Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 6033
CronologiaPresso il Santuario della madonna della Rotonda di Albano laziale, vengono effettuati importanti lavori di restauro e recupero dell'edificio, modificando profondamentel'originario aspetto romano e realizzando una decorazione a guazzo.
Primi restauri al della Rotonda di Albano laziale, quando vennero recuperate le quattro nicchie laterali del Ninfeo romano, portando alla luce dietro ad un tramezzo settecentesco, gli affreschi trecenteschi della Storia della Vera Croce.
La Regia Soprintendenza ai Monumenti per il Lazio avvia il restauro del Santuario della Rotonda di Albano, con l'obiettivo di riportarlo all'originario aspetto romano.
I restauri, durati 4 anni si occupano: di consolidare la cupola; di abbassare il pavimento riportandolo 3,30 metri sotto il piano stradale; di restaurare la cortina laterizia e di riprendere i costoloni in travertino che sorreggono la cupola; di sistemare l'abside e le nicchie laterali; di riportare alla luce gli affreschi trecenteschi oscurati nel corso dei secoli.
Bombardamento alleati sui Castelli romani. Ad Albano vengono gravemente danneggiati la Villa Doria e la chiesa del Suffragio e ilSantuario della Rotonda.
Tra le rovine emergono i resti della porta pretoria.
Ad Ariccia il ponte e il vicino torrione quadrangolare di Palazzo Chigi.
La chiesa di Santa Maria della Rotonda ad Albano laziale, viene restaurata ad opera dell'architetto Marco Silvestri. I lavori consistono, oltre ai restauri interni alle nicchie ed esterno alle due facciate, nella realizzazione della grande scala a lumaca posta nel campanile in sostituzione della logora scaletta provvisoria realizzata durante i lavori del Terenzio.
Stampe antiche