Informazioni storicheData: 1606 / 1945
Codice identificativo monumento: 6267
CronologiaIl letterato italiano Annibale Caro acquista un terreno dall'abbazia di Grottaferrata nei pressi di Frascati; su questo terreno, incarica l'architetto Nanni di Baccio Bigio a costrurvi una villa che chiamò Caravilla. Qui passò l'ultima parte della sua vita, e qui scrisse la famosa traduzione in italiano dell'Eneide.
Gli eredi di Annibale Caro vendono la villa Caravilla a Frascati alla famiglia Cenci.
La famiglia Cenci vende la Villa Caravilla a Frascati cedono successivamente al cardinale Tolomeo Galli di Como, vescovo di Frascati.
La Villa Caravilla a Frascati passa in proprietà al cardinale Scipione Borghese che cercava a Frascati una villa degna di ospitare il nuovo pontefice, lo zio Paolo V Borghese e che non sfigurasse rispetto alla villa Belvedere degli Aldobrandini.
Per 34.000 scudi la Villa Caravilla a Frascati, viene acquistata dal duca di Gallese, Giovanni Angelo Altemps.
La famiglia Altemps, cede la propria Villa a Frascati al cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV.
Tutti i reperti antichi presenti nella villa Ludovisi a Frascati (circa 50 pezzi) sono trasferiti alla villa Ludovisi di Roma.
Villa Ludovisi a Frascati, viene acquistata da Pompeo Colonna.
Il Palazzo Poli a Trevi viene acquistato da Lucrezia Colonna, che porta in dote al marito Giuseppe Lotario Conti di Poli, insieme alla Villa di Frascati.
Matrimonio del prosindaco Leopoldo Torlonia con la principessa Eleonora Monroy di Belmonte nella chiesa dei Santa Maria degli Angeli. La cerimonia del rito civile, si svolge due giorni dopo, nella Sala Rossa di Palazzo Senatorio.
"Assai più che delle elezioni generali politiche la città di Roma si è occupata, durante una buona settimana, delle nozze del suo prosindaco e deputato duca Leopoldo Torlonia con donna Eleonora Monroy di Belmonte, figlia di Gaetano Monroy principe di Belmonte e di una principessa Lanza di Trabia.
Del duca Leopoldo Torlonia è stato più volte parlato in queste pagine e si può dire ch'egli è un'antica conoscenza dei nostri lettori. Donna Eleonora di Belmonte, che ha passato appena i vent'anni, è una leggiadrissima signorina, alta di statura, di forme slanciate, simpaticissima, buona, squisitamente gentile. I Romani non avrebbero saputo desiderare una più amabile e cara prosindachessa. Essa è nata a Palermo, ma ha vissuto molto tempo sul continente e particolarmente a Firenze.
Il contratto nuziale fu firmato all'albergo del Quirinale, dove abita la famiglia Belmonte, alla presenza dell'avo della sposa, principe di Pandolfina, dei fratelli e cugini dello sposo. Circa quattrocento invitati intervennero più tardi ad un sontuoso ricevimento e poterono ammirare i numerosi e splendidi doni fatti alla sposa dai suoi parenti, da molti amici e conoscenti. Il Consiglio comunale di Roma le presentò una bellissima cista nuziale etrusca contenente un diadema in oro uscito dalle officine del Castellani.
Giovedì 3 fu celebrato il matrimonio religioso nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Dette la benedizione nuziale il cardinale Hohenlohe che, come amico della famiglia, aveva assistito anche alla cerimonia del contratto.
Sabato, 5, gli sposi andarono al Campidoglio dove l'assessore Bastianelli li unì col nodo ancora indissolubile del matrimonio civile, regalando a donna Eleonora di Belmonte divenuta duchessa Torlonia la penna d'oro colla quale ella, lo sposo ed i testimoni avevano posto la loro firma nei registri dello stato civile.
Il giorno stesso gli sposi partirono per Frascati dove la villa Torlonia, già Conti, li aspettava tutta elegantemente rinnovata nell'interno, con molto gusto, per la fortunata occasione.
I novelli sposi passeranno lì la loro luna di miele rinunciando per ora al solito viaggio che i doveri di prosindaco e di deputato non permetterebbero al duca Torlonia.
I giornali hanno annunziato che giorni or sono i due sposi, essendo soli a fare una passeggiata in carrozza, furono rovesciati. Fortunatamente quella caduta non fu causa di nessun danno."
Nel mese di novembre 1896, nella villa Torlonia, le acquo accumulatesi presso il muro divisorio del giardino dal soprastante bosco, fecero rovinare un tratto di muraglione per circa m. 15,00. Nella terra, oltre a parecchi frammenti di marmi diversi, si raccolse la piastrina di piombo qui raffigurata. Essa ha il diametro massimo di nini. 27 e uno spessore di un niilliinctro circa; la rappresentanza che è in una sola faccia sembra eseguita con punzone, anziché fusa, e ci offre, sopra una linea indicante un piano, una figura di Diana corrente verso sinistra colle vesti svolazzanti, manto a guisa di nimbo sopra la testa e con crescente lunare sulla fronte; attorno ad essa nel campo sono quattro stelle a sei raggi, una davanti, in basso, e tre di dietro in alto. Sopra la figura gira l'iscrizione a grandi caratteri: SVBCVRA
L'estremità superiore dell'S si prolunga in una foglia di palma che s'incurva secondo il circuito della placca. Un'altra foglia di palma sorge da terra a sinistra.
Sull'uso cui erano destinate simili tessere si è molto disputato; v'ha chi le credette specie di gettoni da giuoco, chi le ritenne specie di biglietti d' ingresso o tessere di riconoscimento.
Il dott. Rostovszew, che sta ora appunto studiando questo genere di monumenti, ci fa sapere che tessere di tal fatta sono frequenti specialmente nel Tuscolo, ove esistevano corporazioni o società dei Jiuteiies tusculani, e che erano anche dette Sodales lusus iuuenalis luscalaal. Le placche plumbee erano probabilmente tessere di distribuzioni fatte per conto degli imperatori dai ciiralores iuucnim o lusus iuuenum in occasione delle feste e dei giuochi annuali.
Le tessere finora conosciute sono per la maggior parte del I sec. dell'impero e non discendono dopo il principio del II, ed a quest'epoca, cioè al principio del II secolo, conviene per lo stile la nostra, la quale presenta un conio finora sconosciuto. Diana è raffigurata in una tessera plumbea che sembra spettare anche a Tusculo; e la parola siibcura dovrà supplirsi subcura{tor), trovandosi frequentemente il cur{ator) sopra 'simili tessere e in alcune iscrizioni (-).
Per ricostruire il muro più solidamente, fu praticata nel luogo una trincea di m. 3,00 X 1,00, profonda m. 2,30; e in questo lavoro s'incontrò al disotto del muro divisorio un'opera reticolata in peperino, rastremata, a. m. 0,85 e m. 0,60 in orientazione a mezzogiorno, che faceva angolo retto con altro tratto del medesimo reticolato, quasi parallelo al muro divisorio. Messo in opera nel muro reticolato era un blocco di peperino abbassato, m. 0,20 X 0,20 X 0,18, con una specie di scodelletta scolpita in una faccia.
Furono anche rinvenuti cocci di vasellame grezzo; una lastra di marmo, pezzi di rivestimenti (sectili?) di africano, giallo antico e un frammento di cornice in rosso antico, tegoli ed alcune conchiglie marine, avanzi forse di una villa romana.
Nella terra si trovarono parecchi scheletri disfatti, con sei teschi più o meno interi. Il sottosuolo appariva sconvolto e rimescolato.
L. Mariani.
Squadriglie di fortezze volanti americane si susseguono nel bombardamento di Frascati e in particolare di Villa Torlonia, residenza di Albert Kesselring e del comandante supremo tedesco. Perdono la vita circa 500 civili e 200 soldati tedeschi, metà degli edifici vanno distrutti: Distrutta completamente la stazione ferroviaria, Villa Sciarra, il Seminario Vescovile accanto alla Chiesa del Gesù; Villa Falconieri, occupata dal comando militare tedesco, subisce la perdita dell'intera ala destra, la casa rurale e l'alloggio del custode; Ingenti danni anche a Villa Innocenti e al Convento di San Bonaventura
In seguito ad una permuta tra il comune di Frascati ed il duca Andrea Torlonia, viene ceduto il parco della Villa in cambio della Tenuta Quadrato.
Progetto
Residenti famosi
Casati e Famiglie
Stampe antiche1848
Paolo Cacchiatelli
Caduta d'Acqua nella Villa Torlonia a Frascati
Vedute di Ville di Roma
1841
Luigi Canina
Pianta topografica del Tusculo
Descrizione dell'antico Tusculo
1833
Agostino Tofanelli
Fontane di Villa Conti
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1818
Ingresso alla VIlla Conti a Frascati
1774
Pierre Adrien Paris
Plan de la cascade de la villa Conti
Études d'Architecture faites en Italie
1705
Pieter Schenk
Fons insignis in area Palatii Ludovisiani
Roma aeterna
1668
Giovan Battista Falda
Teatro d'acqua a Villa Ludovisi
Le fontane delle ville di Frascati nel Tusculano
1668
Giovan Battista Falda
Teatro d'acqua a Villa Ludovisi
Le fontane delle ville di Frascati nel Tusculano
1668
Giovan Battista Falda
Fontana di Villa Ludovisi a Frascati
Le fontane delle ville di Frascati nel Tusculano
1668
Giovan Battista Falda
Fontana di Villa Ludovisi a Frascati
Le fontane delle ville di Frascati nel Tusculano
1647
Fontane di Villa Altemps a Frascati
Raccolta delle Principali Fontane della Città di Roma
1647
Fontana di Villa Altemps a Frascati
Raccolta delle Principali Fontane della Città di Roma
1623
Teatro d'Acqua dei Giardini Ludovisi a Frascati
Nuova raccolta di Fontane che si Vedono nel Alma città di Roma Tivoli e Frascati
1620
Città di Frascati
1613
Giacomo Lauro
Descriptio Tusculi
Antiquae Urbis Splendor