Informazioni storicheData: 1925 / 1928
Codice identificativo monumento: 7335
CronologiaL'Italia viene divisa in 5 zone telefoniche, ognuna assegnata, tramite concorso, a una concessionaria.
Nella 1a Zona (Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia), che era la più importante per abbonati e impianti di rete, opera la Stipel-Società telefonica interregionale piemontese e lombarda, creata dal Gruppo elettrico Sip sotto la guida di Gian Giacomo Ponti.
Nella 2a Zona (Tre Venezie, Friuli, Zara) fu attiva la Telve-Società telefonica delle Venezie, nata da un gruppo di industriali veneti, già precedentemente attivi nel settore, e nel 1928 confluita sotto il controllo del Gruppo elettrico Sip.
Nella 3a Zona (Emilia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise) operò la Timo-Società Telefoni Italia media orientale che già dal 1926 venne totalmente acquisita dalla Sip di Ponti.
Nella 4a Zona (Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna) fu attiva la Teti-Società telefonica tirrena, una cordata di imprenditori e società guidata dai gruppi industriali Orlando e Pirelli e sostenuta principalmente dal Credito Italiano. Nel 1958 la Teti fu acquisita dall’Iri e confluì sotto la gestione della Stet.
Nella 5a Zona (Italia meridionale e Sicilia), operò la Set, Società esercizi telefonici, di cui è proprietaria la FATME.
Progetto
Gruppi e Istituzioni