Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Cronologia

1958: Durante i lavori di ristrutturazione del villino all'Aventino di proprietà di Vincenzo Bellezza, famoso direttore d'orchestra, sono scoperti i resti di una domus del I sec. a.C.

Descrizione

Le strutture sono in opera reticolata e consistono in tre stanze affrescate affacciate su un criptoportico a tre braccia.

I pavimenti, conservati in maniera straordinaria, sono costituiti da piani in cementizio con inserti in pietre e in pregiati marmi colorati di varia pezzatura, disposti in un compatto letto di malta. Appartengono ad una fase successiva, probabilmente seguita all'incendio neroniano del 64 d.C., gli affreschi parietali di IV Stile.

La prima stanza, un oecus corinthius destinato al ricevimento e al soggiorno, è ornato da colonne rivestite di stucco e capitelli ionici. Impreziosito da un raffinato ciclo pittorico alle pareti (a prevalente fondo bianco) composto da esili prospettive architettoniche con al centro quadretti paesaggistici di forma rettangolare.

Suggestivo l'ambiente attiguo dove alle pareti si conserva un ciclo di affreschi molto affine a quello della stanza precedente su fondo giallo. Qui rimane anche una buona parte della volta dipinta con schema geometrico modulare sempre su fondo giallo.

Il terzo ambiente, presumibilmente affrescato, venne chiuso al momento della scoperta per problemi statici al villino soprastante.

Nel criptoportico si aprono, in alto, delle finestre a bocca di lupo per dare aria e luce agli ambienti sotterranei, illuminati anche dai colori tenui degli affreschi. In una parte del soffitto si conserva l’affresco appartenente alla fase originaria della casa romana e realizzato a colori vivaci con motivo a doppio meandro.

Ad una terza fase (probabilmente di età traianea) sono da ascrivere le murature che obliterano gli ambienti sotterranei e che costituiscono le fondazioni per la ristrutturazione dei piani superiori della domus di cui oggi non rimane, purtroppo, alcuna traccia.

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network