciaio per Romana di Carlo Lorenzetti; il vetro per la scultura La Luna di Costas Varotsos; opera dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Riapre il parco di Villa De Sanctis, dopo l'intervento di riqualificazione per il quale sono stati stanziati 1,7 milioni di euro. Sono stati collocati 30 cestoni porta rifiuti e 112 panchine in ferro lungo i percorsi e le aree di sosta, realizzata un'area-cani e creati nuovi percorsi in terra stabilizzata, delimitati con sottomisure in legno e provvisti di sottofondo drenante, nel rispetto delle preesistenze architettoniche, storiche e ambientali.