Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Cronologia

1953: Il giornalista Antonio Cederna denuncia il progetto della Società Generale Immobiliare che prevede la costruzione di un quartiere di alta classe tra i ruderi della Villa dei Quintili.

19/10/1954: Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, avvia i lavori di stesura del Piano Paesagistico della via Appia Antica.

24/9/1955: Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, l'avvocato Onesti si reca a Castel Gandolfo dal Santo Padre Pio XII per mostrargli il plastico di uno stadio per le Olimpiadi del 1960, da costruirsi nella zona della catacombe di San Callisto, terreni della Santa Sede.

9/10/1955: A Piazza San Pietro, Papa Pio XII benedice la prima pietra dello stadio in costruzione nella zona della catacombe di San Callisto, terreni di proprietà della santa sede.

18/10/1955: Il giornalista Antonio Cederna denuncia il folle progetto per il nuovo stadio Olimpico: “Il nuovo stadio olimpico sorgerà proprio sopra le Catacombe di San Callisto poiché come dicono le guide, l’area complessiva della necropoli occupa tutto il tratto tra la chiesa del Quo Vadis e S. Sebastiano: quindi i costruttori potranno dar prova della loro abilità, sfruttando gallerie, loculi e arcosoli per sistemarvi spogliatoi, docce servizi annessi… Che i cattolici dell’Azione Cattolica possano accingersi, con tanto impudente spavalderia, a trasformare in stadio olimpico un terreno impastato di ossa di santi e martiri, questo supera veramente di limiti della nostra comprensione…. Il progetto smentisce le leggi di tutela delle bellezze d’arte, paesistiche e naturali, smentisce la legge di piano regolatore che in quella zona non prevede impianti sportivi, smentisce infine clamorosamente il Piano Paesistico di tutela della Via Appia Antica, pubblicato meno di un mese fa… una posizione incomoda tanto più dopo che Azione Cattolica e CONI, per assicurarsi il successo e soffocare sul nascere i dissensi, sono già ricorsi all’autorità del Papa… Il progetto di Stadio sopra le catacombe di S. Callisto appare come un focolaio d’infezione, anzi come un’astuzia della speculazione per trasformare la Campagna Romana intorno all’Appia in miserevole periferia cementizia. Il progetto di uno stadio sopra le catacombe rientra in un piano più vasto e abilmente prestabilito…Espandendo Roma verso Sud si fa piazza pulita dell’ultima Campagna Romana, che il buon senso nonché le regole elementari dell’urbanistica, consigliano di salvare come pupilla degli occhi: e si dà l’ultimo tocco alla distruzione di tutto il verde intorno a Roma, da anni metodicamente perseguita, con grande vantaggio economico di alcuni latifondisti periferici, principi decaduti, appaltatori di immondizie, imprenditori e pie società generali immobiliari. Eppure nonostante tutto, non possiamo ancora credere che questo nuovo sfregio, questo maledetto stadio olimpico, possa davvero diventare realtà. Nonostante il vile silenzio di studiosi, archeologi e romanisti, nonostante l’incompetenza di tanta parte della stampa, l’impreparazione e la debolezza delle amministrazioni crediamo che esistano ancora persone illuminate, istituzioni e accademie, italiane e straniere, laiche e cattoliche, che possano intervenire, per sventare il progetto”.

1959: Su commissione del Marchese Gerini, l'architetto Moretti confeziona un piano archeologico per la valle della Caffarella, che prevede la costruzione di circa 200 edifici.

22/2/1960: Si conclude la stesura del Piano Territoriale Paesistico per l'Appia antica. Viene consentita la costruzione di quattro milioni di metri cubi di villette nell'area dell'Appia Antica e della Caffarella. Tale piano, è noto come Piano Gerini, dal Senatore Alessandro Gerini Torlonia, proprietario dei terreni della Caffarella. La Via Appia si trasforma in un corridoio murato fra proprietà private.

16/12/1965: Dopo numerosi articoli di Antonio Cederna, contro la speculazione edilizia che stava per abbatersi nella zona dell'Appia antica, il Ministro dei Lavori Pubblici destina a Parco pubblico 2500 ettari della campagna dell'Appia Antica.

28/11/1972: Il Consiglio Comunale delibera l'esproprio di circa 73 ettari nella Valle della Caffarella al prezzo di 307.303.780 lire. Immediata la reazione del proprietari, il marchese Alessandro Gerini, che approfitta di una serie di cavilli burocratici per presentare ricorso al TAR del Lazio.

21/5/1981: Nel parco della Caffarella viene demolito il Borghetto Latino, insediamento di baracche sorto a seguito delle demolizioni degli anni trenta.

1985: Grazie ad un tempestivo intervento della Soprintendenza archeologica, vengono acquisiti dallo stato ventidue ettari tra Appia Antica e Appia Nuova, attorno ai ruderi della Villa dei Quintili.

21/9/1988: Istituito il Parco Regionale dell'Appia Antica. E' comprende anche il Parco della Caffarella ed il parco degli Acquedotti.

10/11/1988: L'area dell’Appia Antica diventa parco suburbano con la Legge Regionale n. 66. Questa legge risulta talmente caotica e contraddittoria da impedire ogni possibilità di funzionamento.

/6/1990: Lo Stato esercita il diritto di prelazione e acquista la villa dei Sette Bassi.

25/11/1991: Il Mibac con decreto ministeriale, dichiara un interesse archeologico particolarmente importante della porzione di Parco Archeologico dell'Appia Antica tra le mura Aureliane, la Cristoforo Colombo, la ferrovia Roma-Pisa e la via Latina, convenzionalmente denominato V settore.

22/3/1993: Il giornalista Antonio Cederna nominato presidente dell'Azienda Consorziale dell’Appia Antica e inizia la sua battaglia per rendere operativo il Parco. Nel suo programma contrasto all'abusivismo, espropri, nuovi vincoli paesistici e archeologici e limitazione del traffico.

9/3/1997: Il Sindaco di Roma, Francesco Rutelli emette un'ordinanza che stabilisce la chiusura al traffico privato della via Appia antica la domenica e i giorni festivi. La prima domenica 100 mila romani invaderanno a piedi e in bicicletta la Regina Viarum.

20/4/1998: Alla presenza dell'Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Roma Loredana De Petris e dell'Assessore all'Uso, Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali della Regione Lazio Giovanni Hermanin si insedia il Consiglio Direttivo del Parco regionale dell'Appia Antica. Eletto Presidente del Parco Gaetano Benedetto.

3/8/1998: La sede del Parco dell'Appia antica si sposta il 3 agosto nei locali dell'ex Cartiera Latina.

16/10/1998: Decreto del Ministero per i Beni e le Attività culturali circa l'inclusione dell'area costituita dal Parco dell'Appia Antica e delle zone limitrofe di Cava Pace, Tor Marancia, Tor Carbone, di Casale di Gregna-Anagnina e delle Capannelle-Barbuta ricadente nella I, IX, X e XI circoscrizione del comune di Roma fra le zone di interesse archeologico di cui all'art. 1, lettera m) , della legge 8 agosto 1985, n. 431.

30/11/1999: Il Ministro dei Lavori Pubblici, Enrico Micheli, delegato per i lavori del Giubileo, inaugura il sottopasso del Grande Raccordo Anulare all'altezza dell'Appia Antica. L'opera costata 200 miliardi di lire consente il ricongiungimento dell'antico tracciato della strada.

30/1/2002: L'assessore al Territorio del Comune di Roma Roberto Morassut, in un'assemblea tenuta presso l’ex XI Municipio, annuncia che i 220 ettari del comprensorio di Tormarancia, tra via Grottaperfetta e via Ardeatina, resteranno in massima parte verdi. Alla presenza di comitati di quartiere e movimenti ambientalisti l'assessore ha spiegato che il Comune adotterà il principio della «compensazione» in base al quale i proprietari dei terreni cederanno i loro diritti in cambio della possibilità di costruire altrove.

8/5/2002: Il Consiglio Regionale del Lazio approva, a larghissima maggioranza, una legge che porta all'ampliamento del Parco al comprensorio di Tormarancia.

6/8/2002: La Giunta regionale approva su iniziativa dell'assessore all'Ambiente, Marco Verzaschi, la proposta di legge per la riqualificazione e la valorizzazione della via Appia antica.

6/11/2002: Il Casale della Mola della Caffarella, viene inaugurato in occasione della visita a Roma del Principe Carlo d'Inghilterra. Partecipano il Sindaco di Roma, gli assessori all'Ambiente della Regione Lazio, Marco Verbaschi e di Roma Dario Esposito. Il complesso, ribattezzato Casale dell’ex Mulino, è preso in affitto alla Fondazione Gerini dall'Ente Parco.

6/6/2005: La regione Lazio avvia l'acquisizione della Tenuta della Farnesiana: Dopo una lunga trattativa l’Ente Parco ha acquistato la proprietà Cappelli, costituita da un casale di circa 700 mq e 17 ettari di terreno..

11/12/2010: Inaugurazione del Parco di Tor Fiscale, alla presenza del Presidente del IX Municipio Susana Fantino. I lavori di restauro sono stati realizzati dal Municipio in collaborazione con l'ente parco.

29/5/2011: Nel parco degli Acquedotti si concludono i lavori di sistemazione naturalistica e paesaggistica realizzati dall'Ente Parco dell'Appia antica. Viene ripristinato il laghetto e il Canale dell'Acqua Mariana (la captazione dall'acquedotto felice era stata interrotta dal 2002 a seguito di una falla sotterranea).

8/5/2016: Prima edizione di Appia day, una festa per celebrare l'Appia Antica.

12/11/2018: La Regione Lazio ha approvato l’ampliamento del Parco dell'Appia Antica, 1213 ettari, pari al 36% in più di territorio protetto: 33 ettari in Area porta San Sebastiano – Centro storico di Roma, dalle parti del quartiere Appio Latino, arrivando a ridosso della Cristoforo Colombo presso le Terme di Caracalla; 59 ettari in area Campo Barbarico – Tor Fiscale – Acquedotti; 05 ettari in area Capannelle – Barbuta fin sotto Ciampino, per arrivare all'Appia Nuova fino all'imbocco per il Grande raccordo anulare; 124 ettari in area Cornacchiole – Fiorano; 955 ettari in area Falcognana, Divino Amore, includendo l'area archeologica di Tellese.

23/1/2019: Con il Decreto del Presidente della Regione Lazio, numero 827 è istituito il Monumento Naturale Fosso della Cecchignola. L’area si estende per 99 ettari ed ha una funzione di corridoio ecologico tra il Parco Regionale dell'Appia Antica e la Riserva Laurentino-Acqua Acetosa.

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