Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1928 

Cronologia

1540: Il cardinale Giovanni Poggi, bolognese, tesoriere di papa Giulio III, si fa costruire una villa sul versante occidentale dell’antico Monte San Valentino, posizione che domina la valle del Tevere a nord di Roma.

1551: Papa Giulio III acquista la proprietà di Villa Poggio, con tutte le opere d’arte ivi contenute, per ampliare il complesso di Villa Giulia.

1557: Papa Paolo IV rivendica a Fabiano Ciocchi del Monte (nipote di Giulio III), la proprietà di Villa Giulia, perché acquistate con i soldi della Chiesa. Viene confiscata anche la Vigna di Balduino e la Vigna Bassa. Gli viene concesso comunque un sostanzioso vitalizio e la Vigna di Porto.

1561: Papa Pio IV dona ai nipoti, il cardinale Carlo Borromeo e il conte Federico Borromeo, tutti i terreni di Villa Giulia nel fondovalle a destra della Flaminia.

1880: Villa Poggio ai monti Parioli, viene acquistata dal Cavaliere Giuseppe Balestra, che ne ridestina con successo la parte agricola a vigneto.

1928: Parte del parco di Villa Balestra ai Parioli, viene aperto al pubblico.

1937: Due portali di Villa Balestra vengono ricomposti come ingresso monumentale al Giardino degli Aranci a Piazza Pietro d'Illiria.

Descrizione

L'attuale area dei giardini pubblici di proprietà del Comune di Roma copre una superficie di poco meno di 15.000 m², ha una forma ellittica ed è strutturata su due viali paralleli e tre grandi aiuole con alberature ad alto fusto.

Lungo le pendici della collina, prospicienti viale Tiziano, si estende una vasta zona a verde caratterizzata da folta vegetazione e da grotte scavate nel tufo a mezza costa.

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