Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Codice identificativo monumento: 63

Cronologia

1105: Pasquale II dispone la demolizione delle roccaforte dei Corsi, erette sulle rovine del Tabularium.

21/10/1144: Le spinte autonomistiche cittadine guidate da Giordano Pierleoni, portano alla Renovatio Sacri Senatus e all'istituzione del libero Comune di Roma. Il documento che viene siglato dalla formula Senatus Populusque Romanus, fa decadere definitivamente il pontefice Lucio II da qualsiasi funzione di natura temporale. Viene abolita la carica di prefetto (che era appannaggio di un incaricato pontificio) e viene istituita la carica di patrizio rappresentante della città e della repubblica che aveva il compito di presiedere il senato. La città viene suddivisa in 16 rioni (non è compresa l'Isola Tiberina, né alcuna area sulla sponda occidentale del fiume). Ciascun rione potrà scegliere 10 elettori che eleggeranno a loro volta, i 56 senatori che costituiranno la nuova assemblea. Alla carica principale di patrizio, viene eletto Giordano Pierleoni, artefice della rivolta popolare.

13/2/1145: Papa Lucio II, insieme alle milizie rimastegli fedeli, attacca il Campidoglio, sede del nuovo Senato. La reazione del popolo impedisce l'assalto. Alcuni cardinali sono uccisi e lo stesso papa viene ferito gravemente alla testa da una pietra tirata dalla rocca. Ferito gravemente, e trasportato al convento di San Gregorio al clivo scauro.

11/1/1328: Ludovico il Bavaro riunisce in Campidoglio i nobili romani, che gli conferiscono, per solenne plebiscito, la Corona Imperiale ed i titoli di Senatore e Capitano del Popolo.

20/5/1347: Partendo dalla chiesa di Sant'Angelo, con 100 uomini armati e una gran folla al seguito, Cola di Rienzo occupa il palazzo del governo comunale al Campidoglio. L'assemblea popolare, elegge due tribuni: Raimondo d'Orvieto, vicario del pontefice, e Cola di Rienzo, con maggiori poteri.

15/12/1347: II Barone Giovanni Pipinosi muove alla testa delle milizie dei Colonna, verso il Campidoglio per vendicarsi con Cola di Rienzo. Il tribuno pronuncia un discorso appassionato per convincere i romani a combattere e respingerli, ma il popolo gli si rivolge contro e fugge a Civitavecchia.

8/10/1354: I Quattro rioni Sant'Angelo, Ripa, Colonna e Trevi (zone che sottostavano all'influenza dei Savelli e dei Colonna) insorgono contro Cola di Rienzo. La folla viene guidata al Campidoglio da un suo ex capitano. Il tribuno, abbandonato da tutti i suoi fedeli, tenta per l'ultima volta di arringare i romani, che però rispondono dando fuoco alle porte. Tenta allora la fuga, uscendo travestito da popolano pezzente e alterando la voce gridando "suso, suso a gliu tradetore!". Viene però riconosciuto dai braccialetti (che non si era tolto) e condotto a forza sulla sommità della scalinata, vicino al leone, dove resta un'ora prima che un certo Francesco de Vecchio gli assestasse il primo colpo: «Là addutto, fu fatto uno silenzio. Nullo uomo era ardito toccarelo», finché un popolano «impuinao mano ad uno stocco e deoli nello ventre.». Il cadavere viene trascinato a San Marcello in via Lata, di fronte alle casetorri dei Colonna, dove resta appeso per due giorni e una notte.


Fonte: Cronica dell'Anonimo Romano

15/1/1400: I fratelli Niccolò e Giovanni Colonna, intenzionati a detronizzare Bonifacio IX in favore dell’antipapa Benedetto XIII, entra a Roma con 400 cavalieri e altrettanti fanti, ponendo l'assedio al Campidoglio e alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Ma la decisa opposizione del senatore Zaccaria Trevisan e del fratello del papa, Giovannello Tomacelli, lo costringono a ritirarsi nelle sue fortificazioni al Quirinale e poi ripiegare presso le sue fortificqazioni a Palestrina. Paolo Orsini, corso in difesa del pontefice, attacca con 2000 cavalli, uscendo vittorioso dalla battaglia.

7/10/1404: Durante il conclave, i fratelli Niccolò e Giovanni Colonna insieme agli alleati Battista Savelli e Adinolfa Conti, si accordano per assalta con le loro milizie il Campidoglio. Sconfitto, i Colonna torna a barricarsi nelle roccaforti al Quirinale.

11/12/1416: Giovanni Cenci, convocato in Campidoglio dal Senatore Alidosi, viene decapitato nella Sala Maggiore e la sua testa gettata dalla finestra. La punizione per aver preso parte alle sommosse organizzate da Niccolò e Giovanni Colonna.

16/4/1485: Durante dei lavori sulla via Appia, circa 5 miglia fuori Porta Appia (in una fattoria di Santa Maria Nova, nella Campagna, nei pressi del Casale Rotondo) viene trovata un antica tomba romana con dentro un semplice sarcofago. Dentro c'è il corpo incorrotto di una fanciulla, immerso in un liquido bluastro profumato (forse il Natron, usato per le imbalsamazioni), con una reticella di seta e oro fra i capelli. L'umanista fiorentino Bartolomeo Forte scrive: "I lunghi capelli neri aderivano ancora al cranio, erano spartiti e annodati come si conviene a una giovane e raccolti in una reticella di seta e oro". Il corpo viene portato in Campidoglio e migliaia di Romani andarono a vederla, ma dopo pochi giorni il corpo imputridì. Si decise di seppellirla al cimitero del Muro Torto.

4/12/1571: L'ammiraglio Marcantonio II Colonna celebra il trionfo dopo la vittoria sui turchi ottenuta a Lepanto dalla Flotta della Lega Santa. Il corteo si muove da Porta San Sebastiano a San Pietro, con tappe all'arco di Costantino, di Tito, di Settimio Severo e dal Campidoglio al Vaticano. La porta era adorna di festoni e della rappresentazione "di varie spoglie tolte ai nemici; si scorgevano timoni, remi, antenne, galee fracassate, artiglierie ed altre cose relative alla battaglia navale". Sulla grande arcata della predetta porta, così come sui tre antichi archi di trionfo ch'egli avrebbe attraversato lungo la Via Trionfale e la Via Sacra, erano state affisse delle grandi iscrizioni in latino inneggianti alla vittoria navale ed ai suoi artefici. La prima di esse, in particolare, recava la dedica del Senato e del Popolo Romano a "Marco Antonio Colonna, ammiraglio della flotta pontificia, altamente benemerito della s. Sede, della salute degli alleati e della dignità del popolo romano". I festeggiamenti proseguono per sette giorni.

5/6/1589: Il conservatore Paolo Lancellotti impedisce, con un appassionato discorso in Campidoglio, la revoca del decreto di demolizione dei marmi del mausoleo di Cecilia Metella.

1806: L'orologio posto sulla facciata della basilica di Santa Maria in Aracoeli viene spostato sulla Torre di Palazzo Senatorio. Durante i lavori viene installato un nuovo meccanismo, realizzato dall'orologiaio romano Raffaele Fiorelli.

26/7/1826: Prima Adunanza dell'Accademia dei lincei nelle nuova sede al Campidoglio. Papa Leone XII, con tremila scudi, ha sostenuto i lavori per il trasferimento dell'Accademia da Palazzo Ginnasi al Palazzo Senatorio, dove il senatore principe Altieri gli ha concesso l'uso del secondo piano.

27/7/1829: Inaugurazione del nuovo osservatorio Astronomico dell'Archiginnasio presso la Torrre di Niccolo V al Palazzo Senatorio, gestito dall'Accademia dei Lincei.

/3/1830: Prima esposizione della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti, svoltasi fino a giugno ed ospitata nelle sale concesse dal senatore di Roma, il principe Altieri, nel palazzo Senatorio al Campidoglio.

/2/1831: Seconda mostra della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti protratta fino a giugno nelle sale del Palazzo Senatorio.

15/9/1840: Vengono sospese le riunioni dell'Accademia dei Lincei e le attività dell'Osservatorio astronomico. Il Senatore di Roma vuole tornare in possesso delle sue stanze. La Segreteria di Stato, sorda alle richieste accademiche, ed il ministero degli Interni ordinano che per "decisa volontà di S. S. Nostro Signore Gregorio XVI, che l'Accademia dei Lincei non avesse più residenza e sede nel palazzo senatorio in Campidoglio, e che fino a nuovo ordine della stessa Sua Santità restasse sospesa qualunque adunanza dell'Accademia.

1847: Papa Pio IX restituì all’Accademia dei Lincei la sua sede in Campidoglio e ad Ignazio Calandrelli l'appartamento dello Scarpellini, con il titolo di astronomo dell’Accademia e con il compito di riorganizzare un osservatorio universitario ed arricchirlo di nuovi strumenti più moderni: viene acquistato il Circolo Meridiano di 94 mm di apertura fabbricato nella famosa officina degli Ertel di Monaco, collocato su due grosse colonne di marmo di Carrara; ampliata e abbellita con una cupola la sala maggiore che contiene il circolo e il quadrante murario; viene aggiunte una biblioteca ed una sala per le osservazione meteorologiche; il principe Torlonia dona un grande telescopio catodiottrico, con il riflettore di marmo nero antico di 9 piedi di lunghezza focale e 8 pollici di apertura, costruito dall'ottico Gatti. L'Osservatorio Pontificio del Campidoglio diventa così il più moderno d'Europa.

1/1/1847: Cantata in onore del sommo pontefice Pio IX eseguita nell'Aula Massima del Palazzo Senatorio sul Campidoglio la sera dai dilettanti romani dell'Accademia Filarmonica.

2/10/1847: Papa Pio IX, con il motu proprio sull'Organizzazione del Consiglio e Senato di Roma e sue attribuzioni, crea a Roma il moderno Comune, organo di potere locale, con proprie attribuzioni e forme di rappresentanza. Al vertice dell'amministrazione vi è ora un Consiglio deliberante, formato da cento consiglieri (sessantaquattro scelti tra i possidenti e trentadue tra professionisti e artisti e quattro nel clero) e una magistratura esecutiva, quest'ultima composta da un Senatore e otto Conservatori. Vengono trasferìti alla municipalità romana anche le essenziali funzioni del governo del territorio: la tutela dell’“ornato cittadino”, il controllo dell’edilizia privata, la cura degli acquedotti e delle strade e in generale dei lavori pubblici. Con la nuova organizzazione degli uffici comunali, queste funzioni sono accorpate nella Divisione III, articolata in due servizi: “Acque e strade, Misure di sicurezza, Nettezza e decenza” (Sezione I) e “Libertà di passaggio, Ornato e comodo” (Sezione II) sotto la direzione del “Corpo artistico” comunale, la cui dotazione organica è costituita da 5 ingegneri (3 “di riparto” per le vie urbane e 2 per gli acquedotti e le fontane) oltre a 3 architetti. Professionisti principalmente trasferiti dalla soppressa Prefettura di Acque e Strade governativa.

31/10/1847: Papa Pio IX rifonda l'Accademia dei Lincei. La prima riunione della Pontificia Accademia Nuovi Lincei si tiene nelle stanze del Cardinale Riario Sforza, mentre le successive continueranno a tenersi nelle sale del Campidoglio, precedentemente occupate prima del trasferimento imposto da Gregorio XVI.

24/11/1847: Con una solenne cerimonia in Campidoglio, viene inaugurato il nuovo Consiglio Comunale.

9/2/1849: I deputati dell'Assemblea Costituente, riuniti nel Palazzo della Cancelleria, approvano (con 120 voti favorevoli, 10 contrari e 12 astenuti) l'ordine del giorno in quattro articoli denominato «Decreto Fondamentale», che costituisce il primo nucleo della Costituzione della Repubblica Romana. Il presidente dell'Assemblea, Giuseppe Galletti, legge il Decreto Fondamentale in forma solenne, affacciato dalla loggia del Palazzo Senatorio in Campidoglio, proclamando ufficialmente la nascita della nuova Repubblica romana.

22/3/1849: Il ministro della Repubblica Romana Montecchi scrive al Presidente dei Lincei, esortandolo a trovare altri locali per l'Accademia "esser necessario che di quel palazzo fossero intieramente sgombri tutti gli ambienti, e che ciò seguisse prontissimamente. Non potendovi quindi restarvi codesta Accademia dei Lincei, che vi ha stanza, e la specola, che anche minaccia rovina. I Lincei vengono accolti provvisoriamente in alcune stanze del Collegio romano.

28/5/1849: Il triumvirato stanzia 10.000 lire per la creazione di busti marmorei di grandi personaggi italiani da esporre nei giardini del Pincio. I primi cinquantadue realizzati, resterano però nei magazzini del Campidoglio.

3/7/1849: L'Assemblea Costituente ed i nuovi triumviri Alessandro Calandrelli, Livio Mariani e Aurelio Saliceti, riunita in Campidoglio per evitare le cannonate francesi, emette il decreto di resa all'invasione. La sera Garibaldi lascia Roma, uscendo da Porta San Giovanni con un seguito di 4.000 uomini, la moglie Anita, Ciceruacchio e il cappellano Ugo Bassi.

4/7/1849: Alle ore sette pomeridiane, dal Balcone del Palazzo Senatorio viene letta al popolo la nuova costituzione appena approvata, ultimo atto dell'Assemblea Costituente prima dell'ingresso delle truppe di invasione francese.

16/9/1870: Papa Pio IX fa una breve sosta nella Piazza del Campidoglio, dopo la visita alla Basilica dell’Ara Coeli.

4/12/1870: Alla riunione dell'Accademia dei Lincei, non tutti i soci riconoscono la legittimità del nuovo governo. La discussione sulle sorti dell'Accademia è particolarmente accesa tanto che il presidente cardinale Viale-Prel rinuncia alla carica e abbandona la seduta, seguito da undici soci (su venticinque), che decidono di continuare la tradizione della Pontificia Accademia insediandosi nella Casina di Pio IV al Vaticano.

7/6/1874: Nel suo discorso di insediamento Quintino Sella alla presidenza dell'Accademia dei Lincei, espone alla presenza del presidente del consiglio Marco Minghetti, le linee guida del suo programma per lo sviluppo dell'Accademia, proponendo la riforma dello statuto accademico, l'istituzione di una Classe di scienze morali e la suddivisione dei soci in nazionali, corrispondenti e stranieri. L'apertura a questi ultimi sottolinea il desiderio di Sella di far conseguire ai Lincei un forte e riconosciuto carattere internazionale.

1883: Durante la prima esposizione internazionale d'Arte a Palazzo dell'Esposizioni, il comune di Roma acquista dall’artista Ettore Roesler Franz, i primi 40 acquerelli della prima serie di Roma Sparita. Inizialmente sono conservati nel Palazzo Senatorio in Campidoglio.

17/12/1883: Il Principe Imperiale di Germania Federico Guglielmo di Germania in visita a Roma. Lo accolgono alla Stazione Termini il Re Umberto I, il Principe di Napoli e il Principe Amedeo, i dignitari di corte, i ministri, il Presidente del Senato Tecchio, quello della Camera Farini e l'Ambasciatore di Germania, il Sindaco Torlomia e il Presidente del Consiglio Depretis. Dopo una tappa al palazzo del Quirinale, il pomeriggio si reca al Pantheon ad omaggiare la tomba del Re Vittorio Emanuele II. La sera dopo il pranzo di gala al Quirinale viene organizzata una visita e al Campidoglio dove venne venne effettuata una spettacolare illuminazione con i bengala del Foro Romano.

11/10/1888: Il Kaiser di Germania Guglielmo II in visita ufficiale. Viene ospitato negli appartamenti imperiali realizzati piano nobile della Manica Lunga. Per l'occasione l'architetto comunale Giocchino Ersoch allestisce un palco in stile eclettico intorno all'obelisco di piazza del Popolo e un quinta scenica al fondo di piazza del Campiglio, collegando Palazzo Senatorio e Palazzo Nuovo con una costruzione effimera in stile.

17/5/1915: Discorso interventista di Gabriele D’Annunzio alla folla riunita a Piazza del Campidoglio. Al termine alcuni cittadini penetrano nella torre e suonano la campana.

20/8/1921: La Giunta comunale riunita nell'aula massima di Palazzo Senatorio, con delibera n.20 prende provvedimenti d'urgenza in vista del VI Censimento della popolazione. Si stabilisce di completare la nomenclatura delle strade, decidendo anche di dar corso alla proposta dell'Associazione fra i Romani, che a seguito del notevolissimo ampliamento della città avvenuto nell’ultimo trentennio propongono l'istituzione di nuovi rioni e quartieri. La Giunta Municipale dispone di aggiungere ai quindici già esistenti sette nuovi Rioni: XVI Ludovisi, XVII Sallustiano, XVIII Castro Pretorio (Macao Terme), XIX Celio, XX Testaccio, XXI S. Saba, XXII Prati. La Giunta decide inoltre di istituire come altrettante unità organiche suburbane i quartieri creati nel 1911 per i soli effetti statistici ed anagrafici. I Flaminio, II Parioli, III Pinciano, IV Salario, V Nomentano, VI Tiburtino, VII Prenestino-Labicano, VIII Tuscolano, IX Appio-Latino, X Ostiense, XI Portuense, XII Gianicolense, XIII Aurelio, XIV Trionfale, XV Milvio. .

1923: L'Osservatorio Astronomico del Collegio Romano e quello dell'Archiginnasio al Campidoglio si fondono dando origine all'Osservatorio di Roma.

21/4/1925: Il demanio dello stato cede al comune la Villa Mellini a Monte Mario destinandola alla costituzione del nuovo Osservatorio astronomico.

31/12/1925: Durante una cerimonia nella Sala degli Orazi e Curiazi a Palazzo Senatorio, Mussolini insedia il primo Governatore di Roma, Filippo Cremonesi. Durante il discorso afferma di voler dare case, scuole, bagni, giardini e terreni per lo sport al popolo fascista.

14/4/1930: Mussolini presiede all'insediamento della commissione nata per la redazione del nuovo Piano regolatore di Roma nella sala Giulio Cesare in Campidoglio. Tra i membri della commissione: l'ingegner Del Bufalo, l'archeologo Paribeni, l'architetto Piacentini, l'accademico d'Italia C. Bazzani, A. Munoz; l'architetto A. Calza Bini; l'architetto A. Brasini ed il governatore di Roma Boncompagni Ludovisi.

21/4/1930: Nella sala Giulio Cesare al Campidoglio, Mussolini tiene un discorso per l'insediamento del Consiglio Nazionale delle Corporazioni.

10/11/1934: Mussolini pronuncia in Campidoglio il discorso per l'insediamento delle ventidue Corporazioni.

13/8/1937: L'Osservatorio atronomico del Campidoglio viene chiuso e demolito per dare una nuova sistemazione al palazzo senatorio.

21/4/1940: Inaugurato il nuovo pavimento di Piazza del Campidoglio, per iniziativa di Antonio Munoz, che sostituisce la precedente sistemazione, costituita da semplici guide radiali in travertino che, partendo dalla statua imperiale suddividevano l'ovato in otto settori. La nuova pavimentazione stellare è realizzata in base a un'incisione del 1567.

25/9/1959: Verso le ore 21, arriva sul Campidoglio l'ultimo tedoforo della staffetta olimpica. Il tripode viene posto sulla scalinata di Palazzo Senatorio, e rimane acceso tutta la notte.

16/4/1966: Papa Paolo VI in visita al Campidoglio.

15/4/1970: Nella Sala Protomoteca capitolina presentazione del TAT5 (Trans Atlantic Telephone 5 - Mediterraneo Atlantico Telefonico 1), nuovo sistema di collegamento per cavo sottomarino tra Italia e Stati Uniti. Presenti il ministro delle Poste e Telecomunicazioni Franco Maria Malfatti e gli ambasciatori statunitense, spagnolo e portoghese in Italia.

15/1/1998: Papa Giovanni Paolo II in visita al Campidoglio. Affacciato al balcone verso la piazza ricorda ai molti presenti che Roma letto al contrario si legge amor!

28/9/2000: Monica Vitti sposa in Campidoglio il regista Roberto Russo.

9/3/2009: Papa Papa Benedetto XVI in visita al Campidoglio.

26/3/2019: Papa francesco in visita agli uffici del Campidoglio. Il pontefice si affacciato dal balcone sui Fori insieme alla sindaca. Segue un discorso in Aula Giulio Cesare e dalla Loggia di Palazzo Senatorio.

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