Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Data: 1932 

Cronologia

18/6/1904: Nella caserma La Marmora in Trastevere, re Vittorio Emanuele III inaugura il Museo storico dei bersaglieri.

18/9/1932: Inaugurazione del Museo Storico dei Bersaglieri e Monumento di fronte in piazza di Porta Pia, alla presenza del Re, del Principe, di Mussolini e delle alte gerarchie militari.

17/10/1943: Spargimento di chiodi a quattro punte sulle strade di transito delle colonne tedesche. L'idea di usare questo sistema di sabotaggio che squarcia i pneumatici degli autocarri è di Lindoro Boccanera che lavora nel Museo del Bersagliere a Porta Pia. Vi ha rinvenuto alcuni chiodi fabbricati dagli austriaci, cimelio della prima guerra mondiale. I chiodi a quattro punte vengono fabbricati inizialmente da Enrico Ferola nella sua officina in via della Pelliccia.

Descrizione

Dal lato nord del cortile si accede ai locali interni in cui sono esposti i cimeli ed i ricordi relativi alla istituzione e all'evoluzione del Corpo. Al piano terreno sono ubicati: la saletta La Marmora, il Salone d'Onore ed il Sacrario.

Nei locali del primo piano lato nord, sono esposti i cimeli, le documentazioni ed i ricordi relativi alle campagne del Risorgimento, dal 1848 al 1866, taluni di estremo interesse storico e documentario, quali uniformi, armi da fuoco e armi bianche personali fino ai ricordi delle campagne contro il brigantaggio nelle province meridionali dopo il 1860.

Il piano superiore lato sud dell'edificio è dedicato, con le sue tre ampie sale, alle campagne coloniali, dal primo sbarco dei bersaglieri a Massaua, il 5 febbraio 1885, ai combattimenti di Agordat (1890 e 1893) e di Cassala (1894), alla battaglia di Adua (1896), alla spedizione in Cina (1900), alle operazioni per la conquista di Libia e del Dodecanneso (1911 - 1913), alla conquista dell'Africa Orientale (1935 - 1936).

Il primo piano lato sud, è dedicato alla 1^ Guerra Mondiale (1915 - 1918): targhe, fotografie, gagliardetti di reparto, statue celebrative, ritratti e medaglieri di comandanti e bersaglieri semplici, armi italiane ed austriache e, tra queste, la mitragliatrice che falciò, alle ore 16 del 4 novembre 1918 al Quadrivio di Paradiso, il diciannovenne sottotenente Alberto Riva di Villasanta ed i suoi bersaglieri, ultimi Caduti della guerra.

Il pianterreno lato sud è dedicat alla 2^ Guerra Mondiale (1940 - 1945). Sono qui raccolti ed esposti i cimeli e gli oggetti relativi ai numerosi teatri operativi nei quali i bersaglieri combatterono con tanto valore e sacrificio nella buona e nella avversa fortuna.

Il Museo affianca alle strutture espositive, una biblioteca ed un archivio storico, i quali detengono rispettivametne volumi ed opuscoli rari e di edizione esaurita e documenti originali di coloro i quali militarono, in anni lontani, nel Corpo, che ci tramandano la testimonianza dello spirito, delle modalità di addestramento e dell'impiego dei suoi primi reparti.

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