Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ★ ★ ★ ★ ★ 5 stelle

Data: 1451 / 1564

Cronologia

1460: Papa Paolo II fa prelevare una vasca ovale in granito rosa dalla piazza antistante la chiesa di San Giacomo al Colosseo. Originariamente scoperta nelle Terme di Carcalla, viene collocandola di fronte al suo Palazzo a piazza della Concha (oggi piazza venezia).

1465: Paolo II Barbo sposta i Ludi del Carnevale da testaccio alla via Lata, presso il suo nuovo palazzo. Le novità introdotte, oltre che nella diretta ingerenza papale nell'organizzazione e nel fnanziamento, consistono nell'aggiunta ai palii equestri di Testaccio di altre sei corse agonistiche e burlesche, i palii dei ragazzi, dei giovani, dei giudei, dei sessantenni, degli asini, dei bufali. Sono inoltre organizzati banchetti pubblici offerti al popolo e ai magistrati.

27/1/1466: Papa Paolo II, per abbellire piazza San Marco (limitrofa al suo palazzo cardinalizio), fa trasportare dalle Terme di Carcalla una vasca di granito identica a quella già trasferita nella vicina piazza della Concha.

1594: La fontana di piazza della Concha viene modificata. Il condotto dell'Acqua Vergine è troppo basso, e non permette di raggiungere una buona pressione. Pertanto la vasca in granito viene posizionata in una piscina per ovviare il problema della pressione mentre il grande gruppo marmoreo viene spostato in piazza del Campidoglio, sul muro dell'incompiuto terzo palazzo.

11/4/1770: Il quattordicenne Mozart si esibisce a nella Sala del Concistoro di palazzo Venezia.

1842: Gioacchino Rossini esegue per la prima volta in Italia lo Stabat Mater nella Sala del Concistoro di palazzo Venezia.

1860: Papa Pio IX decide di smontare la fontana di Piazza Venezia e spostare la vasca ad ornare la salita del Pincio.

1916: Palazzo Venezia viene espropriato all'Austria e scelto come sede di un grande museo nazionale di arte medievale e rinascimentale. Vi confluiscono gli oggetti provenienti dal disperso Museo Kircheriano, dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica e soprattutto le collezioni raccolte a Castel Sant'Angelo per l'Esposizione Internazionale d'Arte del 1911.

/7/1923: Il Gran Consiglio del Fascismo inizia a riunirsi nella Sala del Pappagallo (o salone verde) di Palazzo Venezia.

25/2/1929: Palazzo Venezia diventa la sede del Gran Consiglio del Fascismo.

16/9/1929: Mussolini trasferisce i suoi uffici a Palazzo Venezia da Palazzo Chigi, che rimane sede del Ministero degli Affari Esteri.

/12/1929: A conclusione dei lavori di restauro dell'intero palazzo Venezia, il celebre tavolo a ferro di cavallo del Gran Consiglio viene allestito nella Sala del Mappamondo, sulla parete opposta rispetto alla scrivania del Duce.

20/3/1930: Mussolini istituisce il Consiglio Nazionale delle Corporazioni, con sede a Palazzo Venezia, organo costituzionale presieduto da se stesso, o per sua delega dal ministro delle Corporazioni. I suoi disegni di legge dovranno essere sottoposti all'approvazione del Gran Consiglio del Fascismo.

12/12/1931: Il Mahatma Gandhi in visita a Roma. Mussolini lo inconta a Palazzo Venezia. In seguito viene organizzato un ricevimento in suo onore a Villa Torlonia. Gandhi visita il Nido dei Bimbi dell’Albergo Bianco alla Garbatella.

14/11/1933: Discorso di Mussolini sullo stato corporativo dinnanzi all'Assemlblea del Consiglio Nazionale delle Corporazioni.

31/3/1934: A Palazzo Venezia si svolge una riunione tra Mussolini, Balbo e una delegazione dell'estrema destra militare e fascista spagnola. Si attiva un accordo segreto con il fascismo italiano.

23/3/1935: Mussolini parla al popolo dal balcone di palazzo Venezia, in occasione del XVI Annuale di fondazione dei Fasci di Combattimento.

5/5/1936: Dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini proclama alla folla l'entrata delle truppe italiane in Addis Abeba.

9/5/1936: Dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini proclama alla folla la rinascita dell'Impero "sui Colli fatali di Roma".

7/5/1938: IV giorno di visita di Adolf Hitler a Roma. A causa del maltempo viene rimandata la partecipazione all'esercitazioni a Furbara e Santa Marinella. Guidati sempre da Ranuccio Bianchi Bandinelli, i due gerarchi visitano la mattina nuovamente la Mostra Augustea della Romanità, poi i Palazzi Capitolini, Castel Sant'Angelo. Alle ore 16.30 il corteo si dirige alle Terme di Diocleziano (dove si trova l'Ara pacis) e poi alla Galleria Borghese. A sera partecipano al banchetto organizzato a Palazzo Venezia, a cui segue un discorso dei due gerarchi alla folla, dal balcone del palazzo.

28/10/1938: Incontro a Palazzo Venezia tra il ministro degli esteri tedesco Joachim von Ribbentrop, Benito Mussolini e il ministro italiano Galeazzo Ciano. Durante il colloquio, Ribbentrop parla di un possibile patto di alleanza fra Germania e Italia, argomentando che, forse nel giro di tre o quattro anni, un confronto armato contro Francia e Regno Unito sarebbe stato inevitabile.

13/4/1939: Mussolini annuncia dal balcone di Palazzo Venezia la deposizione di re Zogu e proclama Vittorio Emanuele III sovrano d'Albania.

26/8/1939: Riunione a Palazzo Venezia tra il Capo del Governo italiano Mussolini, il Ministro degli Esteri Ciano ed i vertici militari. Il giorno prima Hitler aveva inviato richiesta su quali mezzi e materie prime avessero bisogno per poter entrare in guerra a loro fianco. Ciano rivolse un caldo invito a non fare "del criminoso ottimismo". Da quella riunione emerge una lunghissima lista appositamente abnorme e impossibile da soddisfare, talmente esagerata da essere definita da Galeazzo Ciano «tale da uccidere un toro». L'elenco (soprannominato Lista molibdeno a causa delle 600 tonnellate richieste di questo materiale) comprendeva, fra petrolio, acciaio, piombo e numerosi altri materiali, un totale di quasi diciassette milioni di tonnellate di rifornimenti e specificava che, senza tali forniture da ricevere subito, l'Italia non avrebbe potuto assolutamente partecipare a una nuova guerra.

10/6/1940: Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia alla folla la dichiarazione di guerra dell'Italia a Gran Bretagna e Francia.

24/7/1943: Il Gran Consiglio del Fascismo, riunito nella sala Sala del Pappagallo di Palazzo Venezia, a sera approva l'Ordine del giorno Grandi, con il quale Mussolini deve rimettere i suoi poteri al re, rinunciare al comando supremo delle forze armate e ripristinare la Costituzione dello Statuto Albertino.

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