Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Cronologia

-100: Dopo la vittoria contro i Cimbri, il console Q. Lutazio Catulo edifica nel Campo marzio un tempio dedicato alla Fortuna huiusce diei.

80: Un incendio devasta il Campo Marzio. Danni al Portico di Ottavia, al Teatro di Pompeo. Il Pantheon e alla Basilica di Nettuno sono distrutti. A causa dei detriti, nell'area sacra viene realizzata una nuova pavimentazione in travertino, che accorcia le scalinate d'ingresso ai templi.


Fonte: Cassio Dione

2/2/1926: Firmata la convenzione tra l'Istituto romano beni Stabili ed il Governatore di Roma per la riqualificazione della zona dei Cesarini (attuale Largo Argentina). Avvio dei lavori di demolizione che si svolsero in tre tempi: · demolizione dei palazzi Acquari e Rossi che si affacciavano su via di Torre Argentina; demolizione di parte del palazzo Chiassi-Cesarini fino al limite della retrostante chiesa di S. Nicola ai Cesarini; demolizione del fronte prospettante su Corso Vittorio; demolizione dei fronti prospettanti sulle vie Florida e S. Nicola ai Cesarini.

25/6/1927: Il Comitato di Storia ed Arte del Governatorato decise di procedere allo sterro generale nell'area in demolizione ai Cesarini, per una valutazione esatta dei resti "degni di essere conservati". Gli scavi sono diretti dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi.

23/8/1928: Terminano le demolizioni nell'area dei Cesarini. Appare chiaramente la presenza di quattro templi di epoca repubblicana.

13/9/1928: A seguito di una supplica inviata dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi, Mussolini dichiara la non edificabilità nell'area di Largo Argentina, riconoscendo l'importanza storica dei ritrovamenti in corso.

15/10/1928: Per realizzare la nuova area archeologica del Foro Argentina, il governatorato decide di rimborsare alla alla Società Romana dei Beni Stabili, i soldi già spesi per acquistare e demolire le case (venti milioni di lire).

21/4/1929: Mussolini innaugura l'area archeologica di Largo Argentina.

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