Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Cronologia

23/11/1630: Panfilo Pamphili acquista un modesto appezzamento agricolo fuori dalle mura gianicolensi, la cosiddetta Villa Vecchia, (primo nuocleo della Villa Doria Pamphilj).

18/6/1649: Camillo Pamphilj, per ampliare la sua villa sulla via Aurelia, compra 8 pezze e 1/2 e 18 ordini da Angelica Bartoli.

29/7/1649: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista 17 pezze da Tiberio Albertario de’ Bartolini e Flavia Luzi de’ Gidetti.

7/11/1649: Camillo Pamphil j, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 6 pezze e 1/2 d Paolo Lucido.

6/11/1651: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 18 pezze di Virginia Pellegrini e Pietro Antonio Teodoli.

11/12/1651: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista un terreno di 2 pezze di Geronimo Boncompagni.

1652: Papa Innocenzo X, non soddisfatto delle decorazioni della Fontana prospiciente il palazzo di famiglia a Piazza Navona, decide di utilizzare il gruppo principale (la conchiglia con tre delfini) in una nuova fontana nella sua villa fuori Porta San Pancrazio, e commissionare un nuovo gruppo scultoreo al Bernini.

12/1/1652: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 8 pezze e 1/4 di Gio. Batta e Girolamo Ceccarelli.

15/1/1652: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 18 pezze e 15 ordini di Gio. Paolo Felice e Marcello Locatelli.

23/9/1652: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 6 pezze e 13 ordini del Collegio Nazareno.

6/12/1652: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 46 pezze e 1/8 di Gio. Paolo, Felice e Marcello Locatelli.

28/1/1653: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista una pezza di terreno da Bartolomeo Bolis.

3/3/1653: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista una vigna di 10 pezze di Girolamo Ferreri.

23/4/1653: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista una vigna di 26 pezze del cavaliere Pietro Paolo Sisti (in prossimità della Via Vitellia).

30/4/1653: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 24 pezze di Giustiniano ed altri Orfini, importante famiglia di Foligno.

30/1/1654: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 13 pezze di Lucia ed Anna de Tiberj.

3/2/1654: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista la vigna di 10 pezze di Angelo Cecchini.

13/4/1656: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista una vigna di pezza e mezzo di Fabrizio Guastaferri.

11/7/1663: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista una vigna di 14 pezze dai Padri del convento di S. Crisogono.

10/1/1664: Camillo Pamphilj, per ampliare la villa sulla via Aurelia, acquista 3 quarte di vigna e 3 quarte di canneto da Trifone Benzi.

1750: Girolamo Pamphilj acquista l’intera tenuta della Cascina Farsetti per inglobarla nella villa principale.

6/7/1931: Approvato il nuovo piano regolatore. La commissione che ha redatto il piano è composta da Gustavo Giovannoni, Marcello Piacentini e Antonio Muñoz. Si programma l'urbanizzazione dell'Aventino. Viene definita l'apertura di un collegamento diretto tra i rioni Prati e Trastevere, con un percorso che, partendo da ponte Umberto I, prevedeva lo sventramento della zona ad ovest di piazza Navona, Campo de' Fiori, via Giulia, per arrestarsi dinanzi a ponte Sisto (sarà realizzato solo il tratto Corso del Rinascimento). L'ampliamento di Via Cremona si evolve in un totale sventramento del quartiere Alessandrino. Previsto l’allargamento di via delle Botteghe Oscure, con il taglio dei fabbricati che si affacciavano sul lato sinistro della strada. Il limite dell'ampliamento urbano è definito da una grande circonvallazione, che nella parte orientale coincide con il tracciato dell’attuale Viale Togliatti. Verso Est, tra la Salaria e l’Appia, l'edificazione è prevista a intensivi o palazzine. Ad Ovest, tra la Flaminia e la Portuense, soprattutto a villini. A sud, nelle due anse del Tevere tra Testaccio e la Magliana, sono concentrate le aree destinate all'industria. Scompaiono i due grandi sistemi verdi di Tor di Quinto-Villa Ada e di Villa Pamphili-Aurelio previsti da Sanjust, ma si propongono parchi sparsi, il parco archeologico dei Fori, Villa Ada, Villa Doria Pamphili e Villa dei Gordiani.

1939: Il Governatorato di Roma avvia l'esproprio del settore occidentale del Parco di Villa Pamphili.

1957: Iniziati i primi espropri da parte del Comune di Roma del parco villa Pampili.

6/8/1960: Inaugurati i due tronchi della Via Olimpica. Via Leone XIII taglia il grande parco di villa Pampili in due metà.

1965: Il comune di Roma acquista un ulteriore fetta di parco nella parte occidentale di villa Pampili.

8/11/1967: Il villino dell'Algardi a Villa Pamphilj viene acquistata dallo Stato.

22/5/1971: Il comune di Roma completa l'acquisizione del parco villa Pampili, con l'esproprio del settore orientale ad esclusione del Casino del Bel Respino che rimane sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei ministri.

21/4/1972: Inaugurazione del parco villa Pampili.

7/3/2018: Inaugurato dal sindaco il primo Giardino dei Giusti a Roma a Villa Pamphili. Piantati i primi cinque alberi con i quali sono state insignite cinque personalità: Armin Wegner, Salvo D’Acquisto, Irena Sendler, Etty Hillesum e Mohamed Naceur (Hamadi) ben Abdesslem.

Committenti e finanziatori

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