Informazioni storicheData: 1888 / 1893
Codice identificativo monumento: 7195
CronologiaNell'area già di villa Patrizi, scavandosi per le fondamenta di un convento di Suore Francesi, alla distanza di m. 50 dal margine della odierna via Nomentana e di m. 320 circa dalla Porta Pia, si è incominciata a scoprire una fila di colombai, già visitati e spogliati ab antico.
Uno solo è interamente sgombro dalle terre: ha pareti di reticolato, con due ordini di loculi a tutto sesto; è lungo m. 4,55, largo m. 2,30, profondo m. 6,00 sotto il piano della villa. Vi sono stati raccolti frammenti di vasellame funebre, di fabbrica romana, e alcune scheggio di coppe a vernice nera iridescente.
A m. 8,50 ad oriente del colombaio, in un pozzo profondo di fondazione, si è scoperta un'altra parete di sepolcro, cui è ancora affìssa una lapide marmorea. Non ho potuto trascriverla, perchè nascosta dalle sbadacchiature.
Rodolfo Lanciani.
Nell'area della stessa villa Patrizi, costruendosi un monastero di suore francesi, nel primo isolato a destra di chi esce dalla porta Pia, è stato incominciato a scoprire un gruppo sepolcrale di molta importanza, rinchiuso da una parete comune, lunga in fronte diciotto metri, ed accessibile per mezzo di una unica porta, larga m. 1,40 ed ornata da una coppia di pilastrini laterizî.
La parete è di maniera « massenziana » a strati di tufa e tegolozza. Al suo piede corre il selciato di una strada (che non è certamente la Nomentana), e sotto il selciato si dirama in vario senso una fitta rete di chiaviche, coperte a capanna, con chiusini di travertino.
Quanto alle celle sepolcrali interne, si sa che serbano iscrizioni al posto, ma conviene attendere ancora alcuni giorni per discendere a tanta profondità senza rischio.
Rodolfo Lanciani.
Nella ex villa Patrizi, e nel taglio della prima via a d. della Nomentana moderna, incominciano ad apparire belli e grandiosi avanzi di un fabbricato del primo secolo dell’ impero, delineato alla meglio nella pianta del Bufalini. Le mura, grosse oltre un metro, sono di reticolato, senza fascie e legature di mattoni. Ho veduto scoprire due pareti parallele, e distanti fra loro m. 1,40. L' intervallo è occupato da una scala di travertino, che discende a latomie scavate nel cappellaccio, ed impraticabili a causa delle frane. Nelle terre di scarico sono stati ritrovati brani d’intonaco a polvere di marmo, con dipinti ornamentali finissimi, lumeggiati in oro, e frammenti d'una grossa colonna di sette basi..
Rodolfo Lanciani.
Nell'area della villa gia Patrizi, e in vicinanza del monumento dei Rabirii, è stata scoperta una tomba, a grandi bugne di peperino, il cui vano interno, pavimentato di musaico, misura m. 4,00 in lunghezza e m. 2,50 in larghezza.
Sulla fronte del monumento, che risponde lungo l'antica Nomentana, si legge l'epigrafe incisa in lastrone di travertino, lungo un metro, alto m. 0,70.: C CLODIVS C L DIONYSIVS CAPRILIA CN L SVRA
Rodolfo Lanciani
Nell'area della villa già Patrizi, spianandosi il terreno destinato a giardino, che è annesso ad un nuovo convento di Suore francesi, ed ove avvennero le scoperte descritte nelle Notizie 1885, p. 528; 1886, p. 23 e 53, è tornato all'aperto un monumento sepolcrale, di bella costruzione, che è stato totalmente disfatto prima che potesse prendersene esatta notizia.
Esso era conservatissimo, e per quanto può argomentarsi dalle meschine tracce che ne rimangono, componevasi di due stanze, una delle quali serviva forse come vestibolo, l'altra come cella sepolcrale.
La prima era costruita intieramente in massi rettangoli di peperino, e misu- rava m. 2,20 di lunghezza, m. 4,95 di larghezza. Da una porta, larga circa m. 2,50, si passava nella seconda stanza costruita in laterizio, lunga m. 4,90 e larga parimenti m. 4,95. All'esterno il monumento era coronato da una grandiosa cornice in peperino.
Presso l'angolo del viale de’ Parioli con la Nomentana moderna, in terreno appartenente al sig. ingegnere Del Frate, è stato scoperto un altorilievo in travertino, lungo m. 1,65, alto m. 0,72, chiuso da listellone grosso m. 0,08. Contiene quattro busti-ritratti, scolpiti di maniera franca e vivace; il primo, il terzo ed il quarto virili, il secondo muliebre. L'iscrizione incisa sotto i busti, reca i nomi:
C ALETIVS ALETIA C ALETIVS C ALETIVS
Dall'opposta parte della Nomentana, nei terreni già Patrizi, ora delle Suore belghe, è stato scoperto un monumento sepolcrale di m. 1,63 « in fronte », m. 1,59. «in agro », costruito a massi di travertino coronati da cornice di tufa. Sulla fronte, rivolta alla Nomentana antica, è incisa, a lettere bellissime, questa iscrizione:
EX TESTAMENTO C ALARIO C L NICEPHORO ARBITRATV C ALARI C L MENAE L
Scavandosi il terreno per la costruzione di un muro di sostegno al giardino delle Suore Belghe in villa Patrizi, si è scoperto il piantato del piccolo sepolcro degli Alarii, già descritto nelle Notizie dello scorso mese (p. 70).
Consta di una cornice modinata di doppia gola, e di una bugna di travertino, alta m. 0,59, lunga m. 1,63. Fuori del piantato sono stati scoperti due cinerarii fittili, pieni di ossami semiconsunti: un fondo di tazza aretina con il bollo OVVIRVS CALIDI ed il nome graffito L COMISI: ed altro frammento di uguale natura col bollo HILOG ...NES
Rodolfo Lanciani.
Nell'area già di villa Patrizi ed ora delle Suore Belghe, costruendosi una chiavichetta alla considerevole profondità di dodici metri sotto il pianodella villa stessa, sono stati scoperti nel proprio luogo due cippi di travertino, terminati a semicerchio, con foro rotondo attraverso lo zoccolo. Contengono le seguenti iscrizioni, ancora rubricate:
VIVIT C POMPONIVS C L MELITO COSCONIA O L FLORA VXO R POSTEREISQV EORVM IN FRONTE P XII IN AGRVM P XVIII
P RABIRI P L APOLLONI ET P RABIRI P L DAMAE IN FR P XIIX IN ACR XVII
Rodolfo Lanciani.
Stampe antiche