Informazioni storicheData: 1895
Codice identificativo monumento: 603
CronologiaIl Governo Italiano presenta un disegno di legge volto alla realizzazione di una statua in memoria dello statista Marco Minghetti, Primo Ministro del Regno d'Italia tra il 1863 ed il 1864. Per la realizzazione del monumento sono stanziate 100.000 Lire e viene istituita una Commissione formata dagli scultori Emilio Gallori ed Ercole Rosa, gli architetti Basile e Manfredi e presieduta dal Marchese Antonio Starrabba di Rudinì.
La commissione per il monumento nazionale a Marco Minghetti da erigersi in Roma, presieduta dall'onorevole Crispi, scegli per l'esecuzione il bozzetto N. 6 di Lio Gangeri di Messina, scultore, e Giacomo Misuraca di Palermo, architetto della. I concorrenti erano parecchi: un premio di mille lire viene aggiudicato a Ettore Ximenes, uno al Bortone di Foggia, un terzo al Laurenti di Roma:
"La commissione per il monumento nazionale a Marco Minghetti da erigersi in Roma, presieduta dall'onorevole Crispi, prescelse per l'esecuzione il bozzetto N. 6 di Lio Gangeri di Messina, scultore, e Giacomo Misuraca di Palermo, architetto. I concorrenti erano parecchi: un premio di mille lire fu aggiudicato a Ettore Ximenes, uno al Bortone di Foggia, un terzo al Laurenti di Roma.
Il Gangeri, che dimora da parecchi anni a Roma, è autore di un monumento all'ex ministro Natoli eretto in Messina a spese di quel municipio, e di altri monumenti funebri esistenti in quella città. Fu premiato due volte alle esposizioni della Promotrice di Roma; ebbe una medaglia d'argento al penultimo concorso internazionale per il monumento a Vittorio Emanuele. All'esposizione di Roma nel 1882 fu acquistata dal governo la sua Fulvia per la Galleria nazionale d'arte moderna. Ha scolpito il busto colossale di Vittorio Emanuele che è nella R. Università di Roma, e adesso sta lavorando ai ricordi monumentali da erigersi in Messina in onore del questore Galimberti e del delegato Anelli, morti vittime del dovere durante l'epidemia colerica del 1886. Fra i lavori del Gangeri va noverata anche una bellissima statuetta equestre in bronzo di Re Umberto, ammirata molto dagli intelligenti all'esposizione di Torino nel 1880.
L'architetto Misuraca è un giovine venticinquenne, laureato da pochi mesi alla scuola di applicazione degli ingegneri in Roma. Sono stati suoi maestri di architettura il Basile, il Rosso ed il Guy. Appena laureato, vinceva il concorso per una pensione quadriennale. Unitosi al Gangeri per collocare su dignitoso piedistallo la statua del grande uomo di stato, ha saputo contribuire efficacemente a comporre un insieme generalmente lodato.
Marco Minghetti è rappresentato nell'atto di incominciare un discorso davanti al parlamento italiano: come quegli che fu per molti anni il più eloquente e chiaro oratore delle nostre assemblee parlamentari.
Sulla fronte del basamento siede una figura muliebre che rappresenta la politica, presso la quale sta il popolo raffigurato in un fanciullo armato di spada. Essa lo abbraccia amorevolmente e ne calma l'impeto invitandolo, qual somma moderatrice, ad ascoltare i precetti della scienza del governare.
Per questo monumento furono stanziate dalle Camere centomila lire."
In piazza di San Pantaleo, nell'esca vazione per il monumento a Minghetti, si è rinvenuto, alla profondità di m. 4, un lastrone di breccia africana, con belle macchie, lungo m. 1,85, largo m. 1,18, grosso m, 0,50.
Giuseppe Gatti.
Celebrazioni per il XXV anniversario della Presa di Roma:
"Venerdì, l'Italia celebrerà il 25° anniversario della breccia di Porta Pia, di Roma nostra, di Roma capitale. Da più giorni, Roma è mutata. Nonostante il caldo, sì lavora dappertutto. Si accomoda la via Nomentana; si erige una colonna commemorativa della breccia di Porta Pia sul corso d'Italia; si terminano i lavori al monumento a Garibaldi sul Gianicolo; si approntano i monumenti a Cavour, a Minghetti, ai fratelli Cairoli, a Pietro Cossa: si apre il ponte Umberto; si sistema buona porzione dei Lungo Tevere; si puliscono le immagini degli uomini illustri che stanno al Pincio....
Fra gli adornamenti dell'eterna città primeggia il magnifico ponte Umberto che il 20 corr. verrà aperto alla circolazione: e con esso la colonna commemorativa di Porta Pia. Le associazioni liberali di Roma, riunite, deliberarono che la colonna commemorativa sia inaugurata venerdì 20, alla stessa ora în cui ebbe luogo la memoranda breccia, cioè alle ore 10 del mattino. Sulla colonna si poserà un statua della Vittoria in bronzo, opera dello scultore Giuseppe Guastalla, allievo del Ferrari (presso la breccia di Porta Pia, accanto a quelle già poste del 1871, verrà anche collocata una nuova lapide con il nome dei caduti)
Innumerevoli le feste che sono stabilite; fra cui i congressi: la gara generale di tiro a segno al Poligono; la luminaria, colla famosa girandola che, quest'anno, rappresenterà un monumento commemorativo dell’unità italiana; îl congresso ginnastico, il congresso delle cooperative, il congresso degli insegnanti, il congresso medico, il congresso militare...".
In occasione dei festeggiamenti, per i venticinque anni della Liberazione di Roma, a Piazza San Pantaleo viene inaugurazione deto il monumento celebrativo dedicato a Marco Minghetti. La scelta del luogo è legata alla presenza sulla piazza di Palazzo Braschi, che allora ospitava la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Interni. L'opera è stata fusa nella FOnderia Nelli a Trastevere. Presenziano la cerimonia, il Re Umberto I, la Regina Margherita, la vedova e il figlio di Marco Minghetti, Francesco Crispi e del Senatore Gaspare Finali.
"Il monumento nazionale al Minghetti sorge sulla piazza San Pantaleo. Consta della statua in bronzo e di un gruppo rappresentante la Politica e il Pensiero, Anche qui intervengono i Sovrani. Parlano i senatori Tabarrini e Finali, e il sindaco Ruspoli, Il principe Ruspoli il vero leader di tutte queste feste memorabili. È dappertutto, pensa a tutto, parla in ogni circostanza, e bene, colla sua voce tonante, che strappa gli applausi. Egli rappresenta degnamente la capitale nel momento storico più arduo."
Progetto
DescrizioneIl monumento, tra statua e piedistallo è alto 11 metri. La statua in bronzo mostra l'Onorevole Minghetti in Parlamento, con un foglio in mano, nell'atto di eseguire un discorso.
Il modello in gesso era pronto già nel 1891, la fusione della statua in bronzo, avvenne nella fonderia Nelli di Roma, mentre il gruppo allegorico in marmo fu terminato nel 1894.
Stampe antiche