Informazioni storicheData: 1561 / 1565
Codice identificativo monumento: 637
Cronologia "Incominciano i lavori per la costruzione della porta Pia, accordandosi ai frati di S. Pietro in vincoli, che erano possessori della ganella, un compenso di dodici scudi mensili. Prestano la loro opera Matteo da castello architetto, Paolo dal borgo scarpellino, Alberto Lucarino capomastro, sotto la direzione di Giulio Sauli sopraintendente."
I resti del rivestimento marmoreo della Torre dei Conti, vengono riutilizzati come materiale da costruzione nella nuova fabbrica.
"Mi ricordo che al tempo di Pio IV sotto il palazzo già del cardinal della Valle furono trovati molti pezzi di cornicioni e rocchi di colonne e capitelli corinti. Vi si trovò anche un capitello di smisurata grandezza e se ne fece l'arme di Pio IV a porta Pia".
Papa Pio IV fa allargare il primo tratto di Via Nomentana per metterla in asse con la nuova Porta Pia e con via Antica Semita, l'attuale via XX Settembre.
Per contenere la peste, la Congregazione di Sanità ordina di chiudere le Porte della città, lasciandone aperte solo otto (San Giovanni, San paolo, San Pancrazio, Pia, Popolo, Angelica, Cavalleggeri e Pinciana). Controllate da un gentiluomo e da un cardinale, hanno l'ordine di registrare gli ingressi e chiudere l'accesso all'avvenire dell'Ave Maria.
Papa Pio IX decreta il passaggio delle Mura Aureliane al Comune di Roma.
Alle 5 del mattino inizia l'attacco alla città da parte delle truppe piemontesi. Il cannoneggiamento delle mura inizia a Porta San Giovanni, seguito dai Tre Archi di Porta San Lorenzo e da Porta Maggiore. Dopo cinque ore di cannoneggiamento su un altura (tra le vigne dei Lancellotti e Capizucchi) a via Nomentana, le truppe piemontesi agli ordini del Generale Cadorna riescono ad aprire una breccia nelle mura tra Porta Pia e Porta Salaria, entrando nella città. Nello scontro cadono 49 soldati Italiani e 19 Pontifici. Gli Zuavi prigionieri sono concentrati a Piazza Colonna.
A causa dei danni ricevuti dai bombardamenti di Porta Pia, le statue di S. Alessandro e S. Agnese sono rimosse e trasportate al cantiere della Basilica di San Paolo per i necessari restauri. Le statue rimarranno però abbandonate e semi affondate in un prato nei pressi della basilica.
Regio decreto 443 che stabilisce il passaggio della gestione delle Mura Aureliane dal demanio dello Stato al Comune di Roma.
XXXV anniversario della Breccia di Porta Pia.
"Quest'anno, ricorrendo il XXXV anniversario dall'entrata degl'italiani in Roma per la breccia di Preta Pia, sono state fatte nella Capitale feste straordinarie, fra il concorso veramente straordinario di gente accorsa da ogni parte del Regno grazie al ribasso del 76% sul biglietto forroviario ordinario.
Si calcola che a Roma siano andate almeno 50.000 persone, che il 20 formarono, con bandiere e musiche, un corteggio imponente che recò sulla storica breccia corone di bronzo e di fiori.
Il sindaco di Roma, che pronunziò un vibrante discorso, lesse anche il telegramma augurale che il Re manda ogni anno, in tale giorno, alla Capitale. La sera, davanti alla colonna che ricorda il 20 settembre, fuvvi una grandiosa luminaria."
In tale occasione si tiene la prima proiezione ufficiale de La presa di Roma, cortometraggio diretto da Filoteo Alberini e primo film italiano proiettato in pubblico. Lo spettacolo viene allestito all'aperto su un grande schermo davanti a Porta Pia durante le celebrazioni della ricorrenza, richiamando migliaia di persone grazie a un'intensa campagna di volantinaggio.
Successivamente, la pellicola viene proiettata regolarmente al chiuso presso il Cinematografo Moderno in Piazza delle Terme.
Nell'ambito dei festeggiamenti per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia, la III edizione del Giro d'Italia di ciclismo inzia da Roma. Alle 15.30, 86 ciclisti concorrenti partono da Ponte Salario diretti verso Firenze.
Le statue di S. Alessandro e S. Agnese sono risistemate nelle nicchie di Porta Pia dopo un restauro che ha ripristinato le parti mancanti. I lavori sono promossi dal governatore FIlippo Cremonese, insieme al comitato Romana gens.
Inaugurazione del Sacrario nel Museo dei bersaglieri a Porta Pia.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
DescrizioneA differenza della maggior parte delle porte del recinto aureliano, Porta Pia non ha origine di baluardo difensivo.
Nel 1561 il papa Pio IV Medici, in seguito ai lavori urbanistici della zona, aveva murato l'antica porta Nomentana, 75 metri più a destra. Al suo posto, in linea con la nuova prospettiva della via Pia (ora via 20 settembre), affida a Michelangelo la realizzazione del nuovo monumentale prospetto.
Il progetto rinnova il tema della porta urbana e le caratteristiche decorazioni rappresentano la premessa del futuro gusto barocco. I motivi araldici, a forma di catinello ed asciugamano, rinviano alla arte dei barbieri e dei chirurghi. Infatti, nonostante l’omonimia con il casato fiorentino, la famiglia milanese di Pio IV faceva parte di questa corporazione.
Nel tempo il popolini iimmaginava questi simboli come uno scherzo di Michelangelo, grande amico del casato mediceo, in seguito al permesso ottenuto dal papa di usare le loro insegne.
Alla morte di Michelangelo nel 1564, i lavori non ancora terminati proseguono sotto la direzione dei suoi aiutanti, Jacopo del Duca e Matteo Bartolini. Lo stemma pontificio posto sulla torretta viene affiancato da due angeli opera di Nardo De Rossi. Questa struttura nel seicento viene colpita da un fulmine e crolla parzialmente.
Tra il 1864 ed il 1869, su incarico di Pio IX, Virginio Vespignani restaura la porta, amplia le strutture della corte interna e realizza il neorinascimentale prospetto fuori dalle mura. Le statue di S. Alessandro e S. Agnese, opera di Francesco Amadori, sono un ex voto del papa, uscito indenne al crollo della sala udienze del vicino convento di S. Agnese.
Un anno dopo, il 20 settembre del 1870, i cannoni piemonte si appostano presso la villa Patrizi e puntano a destra della porta. La breccia aperta pone fine al potere temporale dei papi. Fortunatamente i danni alla struttura sono lievi.Vengono danneggiati un affresco della Madonna sul lato interno della torretta, ricostruito in mosaico nel 1936, mentre le due statue ampiamente restaurate torneranno al loro posto nel 1929.
Stampe antiche1895
Dante Paolocci
Commemorazione del XX settembre a Porta Pia
L'Illustrazione Italiana 1895
1890
Dante Paolocci
Commemorazioni del 20 Settembre
L'Illustrazione Italiana 1890
1889
Dante Paolocci
Commemorazione del 20 Settembre
L'Illustrazione Italiana 1889
1885
Dante Paolocci
Dimostrazione a Porta Pia
L'Illustrazione Italiana 1885
1883
Dante Paolocci
Commemorazioni del XX Settembre a Porta Pia
L'Illustrazione Italiana 1883
1880
Dante Paolocci
Celebrazioni per il 20 Settembre
L'Illustrazione Italiana 1880
1874
John Henry Parker
Horti Sallustiani
The Archeology of Rome
1870
Dopo la presa di Porta Pia
1870
Affratellamento del popolo con i Bersaglieri
1865
Paolo Cacchiatelli
Porta Pia
Le scienze e le arti sotto il pontificato di Pio IX
1865
Paolo Cacchiatelli
Porta Pia
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1851
Luigi Cavalieri
Porta Pia
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1835
Giovanni Battista Cipriani
Porta Pia
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1829
Luigi Rossini
Veduta di Porta Pia
Le Porte antiche e moderne del recinto di Roma
1820
Pietro Parboni
Porta Pia
Le mura di Roma
1747
Giuseppe Vasi
Porta Pia o Viminale
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro I
1708
Bonaventura van Overbeek
Porte Pie
Les restes de L'Ancienne Rome
1702
Antonio Barbey
Porta Pia
Studio d'architettura civile
1702
Antonio Barbey
Finestra con mezzanino a Porta Pia
Studio d'architettura civile
1590
La via Pia
Medagli commemorativa del XX settembre
L'Illustrazione Italiana 1886.