Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Monumento Scomparso!

Cronologia

24/8/410: Dopo un terzo assedio, i Visigoti guidati dal loro re Alarico, entrano in città da Porta Salaria e la saccheggiano per tre giorni. Sono incendiati il palazzo dei Valerii sul Celio, la curia Iulia e le ville sull'Aventino; gravemente danneggiate le terme di Decio vennero; distrutto il tempio di Giunone regina; spogliate le statue del Foro. L'imperatrice Galla Placidia presa in ostaggio da Alarico. Nonostante tutto, Alarico impartisce l'ordine di risparmiare i luoghi di culto, che considera come luoghi di asilo inviolabili dove non poteva essere ucciso nessuno.

28/12/1409: Malatesta Malatesta, a capo delle truppe della lega angioina, tentano l'assalto da Porta Salaria, difesa di Niccolò Colonna con 60 cavallieri.

1/1/1532: Il cardinale Camerlengo dispone che tutte le porte e i ponti della città siano riuniti sotto il controllo della dogana di Roma.

1/10/1846: Papa Pio IX decreta il passaggio delle Mura Aureliane al Comune di Roma.

20/9/1870: Alle 5 del mattino inizia l'attacco alla città da parte delle truppe piemontesi. Il cannoneggiamento delle mura inizia a Porta San Giovanni, seguito dai Tre Archi di Porta San Lorenzo e da Porta Maggiore. Dopo cinque ore di cannoneggiamento su un altura nei pressi della vigna Capizucchi a via Nomentana, le truppe piemontesi agli ordini del Generale Cadorna riescono ad aprire una breccia nelle mura tra Porta Pia e Porta Salaria, entrando nella città. Finisce il potere temporale del papato. Nello scontro cadono 49 soldati Italiani e 19 Pontifici.

1871: A causa dei danni subiti durante i bombardamenti per la breccia di porta Pia, la Porta Salaria viene demolita. Nell'occasione sono ritrovati sepolcri romani inglobati nelle torrette. I ruderi vengono lasciati davanti alla nuova porta.

23/12/1900: Regio decreto 443 che stabilisce il passaggio della gestione delle Mura Aureliane dal demanio dello Stato al Comune di Roma.

1921: Porta Salaria viene demolita per esigenze di viabilità. Vengono spostati nelle vicinanze anche i sepolcri riscoperti con la prima demolizione del 1871.

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