Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆★ ★ ★ ★ 4 stelle

Cronologia

14/12/1471: Papa Sisto IV esprime il desiderio di fondare un museo che custodisse gran parte dei capolavori antichi in suo possesso. Le collezioni dei Musei Capitolini nascono con la consegna in custodia al Senato Romano delle statue bronzee provenienti dal Palazzo del Laterano, collocati nel Palazzo dei Conservatori.

1564: Il Cardinale Pio da Carpi lascia in eredità il Bruto Capitolino al popolo romano.

1742: Prima esposizione dei frammenti della Forma Urbis con 20 quadri, sullo scalone del Museo Capitolino.

25/2/1876: Inaugurazione delle nuove sale dei Musei Capitolini, a seguito delle ultime scoperte archeologiche. L'architetto Virginio Vespignani realizza anche un padiglione ligneo nel giardino caffarelli.

1903: A seguito di un nuovo riodino delle collezioni archeologiche, viene demolito il Padiglione ligneo nel giardino caffarelli.

1929: I frammenti della Forma Urbis sono trasferiti dai Musei Capitolini all'Antiquarium comunale al Celio.

6/5/1938: Adolf Hitler torna a Roma, dopo il viaggio a Napoli. Arriva in treno alla stazione Termini, ricoperta da una scenografia posticci a causa dei lavori in corso. Nei tre giorni successivi visita, i Musei Capitolini, l'Ara Pacis, la Mostra della Romanità e il complesso delle Terme di Diocleziano.

1939: Per la costruzione della metropolitana, l'antiquario comunale subisce danni strutturali e deve essere dismesso. I frammenti della Forma Urbis sono trasferiti ad un un deposito di Palazzo Caffarelli.

1955: I frammenti della Forma urbis sono trasferiti dal deposito di Palazzo Caffarelli ad un altro magazzino a Palazzo Braschi.

11/4/1990: La statua equestre di Marco Aurelio torna restaurata in Campidoglio. Viene posta in una sala dei Musei Capitolini.

1997: In occasione della ristrutturazione di settori dei Museo Capitolini, vengono trasferite centinaia di sculture negli ambienti ristrutturati della prima centrale elettrica pubblica romana all'Ostiense. Viene allestita per l'occasione una mostra dal titolo "Le macchine e gli dei".

2005: In occasione del rientro ai Musei Capitolini di una parte delle sculture in deposito alla centrale Montemartini, viene confermata come sede permanente delle collezioni di recente acquisizione.

Autori e progettisti

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