Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆★ ★ 2 stelle

Cronologia

140: Matrimonio di Erode Attico (figlio del senatore greco Tiberio Claudio) e di Appia Annia Regilla, che porta in dote alcuni terreni presso l'appia antica.

30/3/1461: Atto notarile di acquisto da parte di Antonio Caffarelli dai Colonna, della tenuta agricola che si snodava da Roma ad Ardea, lungo le vie Appia e Ardeatina all'interno dell'agro romano.

2/10/1770: Editto a tutela dell'attività delle valche della Caffarella, in particolare di quella nei pressi della via Appia, condotta dai padri Cappuccini, erano prescritte le opere necessarie ad evitare il ristagno delle acque: quanti lavoravano i terreni adiacenti alla Marrana vengono obbligati allo spurgo del suo alveo, al suo allargamento, e alla liberazione delle sponde da alberi e piante.

21/4/1844: L'annuale Festa degli artisti parte dalla rotonda di Tor de' Schiavi per accamparsi nella grotta della Ninfa Egeria alla Caffarella. L'evento viene tramandato dal pittore Ippolito Caffi in un suo dipinto (oggi a Palazzo Braschi).

7/4/1913: Il Ministero della Pubblica Istruzione, notifica al signor Augusto Pisani, che “il rudero facente parte del Templum Martis nel terreno di sua proprietà nella tenuta della Caffarelletta ha importante interesse ed è quindi sottoposto alle disposizioni contenute negli articoli 6, 7, 13, 14, 29, 31, 34 e 37” della legge 20 giugno 1909, n. 364.

2/5/1950: Emanato il decreto di dichiarazione dell'importante interesse archeologico del cosiddetto Ninfeo di Egeria alla Caffarella, ai sensi della Legge 1089 del 1939.

19/10/1954: Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, avvia i lavori di stesura del Piano Paesagistico della via Appia Antica.

1959: Su commissione del Marchese Gerini, l'architetto Moretti confeziona un piano archeologico per la valle della Caffarella, che prevede la costruzione di circa 200 edifici.

22/2/1960: Si conclude la stesura del Piano Territoriale Paesistico per l'Appia antica. Viene consentita la costruzione di quattro milioni di metri cubi di villette nell'area dell'Appia Antica e della Caffarella. Tale piano, è noto come Piano Gerini, dal Senatore Alessandro Gerini Torlonia, proprietario dei terreni della Caffarella. La Via Appia si trasforma in un corridoio murato fra proprietà private.

28/11/1972: Il Consiglio Comunale delibera l'esproprio di circa 73 ettari nella Valle della Caffarella al prezzo di 307.303.780 lire. Immediata la reazione del proprietari, il marchese Alessandro Gerini, che approfitta di una serie di cavilli burocratici per presentare ricorso al TAR del Lazio.

9/5/1975: Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, dichiara l'importante interesse archeologico dei resti di una villa romana rinvenuta ai limiti della valle della Caffarella, presso via Carlo de Bildt.

1979: Viene demolita la chiesa di Sant'Antonio al Borghetto Latino.

21/5/1981: Nel parco della Caffarella viene demolito il Borghetto Latino, insediamento di baracche sorto a seguito delle demolizioni degli anni trenta.

21/9/1988: Istituito il Parco Regionale dell'Appia Antica. E' comprende anche il Parco della Caffarella ed il parco degli Acquedotti.

10/11/1988: L'area dell’Appia Antica diventa parco suburbano con la Legge Regionale n. 66. Questa legge risulta talmente caotica e contraddittoria da impedire ogni possibilità di funzionamento.

21/3/1997: Approvata la delibera della Giunta Comunale n.934 per avviare gli espropri nella Valle della Caffarella. Da questo momento si avvia la trattativa con i proprietari, a partire dalla Fondazione Gerini cui appartiene la maggior parte della valle.

21/10/1997: Il Sindaco Francesco Rutelli firma l'ordinanza ordinanza n. 466 per l'occupazione dei primi 70 ettari del parco della Caffarella, proprietà della Fondazione Gerini la quale acconsente ad una cessione bonaria dei terreni.

20/4/1998: Alla presenza dell'Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Roma Loredana De Petris e dell'Assessore all'Uso, Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali della Regione Lazio Giovanni Hermanin si insedia il Consiglio Direttivo del Parco regionale dell'Appia Antica. Eletto Presidente del Parco Gaetano Benedetto.

20/8/1999: Un incendio devasta il parco della Caffarella.

9/4/2000: Il Comune di Roma apre ai cittadini i primi 77 ettari del Parco della Caffarella, Grazie ai 26 miliardi della legge per Roma capitale e ai 9 miliardi del Piano degli Interventi per il Giubileo.

3/3/2005: Ulteriori espropri nella valle della caffarella da parte del Comune di Roma, 40 ettari e alcuni casali tra cui quello della Vaccareccia e delle Vignacce.

27/2/2007: Con una cerimonia svolta di fronte al casale della Vaccareccia è ufficializzata l'acquisizione pubblica del casale della Vaccareccia, insieme a tutti gli altri casali e 40 ettari della valle della Caffarella, completando così l'iter amministrativo iniziato on il decreto di esproprio.

12/11/2018: La Regione Lazio ha approvato l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica, 1213 ettari, pari al 36% in più di territorio protetto: 33 ettari in Area porta San Sebastiano – Centro storico di Roma, dalle parti del quartiere Appio Latino, arrivando a ridosso della Cristoforo Colombo presso le Terme di Caracalla; 59 ettari in area Campo Barbarico – Tor Fiscale – Acquedotti; 05 ettari in area Capannelle – Barbuta fin sotto Ciampino, per arrivare all'Appia Nuova fino all'imbocco per il Grande raccordo anulare; 124 ettari in area Cornacchiole – Fiorano; 955 ettari in area Falcognana, Divino Amore, includendo l'area archeologica di Tellese.

Committenti e finanziatori

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network