Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1953 

Codice identificativo monumento: 7761

Cronologia

10/1897

Nel mese di novembre 1896, nella villa Torlonia, le acquo accumulatesi presso il muro divisorio del giardino dal soprastante bosco, fecero rovinare un tratto di muraglione per circa m. 15,00. Nella terra, oltre a parecchi frammenti di marmi diversi, si raccolse la piastrina di piombo qui raffigurata. Essa ha il diametro massimo di nini. 27 e uno spessore di un niilliinctro circa; la rappresentanza che è in una sola faccia sembra eseguita con punzone, anziché fusa, e ci offre, sopra una linea indicante un piano, una figura di Diana corrente verso sinistra colle vesti svolazzanti, manto a guisa di nimbo sopra la testa e con crescente lunare sulla fronte; attorno ad essa nel campo sono quattro stelle a sei raggi, una davanti, in basso, e tre di dietro in alto. Sopra la figura gira l'iscrizione a grandi caratteri: SVBCVRA

L'estremità superiore dell'S si prolunga in una foglia di palma che s'incurva secondo il circuito della placca. Un'altra foglia di palma sorge da terra a sinistra.

Sull'uso cui erano destinate simili tessere si è molto disputato; v'ha chi le credette specie di gettoni da giuoco, chi le ritenne specie di biglietti d' ingresso o tessere di riconoscimento.

Il dott. Rostovszew, che sta ora appunto studiando questo genere di monumenti, ci fa sapere che tessere di tal fatta sono frequenti specialmente nel Tuscolo, ove esistevano corporazioni o società dei Jiuteiies tusculani, e che erano anche dette Sodales lusus iuuenalis luscalaal. Le placche plumbee erano probabilmente tessere di distribuzioni fatte per conto degli imperatori dai ciiralores iuucnim o lusus iuuenum in occasione delle feste e dei giuochi annuali.

Le tessere finora conosciute sono per la maggior parte del I sec. dell'impero e non discendono dopo il principio del II, ed a quest'epoca, cioè al principio del II secolo, conviene per lo stile la nostra, la quale presenta un conio finora sconosciuto. Diana è raffigurata in una tessera plumbea che sembra spettare anche a Tusculo; e la parola siibcura dovrà supplirsi subcura{tor), trovandosi frequentemente il cur{ator) sopra 'simili tessere e in alcune iscrizioni (-).

Per ricostruire il muro più solidamente, fu praticata nel luogo una trincea di m. 3,00 X 1,00, profonda m. 2,30; e in questo lavoro s'incontrò al disotto del muro divisorio un'opera reticolata in peperino, rastremata, a. m. 0,85 e m. 0,60 in orientazione a mezzogiorno, che faceva angolo retto con altro tratto del medesimo reticolato, quasi parallelo al muro divisorio. Messo in opera nel muro reticolato era un blocco di peperino abbassato, m. 0,20 X 0,20 X 0,18, con una specie di scodelletta scolpita in una faccia.

Furono anche rinvenuti cocci di vasellame grezzo; una lastra di marmo, pezzi di rivestimenti (sectili?) di africano, giallo antico e un frammento di cornice in rosso antico, tegoli ed alcune conchiglie marine, avanzi forse di una villa romana.

Nella terra si trovarono parecchi scheletri disfatti, con sei teschi più o meno interi. Il sottosuolo appariva sconvolto e rimescolato.

L. Mariani.

Fonte: Notizie degli scavi di antichità

8/9/1943

Squadriglie di fortezze volanti americane si susseguono nel bombardamento di Frascati e in particolare di Villa Torlonia, residenza di Albert Kesselring e del comandante supremo tedesco. Perdono la vita circa 500 civili e 200 soldati tedeschi, metà degli edifici vanno distrutti: Distrutta completamente la stazione ferroviaria, Villa Sciarra, il Seminario Vescovile accanto alla Chiesa del Gesù; Villa Falconieri, occupata dal comando militare tedesco, subisce la perdita dell'intera ala destra, la casa rurale e l'alloggio del custode; Ingenti danni anche a Villa Innocenti e al Convento di San Bonaventura

1954

In seguito ad una permuta tra il comune di Frascati ed il duca Andrea Torlonia, viene ceduto il parco della Villa in cambio della Tenuta Quadrato.

Stampe antiche

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