Informazioni storicheData: 1348 / 1572
Codice identificativo monumento: 59
CronologiaIl sarcofago in porfido di Elena, viene trasportato dal Mausoleo al portico del Laterano, per accogliere la sepoltura di Papa Anastasio IV. Le reliquie son invece trasportate a Santa Maria in Aracoeli.
Sulla facciata della basilica di Santa Maria in Aracoeli viene installato il primo orologio pubblico, costruito dal maestro Ludovico da Firenze, aiutato da Pietro da Milano, che vi colloca la campana pro horis pulsandis.
Papa Leone X, per aumentare il numero dei cardinali, istituisce il titolo cardinalizio di San Pancrazio fuori le mura, San Bartolomeo all'Isola, Sant'Agnese in Agone, Sant'Apollinare, San Giovanni a porta latina, San Silvestro in capite, Santa Maria in Aracolei e San Matteo in Merulana.
Papa Clemente VII, con il breve apostolico Cum olim felicis recordationis, sopprime il titolo cardinalizio di Santa Maria in Aracoeli.
Papa Giulio III riammette in forma definitiva il titolo di Santa Maria in Ara Coeli e ripristina il nome del titolo di San Pancrazio fuori le mura.
L'orologio posto sulla facciata della basilica di Santa Maria in Aracoeli viene spostato sulla Torre di Palazzo Senatorio. Durante i lavori viene installato un nuovo meccanismo, realizzato dall'orologiaio romano Raffaele Fiorelli.
Papa Pio IX fa una breve sosta nella Piazza del Campidoglio, dopo la visita alla Basilica dell’Ara Coeli.
Per cura della Casa Reale vengono organizzati solenni funerali alla Duchessa Vittoria d'Aostai nella chiesa del Sudario e il Municipio ne ordina altri alla chiesa dell’Ara Coeli, ai quali assistettono i Principi di Piemonte e tutto il corpo diplomatico.
Solenne cerimonia della posa della prima pietra del Vittoriano alla presenza di re Umberto I di Savoia, della regina Margherita di Savoia, dell'intera famiglia reale e di una folta rappresentanza straniera.
« Al lato sinistro della Chiesa d'Aracoeli prospiciente il Corso fu giocoforza abbattere il giardino del Convento ed alcune case per ottenere un piazzale sufficiente a contenere circa tremila invitati; tanti, e forse anche più, erano i biglietti distribuiti.
Si accedeva al locale per la via Giulio Romano, per la gradinata dell'Aracoeli, e per la Caserma delle guardie municipali. Era quest'ultimo l'ingresso riservato ai Sovrani, alla Corte, al Corpo diplomatico, ecc. Prima di giungere nel piazzale bisognava attraversare corridoi, cortili e chiostri, di sapore medioevale, addobbati, forse rovinati, per la circostanza di stoffe, di finti marmi, e piante ornamentali.
Il piazzale della cerimonia, dal quale la vista spazia sulla Roma che guarda il nord, è già sul livello del Corso di circa metri 27, e rappresenta l'altezza della futura piattaforma del monumento. Ma a ben altre altezze spingerà le sue ornamentazioni la grandiosa idea concepita dal Sacconi.
Sulla torre detta di Paolo III, che dovrà anch'essa cedere al piccone, e sul campanile della Chiesa, fascie di rosso e nero indicano le misure d'elevazione del monumento che la riconoscente patria innalza sul colle capitolino al Re galantuomo, al Pater patriae. L'attico segnato sul campanile è a metri 58 sul livello della Piazza di Venezia, e solo di quassù, al disopra di tanti tetti che ingombrano ancora i fianchi del sacro colle, e che dovran sparire, può aversi un'adeguata idea della grandiosità dell'opera.
Veniamo alla cerimonia ch'ebbe luogo il 22 marzo. Addossate alla chiesa sono state erette su disegno dello stesso Sacconi le tribune per gl'invitati, disposte a guisa d'anfiteatro, la parte centrale delle quali è occupata da un grandioso trono-padiglione destinato ai Sovrani.
Le linee eleganti di questa decorazione, che non è la solita decorazione teatrale di simili circostanze, ben si discernono dal disegno del vostro corrispondente; io aggiungerò qualche parola sul gaio colore che aveva e che tanto armonizzava con la solennità della festa.
Il trono è parato di velluto rosso a ricche frangie dorate e sorge maestoso nel mezzo della curva, sormontato da una svelta cupola bronzata, al culmine della quale sta la corona turrita e la stella d'Italia. Sul dinanzi, ai lati, due svelte colonne di paonazzetto sostengono due vittorie in bronzo eseguite dal Maccagnani, e dello stesso autore sono le altre figure decorative del monumento, come i marmi sono dipinti dal celebre Fumanti, gli ornati dal Benni, dal Prosperi, da Della Bitta, e le stoffe dal Fornari.
Gira intorno alle tribune un drappo celeste a riprese sostenute da antenne a forma di labari con la parola Fert. Sul parato spiccano ad ogni divisione gli stemmi delle città italiane, ed una greca d'argento gira lungo intorno il drappo.
Sullo stilobate delle tribune sono dipinti a bronzo festoni e scudi che ricordano la decorazione marmorea del monumento che dovrà sorgere.
Mai addobbo più felice dal lato artistico e per lusso d'esecuzione si è veduto in Italia, e ne va lode al Sacconi che ideò, disegnò e diresse il lavoro.
Alle 2 1/2 al suono delle musiche ed ai maestosi rintocchi della campana del Campidoglio, giunsero i Sovrani. Il Re, in borghese, dà il braccio a S. M. la Regina, ed il principe di Napoli alla duchessa di Genova, madre. Seguono la Corte, i ministri, le rappresentanze del Parlamento, del Comune, e la Commissione reale del monumento.
Fra gli ultimi, con passo tardo e con una grande pelliccia, fuori stagione, l'onorevole Depretis. Un oh! di curiosità corre per le tribune al vedere il vecchio presidente del Consiglio dei ministri per nulla differente dal vecchio mago delle leggende.
Quand'egli lesse il discorso che già conoscete, ispirato ai più alti sensi d'amor patrio, io lo vedeva così come ve lo dipingo dal mio posto, ove stavo pigiato come un'acciuga, e v'assicuro che assomiglia.
Terminato il discorso, il Re e la Regina strinsero la mano al primo ministro, e quindi si procedette alla sottoscrizione dell'atto da rinchiudersi entro la pietra che rimarrà poi murata nello stilobate del portico.
Eccovi le parole della pergamena, letta dall'onor. De Renzis segretario della Commissione, e l'ordine delle firme: Qui sul colle capitolino, questo giorno 22 marzo 1885, fu posta la prima pietra del monumento a Vittorio Emanuele, presenti i ministri, i rappresentanti esteri, i rappresentanti della Nazione, e la popolazione romana.
Firmarono l'atto: il Re, la Regina, la duchessa di Genova madre, il principino di Napoli, l'onorevole Depretis, Ismail Pascià, gli ambasciatori di Germania, d'Austria, Russia, Francia, Inghilterra, Turchia, i ministri, i presidenti del Senato e della Camera, il Sindaco, l'architetto Sacconi, De Renzis.
Il documento chiuso in un tubo di cristallo foderato da altro in metallo, fu poi collocato alla presenza de' Sovrani, nel cavo della pietra, assieme alle monete coniate sotto il regno d'Umberto I.
Vi do in pianta la giacitura de' documenti che scritto apposto nel chiusino. S. M. il Re gittò sulla prima lastra di chiusura una cazzuola di calcina e vi batté coll'argentato martello presentatogli dall'architetto Sacconi, com'è consuetudine. I muratori, che per la circostanza sono in marsina e grembiule bianco, fecero il rimanente apponendovi un altro coperchio marmoreo con fermagli piombati. E la cerimonia era finita.
Ipsilonne. »
Negli sterri per la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, accanto alla porta della vecchia sacristia della chiesa di Aracoeli, fu tolto un cippo marmoreo di m. 0,72 X 0,37, il quale era stato adoperato per soglia alla detta orta. Nel lato che rimaneva nascosto, reca un'epigrafe, danneggiatissima per la grande corrosione del marmo.
Si ricuperarono inoltre due pezzi di fistule plumbee acquarie. Nel primo, lungo circa m. 2,00, è ripetuta nei due lati la leggenda:
RATIONIS PRIVATAE ORENTINVS FEC
Nell'altro, lungo m. 0,80, leggesi a nitidi caratteri il nome del plumbario: LIVIVS SATVRNINVS FEC
Si raccolse da ultimo un tegolone col bollo: + REGDUTHEODE RICO BONOROME
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Rimuovendosi le pietre, ond'è costruita la grande scala della chiesa d'Aracoeli, sono stati recuperati i seguenti marmi, che conservano avanzi di antichi monumenti.
a) Fronte di sarcofago marmoreo. L'epitafio, scritto in un cartello sostenuto da due genî, dice: D M CORNEL TYCHES C CORNELIVS CHRYSOPAES sic COLLIBERTAE SANCTISSIM B M F
b) Altra simile fronte di sarcofago, con tabella per l'iscrizione, che non vi fu mai incisa. Al di sopra di essa, protome virile.
c) Frammento di sarcofago scanalato. Gli angoli sono adorni di maschere sceniche e geni.
d) Altro frammento di sarcofago baccellato a spire, il quale nei tardi secoli del medio evo fu adoperato per sopoltura di un (Mi)colaus Va... Vi si legge : COLSAVS VA ETREREDIB
e) Frammento di lastra marmorea, su cui rimane questo avanzo di antica iscrizione: PRIMINIVS FILI.
f) Frammento di lastrone, servito per copertura di tomba medioevale.
g) Altro frammento inscritto, di età moderna.
h) Targa marmorea. su cui è scritto il nome del pontefice Paolo V.
Continuando i lavori di risarcimento alla marmorea scalinata d'Aracoeli, sono stati recuperati altri tre frammenti di lapidi antiche, i quali erano stati
adoperati nella costruzione dei gradini.
Il primo contiene un piccolo avanzo d'iscrizione pagana, e dice: GEME... fecir SIBI ET suis omni PVS
I due seguenti spettavano a sepolcri cristiani: VRBIC VIXIT A e AFE in pACE
Nella chiesa di Santa Maria in Ara coeli si svolgono i funerali del governatore di Roma Piero Colonna.
Attentato al Vittoriano. Scoppiano due bombe, a dieci minuti l'una dall'altra. Collocate lateralmente, in corrispondenza di ciascun propileo, riuscirono a scardinare la porta del Museo centrale del Risorgimento e a rompere le vetrate della basilica di Santa Maria in Aracoeli.
Il Ministero per i Beni Culturali emette il decreto di tutela per una parte del Parco Archeologico dell'Appia Antica compresa tra vicolo di San Sebastiano, via Appia Antica, via di Tor Carbone e via Ardeatina, convenzionalmente denominata 'VI settore'.
Funerali di Oreste Lionello nella chiesa di Santa Maria d'Ara Coeli.
Funerali di raffaella Carrà nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Cardinali Titolari
Sepolture presenti
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie Albertoni Paluzzi
... - 1479, Patronato della Cappella di Sant'Antonio da Padova.
Capocci... - ..., Patronato della Cappella di Santa Rosa da Viterbo.
Capodiferro... - ..., Patronato della Cappella di San Pasquale Baylon
Cavalieri... - ..., Patronato della Cappella di San Gregorio.
Ceva... - ..., Patronato della Cappella di San Pasquale Baylon
Colonna... - ..., Patrona della Cappella della Madonna di Loreto.
Della Valle... - ..., Patronato della Cappella di San Paolo.
Dolfin o Delfino... - ..., Patronato della Cappella di San Bonaventura.
Gabrielli... - ..., Patronato della Cappella di San Gregorio.
Mancini de Lucj... - ..., Patronato della Cappella di San Michele.
Mancini de Lucj... - ..., Patronato della Cappella di San Bernardino.
Margani... - ..., Patronato della Cappella di San Pietro d'Alcantara
Mattei... - ..., Patronato della Cappella di San Matteo.
Origo... - ..., Patronato della Cappella di San Bernardino.
Orsini... - ..., Patronato della Cappella dell'Ascensione.
Orsini... - ..., Patronato della Cappella di San Gregorio.
Piccolomini... - ..., Patrona della Cappella della Madonna di Loreto.
Serlupi... - ..., Patronato della Cappella di San Francesco Solano.
Tebaldi... - ..., Patronato della Cappella di San Michele.
Velli... - ..., Patronato della Cappella di Santa Rosa da Viterbo.
Savelli
1295 - 1727, Patronato della Cappella di San Francesco.Cappella di San Francesco Solano
Cenci
1411 - 1597, Patronato della Cappella di San Diego d'Alcalà
Cesarini
1490 - ..., Patronato della Cappella di Sant'Anna.
Astalli
1588 - ..., Patronato della Cappella del Santissimo Sacramento.
Benzoni
1599 - ..., Patronato della Cappella di San Pietro d'Alcantara
Stampe antiche1913
Aldo Molinari
Messa di Mezzanotte all'Aracoeli
L'Illustrazione Italiana 1913
1893
Dante Paolocci
Natale a Roma
L'Illustrazione Italiana 1893
1893
Dante Paolocci
Natale a Roma
L'Illustrazione Italiana 1893
1885
Dante Paolocci
Posa della prima Pietra del Monumento a Vittorio Emanuele
L'Illustrazione Italiana 1885
1885
Dante Paolocci
Presepio e Bambino dell'Aracoeli
L'Illustrazione Italiana 1885
1879
Dante Paolocci
L'epifania nella chiesa d'Araceli
L'Illustrazione Italiana 1879
1876
Scala dell'Ara Coeli
L'Illustrazione popolare
1876
Dante Paolocci
Esequie della Duchessa d'Aosta nella chiesa d'Ara Coeli
L'Illustrazione Italiana 1876
1856
Monumento sepolcrale di Giovanni Battista Savelli
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Giovanni Battista Savelli
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Ludovico de Lebretto
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Pietro da Vicenza
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Giovanni Battista de Cavalieri
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Antonio Albertoni
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Filippo della Valle
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Giacomo Sanzio
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Giovanni Crivelli
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Ludovico Margani
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Benedetto Podio
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Gherardo Maffei
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Brigida Milizia
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1856
Monumento sepolcrale di Stefano Capodiferro
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1846
Luigi Canina
S. Maria in Aracoeli
Tempj cristiani
1846
Luigi Canina
Pianta di S. Maria in Aracoeli
Tempj cristiani
1840
Paul Marie Letarouilly
Pianta generale del Campidoglio
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Vista generale del Campidoglio
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Vista dal Portico del palazzo dei Conservatori
Edifices Modernes de Rome
1838
Luigi Rossini
Santa Maria in Aracoeli
Scenografia delle più belle chiese e basiliche di Roma
1838
Luigi Rossini
Santa Maria in Aracoeli
Scenografia delle più belle chiese e basiliche di Roma
1838
Luigi Rossini
Veduta dalla balaustrata del Campidoglio
Scenografia delle più belle chiese e basiliche di Roma
1835
Domenico Amici
Veduta del Campidoglio
Raccolta delle principali vedute di Roma
1835
Giovanni Battista Cipriani
Pianta del Campidoglio
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1835
Giovanni Battista Cipriani
Aracoeli
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1833
Agostino Tofanelli
Chiesa di Santa Maria in Aracoeli
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1833
Giacomo Fontana
Interno di Manta Maria in Aracoeli
1833
Giacomo Fontana
Veduta di S. Maria in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Ingresso laterale di S. Maria in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pianta di S. Maria in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Interno di S. Maria in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Cappella di S. Elena in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Cappella di S. Elena in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Cappella Bufalini in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Cappella Bufalini in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Mausoleo Savelli in Araceli
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1830
Antonio Acquaroni
Parte interna del Campidoglio
Nuova raccolta di vedute antiche della città di Roma
1814
Christoffer Wilhelm Eckersberg
Santa Maria in Aracoeli
1814
Angelo Uggeri
Santa Maria in Campidoglio
Edifizj della Decadenza
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Santa Maria dell'Ara Celi
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1756
Giuseppe Vasi
Chiesa e convento di S. Maria di Araceli
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VII
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta del Romano Campidoglio
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta della Piazza del Campidoglio
Vedute di Roma
1708
Bonaventura van Overbeek
L'Autel du Ciel
Les restes de L'Ancienne Rome
1702
Fioravante Martinelli
Chiesa d'Aracoeli
Roma ricercata nel suo sito
1697
Lievin Cruyl
Veduta del Campidoglio
Theasurus antiquitatum romanarum
1687
Fioravante Martinelli
Chiesa d'Araceli
Roma ricercata nel suo sito
1669
Pietro Santi Bartoli
Imago coenotaphii Francisci Vindocinensis
1665
Giovan Battista Falda
Altra veduta del Campidoglio
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII
1665
Giovan Battista Falda
Campidoglio
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII
1638
Pompilio Totti
Ara Coeli
Ritratto di Roma moderna
1588
Girolamo Francino
S. Maria in aracoeli
Le cose maravigliose della citta di Roma
1536
Maarten van Heemskerck
Veduta di Santa Maria in Aracoeli
1536
Maarten van Heemskerck
Veduta del Campo Vaccino