Informazioni storicheData: 1936
Codice identificativo monumento: 7642
CronologiaCon atto notarile, in una stanza di palazzo Torlonia venne istituita la società Cinecittà con a capo Carlo Roncoroni.
Posa della prima pietra degli Studi Cinematografici di Cinecittà. Mussolini partecipa alla manifestazione.
Il Duce Mussolini inaugura gli studi cinematografici di Cinecittà e visita i cantieri dell'Eur dove visiona i plastici del Piano regolatore del quartiere e pianta un primo pino.
Approvato il Piano Regolatore della Metropolitana del 1941:
Redatto dall'ingegnere Vito Perrone, il Piano del 1941 rappresenta il primo tentativo organico di dotare Roma di una rete metropolitana moderna. Il progetto definisce un sistema di direttrici radiali volte a collegare il centro storico con le periferie in espansione e i futuri poli direzionali (come l'area dell'E42). Sebbene la guerra ne bloccherà la realizzazione, il piano ha stabilito il "DNA" infrastrutturale della capitale, influenzando il tracciato delle attuali linee A e B e prevedendo collegamenti strategici verso il quadrante est (Casilina).
Nel progetto originale dell'ingegner Vito Perrone, la Linea A era concepita come un asse di collegamento tra il quadrante nord-est e il centro-sud, ma con un percorso sensibilmente diverso dall'attuale. Il tracciato previsto univa Piazza Verbano (nel quartiere Trieste) alla Stazione per Ostia (Piramide), passando per Porta Pia. Una sezione di questo piano, tra Cinecittà e Porta San Giovanni, è stata effettivamente integrata nell'odierna Linea A, ma il resto del progetto originale vedeva la linea "piegare" verso direttrici che oggi associamo in parte alla Linea B o a mai realizzate diramazioni centrali.
La Linea B rappresenta il cuore operativo del piano (essendo l'unica tratta in costruzione durante gli anni '40) per collegare la stazione Termini con il nuovo quartiere dell'Esposizione Universale (E42, oggi EUR). La linea dovrà estendersi da Viale delle Belle Arti (zona Flaminio/Parioli) fino alla Stazione per Ostia. È interessante notare come l'attuale tracciato della Linea B tra Termini e Rebibbia ricalchi in realtà quello che nel 1941 era stato assegnato alla prevista Linea C, dimostrando come i progetti di Perrone siano stati poi "rimescolati" per dare vita alla rete moderna.
La Linea C è prevista come un asse diagonale che partiva dalla zona di Rebibbia (all'epoca definita "città penitenziaria") e percorreva la Via Tiburtina fino alla Stazione Termini. Da qui, il tracciato attraversa il Centro Storico toccando Piazza Venezia, proseguiva lungo Corso Vittorio Emanuele II, passa per San Pietro e Piazza Risorgimento, terminando la sua corsa al Foro Italico. In questo punto era prevista una connessione diretta con la Linea A, creando una continuità strutturale tra i due quadranti della città.
All'interno del Piano, nel quadrante Est, il Tunnel di Centocelle rappresenta l'evidenza più significativa, del progetto della collegamento Metropolitano tra Termini e Torre Spaccata (non viene indicata una lettera). Si tratta di una galleria sotterranea di circa un chilometro, situata sotto la via Casilina, concepita per il collegamento tra Porta Maggiore e Torre Spaccata.
Il Piano del 1941 si inserisce nella visione monumentale della "Grande Roma" del regime fascista, concepita per modernizzare la mobilità in vista dell'Esposizione Universale del 1942. Caratterizzato da una progettazione ambiziosa che includeva opere oggi leggendarie come il "Tunnel di Centocelle", il piano dovette confrontarsi con i limiti imposti dal conflitto mondiale. Nonostante la realizzazione parziale, resta un documento storico fondamentale che testimonia la transizione di Roma verso una dimensione metropolitana, segnando l'inizio della lunga e complessa storia delle ferrovie sotterranee capitoline.
Bombardamenti da parte dell'aviazione britannica al Tiburtino, Ostiense, Pietralata, Testaccio, Trionfale, Prenestino e Garbatella.
Alcune bombe cadono presso il cimitero acattolico, distruggendo anche il tratto del sottopassaggio tra l'edificio della Porta San Paolo e la Piramide Cestia.
In un'azione mirata a colpire i vicini studi cinematografici di Cinecittà, vengono danneggiate anche le strutture della Villa dei Sette Bassi.
Rastrellamento del Quadraro. Verso le 4 del mattino, il comandante tedesco Kappler mette in atto il piano Unternehmen Walfisch (“Operazione Balena”), con il blocco di ogni accesso viario alla zona del Quadraro, sulla Tuscolana. Perquisizioni della Gestapo e della polizia fascista casa per casa, alla ricerca di elementi della Resistenza. Duemila persone vengono ammassate prima nel cinema di quartiere e poi a Cinecittà, nei teatri di posa.
Negli studios di Cinecittà, cominciano le riprese del film Ben Hur. Le scene del Lazaretto sono svolte alle cave di Salone.
Incendio agli studi di Cinecittà.
Il Teatro 5 di Cinecittà viene intitolato a Federico Fellini, alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray, del sindaco di Roma Ignazio Marino e dell'attrice Claudia Cardinale.
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