Informazioni storicheData: 1792 / 1800
Codice identificativo monumento: 7808
CronologiaL'architetto Asprucci è incaricato di spostare l'Obelisco di Villa Borghese al centro della spina di Piazza di Siena, ma poi lo sistema nel Giardino del Lago, utilizzandolo come gnomone di meridiana progettata dell'astronomo Giuseppe Calandrelli.
In occasione delle nozze e della visita dei Duchi di Genova, viene organizzato un Carosello Torneo storico all'ippodromo di piazza di Siena, a cui partecia anche il principe ereditario.
Una delle grandi attrattive per richiamare a Roma durante le feste un numero tanto considerevole di italiani e di forestieri da far credere raddoppiata la popolazione della città, è stato il torneo o carosello che ha avuto luogo giovedì nella grande Arena ellittica di Villa Borghese.
Capo del carosello era il maggior generale marchese Giuseppe Colli di Felizzano, comandante della settima brigata di cavalleria. Figlio del marchese Vittorio Colli che si distinse nelle guerre napoleoniche, e pronipote della contessa Giulia Canale di Cumiana sorella di Vittorio Alfieri della quale ereditò il censo, Giuseppe Colli fu destinato dal padre alla carriera delle armi insieme ai suoi fratelli, ed entrò giovanissimo nella R. Accademia di Torino. Ne uscì a 17 anni sottotenente nel 1848 andando a raggiungere l'esercito in campagna, prendendo poi parte a tutte le guerre nazionali ed a quella di Crimea e guadagnandosi due medaglie d'argento e due menzioni onorevoli al valor militare. Dopo il 1870 venne incaricato della formazione del reggimento Roma; nel 1873 fu nominato comandante della scuola normale di cavalleria, nel 1877 maggior generale.
Il generale Colli di Felizzano indossava al torneo un bellissimo costume di broccato nero e oro. Il principe di Napoli aveva un corsetto a vita di velluto azzurro con colletto dritto, maniche strette e maniconi aperti, calconcini e maglie di seta azzurre, cappello azzurro a spicchi depressi con filettature d'oro e pietre preziose; a sinistra fermato diagonalmente un mazzo di ricche piume; sul petto ricamati i lacci d'amore del collare dell'Annunziata ed il FERT di casa Savoia. Gli stivaloni erano di pelle di camoscio smerlati in seta e oro; i paramani, il fodero della spada e la cintura della stessa pelle.
I cavalieri della 1ª e 3ª quadriglia (bavaresi) avevano il cappello di felpa ad ala stretta e tesa con penna diritta e rigida; colletto alto, collana con lo stemma di Baviera a losanghe bianche ed azzurre, corsetto con manicone pendente e manica stretta a sbuffi, maglia del colore del corsetto, stivaloni a mezza coscia centrica, paramani e fodero della spada color naturale. La prima quadriglia alternava nel corsetto il raso bianco alla felpa celeste ed azzurra; la terza il raso giallo col rosso ciliegia, e l'azzurro. I cavalieri della 2ª e 4ª quadriglia (italiani) avevano il cappello a pane di zucchero con gran piuma, corsetto di felpa con l'aquila di Savoia dorata sul petto; manicone quadrato e sottomanica liscia di raso; calzoncino di raso eguale alle maniche e maglia eguale al corpetto, con stivaloni a mezza coscia, paramani, e cintura con borchie dorate di cuoio naturale: spada a coccia all'italiana e pugnaletto.
La seconda quadriglia alternava la felpa verde e rosa col raso bianco: la quarta il velluto viola col giallo canarino e la felpa vieil or col raso grigio perla. Ogni cavallo aveva la copertina e l'imbraca del colore del cavaliere con stemma di Savoia nelle borchie del frontale, e nel pettorale un grande stemma con le iniziali I e T intrecciate. I trombettieri avevano un costume simile a quello de' cavalieri, ma di lana con sopra la casacca alla moschettiera; metà di azzurro cupo, colore di casa Savoia, metà di bianco e celeste colori di Baviera. Gli alabardieri avevano un costume simile a quello de' trombettieri, ma senza la casacca, e a colori vari. Ve n'erano 12 disposti sotto il palco Reale, con l'elmo in testa, la gorgiera al collo ed in mano la storica alabarda. I valletti avevano un cappello grigio a pan di zucchero all'Italiana con fascia d'oro e penna di fagiano: giubba di lana grigia con maniche strette di lana rossa e manicone quadrato foderato di rosso; colletto bianco a punte rovesciate; cintura rossa con borsetta; sul petto lo scudo con la croce di Savoja bianca in campo rosso: calzoni pendenti sul ginocchio, calza cenerina e scarpa bassa scollata.
La festa a Villa Borghese per i danneggiati dal colera, a Roma.
« Il Circolo di San Pietro, un circolo che dipende, lo dice il titolo, dal Vaticano, si è adoperato a lenire i danni materiali apportati dalla epidemia che ha tanto infierito in Italia.
Siccome la carità non ha colore politico, l'iniziativa di questo Circolo venne dalla cittadinanza romana eminentemente commendata e tutti gli ordini dei cittadini presero parte alla festa dell'ultima domenica di ottobre. Frotte di gente, in vena di divertirsi e di fare un'opera buona, dopo l'una pomeridiana di quella giornata tiepida ed inondata di luce, uscivano dalla Porta del Popolo e s'avviavano su per i magnifici viali della celebre villa Borghese al gran piazzale detto di Siena, centro dei divertimenti promessi.
Il programma era attraente. Giuochi aerobatici, il debutto di due ginnasti romani, i fratelli Possenti, una grande pantomima diretta da Nicola Franchi, corse di fantini col premio di lire 300 al vincitore, fuochi artificiali e illuminazione della villa a bengala: insomma tutto il corredo delle feste popolari era stato messo in opera per questa occasione. La villa era piena: gli accorsi si divertivano un mondo: le corse del fantino (soggetto che il nostro disegnatore ha tanto graziosamente ritratto) entusiasmarono il pubblico, stipato sui gradini dell'immenso elittico piazzale. Tutti indistintamente restarono contenti, meno.... i danneggiati ed il Circolo di San Pietro, promotore della festa.
L'incasso di lire 6108: 50 non è bastato per coprire le spese! Ahimè! è ciò che succede troppo spesso. Anche a Milano le tre serate di fiera alla Canobbiana diedero, non uno zero per verità, ma solo poche migliaia di lire a pro' delle vittime del morbo. »
"Una festa riescitissima ebbe luogo in Roma nella così detta piazza di Siena, parte incantevole nella incantevolissima Villa Borghese. La festa fu preparata e ordinata da un Comitato presieduto dalla principessa Ruspoli di Poggio Suaso, e l'introito di 20 000 e più lire, detratte le spese, anderà a benefizio dell'istituto d'Anagni per le orfane dei maestri elementari e della Società per le sale di ricovero dei bambini d'operai in Roma.
Il concorso fu immenso. L'aristocrazia liberale e papalina vi erano egualmente rappresentate. Le signore del Comitato avevano donato e raccolto moltissimi oggetti per una lotteria che ebbe un felicissimo esito finanziario. Le stesse signore vendevano fiori nella tribuna riservata: le signorine vendevano bibite, sigarette e tazze di thè.
Alle 3 cominciarono le corse dei biroccini: poi vi furono delle corse di butteri, o sia guardiani di mandrie della campagna romana, sui loro cavalli sellati con la bardella. Alle 4 3/4 giunse il principe di Napoli: alle 5 la Regina accompagnata dalla principessa Pallavicini e dal marchese Ferdinando Guiccioli. Alle 5 1/4 cominciò la corsa delle bighe alla romana, durante la quale sopravvenne re Umberto, accolto da grandi acclamazioni. Si procedette poi all'estrazione della lotteria e la festa terminò con un'altra corsa di butteri.
I giornali romani lodano le signore del Comitato per il bellissimo risultato ottenuto e propongono di ripetere la festa a sollievo d'altre miserie."
Concorso ippico a Villa Borghese:
"Ebbe luogo venerdì scorso, 18 marzo, alla presenza dei Sovrani, del conte di Torino, del ministro della guerra onorevole Pellonx e di numeroso pubblico.
Lo spettacolo (che consisteva in salti di staccionate, macerie ed altri ostacoli) favorito da una splendida giornata primaverile, non poteva riuscir meglio, I concorrenti erano cento, divisi in cinque classi e ad ogni classe erano stati assegnati tre premi. Erano giudici: il principe Ladislao Odescalchi, il colonnello Slade, ii duca di Marino, il colonnello Jaraczewsky e il duca Grazioli. Commissari erano stati nominati : il principe Doria, don Giulio Grazioli Lante, il principe di Sonnino, il marchese Giacomo Marignoli, ‘il conte Luigi Senni. Non eredo necessario il narrare l'esito del concorso per ogni classe, perchè sarebbe cosa troppo lunga e interessante solo per gli sportmenn; mi pince però segnalare il risultato della prova per la terza classe, dove trattavasi dei cavalli di servizio degli ufficiali. In essa il primo premio (medaglia d'argento e diploma d'onore offerto dal ministero della guorra) fu vinto dal tenente Caprile, il secondo (medaglia di bronzo e diploma) fu vinto dal marchese Calubrini, il terzo (pure medaglia di bronzo e diploma) dal tenente Memmo.
Infine ebbe luogo la gara pel premio d'onore fra i cavalli che avevano concorso ad una delle cinque classi. Ebbe il primo premio il signor Bondi, il secondo il te. nente puerile, il terzo il cavallo Zightening, della Società della caccia alla volpe."
Festa di beneficenza a VIlla borghese:
Un cenno speciale merita la festa a Villa Borghese, ch'ebbe Inogo îl 9 maggio; una festa splendida, allegra, promossa a scopo di beneficenza da parecchie signore di Roma raccoltesi col motto Soccorso e lavoro.
Si trattava di fare anzitutto una lotteria di beneficenza. La tribuna riservata, eretta a Villa Borghese, si affollò in un momento di signore eleganti.
Fra queste, la principessa Belmonte, la principessa Della Somaglia, la principessa Potenziani e altre andavano a gara nel vendere i biglietti della lotteria.
L'ambasciatore di Turchia, Mahmnd Nedim bey, lord Vivian ambasciatore d'Inghilterra, il conte Solms ambasciatore di Germania, l'onorevole Pelloux.... erano notati. Più tardi, intervennero il Principe di Napoli e il conte di Torino.
Due alberi di cuccagna erano stati innalzati nel prato; ai quali s'arrampicarono file di monelli leggieri come scoiattoli.
Alle ore 4.10 cominciarono le corse dei fantinî. Il primo premio fu vinto dal cavallo Merangoletto, del principe di Teano. Finita la prima corsa, si cominciò l'estrazione dei premi della lotteria di heneficenza.
Due concerti, il comunale e quello degli allievi carabinieri, rallegravano di più la festa, alla quale non mancò neppure un copioso buffet colle fragole.
Festa dei fiori a Villa Borghese: "Tutta Roma era a Villà Borghese, pier assistere alla festa dei fiori che a scopo di carità un eletta di siguore della Società Soccorso e Laroro aveva ideato.
Alle quattro, la Villa è aperta alla folla, agli equipaggi.
Gli studenti dell’ università portano il tradizionale berretto a colori, e le signore e i signori del comitato, che dirigono la festa, un distidtivo azzurro. Le banile militari di quattro reggimenti suonano; fatanto, sì ammirano equipaggi addobbati di fiori che sfilano, come quelli del principe Chigi, del principe Ruspoli, della principessa di Venosa, della principessa Potenziani.
Tutte le più belle signore, le più belle signorine, le più belle carrozze. Salutata dalla marcia reale, arriva, più tardi, la Regina fatta segno a una speciale ovazione da parte degli studenti.
La sovrana aveva mandato due immense ceste di fiori che adornano piazza di Siena e altri fiori sciolti per la battaglia che doveva fervere; ma la battaglia di rose fra le dame, tanto aspettata, non è scoppiata neppure.
Tuttavia, il colpo d'occhio con tanti equipaggi, adorni di fiori, è snperbo; il corso riuscì benissimo; e la carità pubblica guadagna qualche cosa come dodicimila liré. La festa si è ripetuta."
In occasione dei festeggiamenti per le Nozze d'argento di Re Umberto I e della Regina Margherita, nella piazza di Siena di VIlla borghese, si svolge un torneo storico equestre.
II Consiglio Comunale approva un compromesso per l'acquisto di Villa Borghese.
Legge n.519, in cui il Governo viene autorizzato a procedere all'acquisto di Villa Borghese, per una spesa massima di tre milioni di lire. Il parco, in quel momento soggetto ad asta giudiziaria, dovrà essere ceduto gratuitamente al Comune di Roma, con l'obbligo a questi di trasformarlo in pubblico giardino, da unirsi al Pincio e da nominarsi Umberto I.
Apertura al pubblico del parco di Villa Borghese.
Selezioni per le olimpiadi di Atene:
"gare eliminatorie per i ginnasti italiani, accorsi alla capitale da ogni parte d'Italia in non meno di 8000. L'eliminazione è avvenuta nei due ultimi giorni di marzo e i primi di aprile, ed è avvenuta, naturalmente, su larga scala, senza far torto all'energia muscolare dei tremila concorrenti, ma scegliendo pei fasti ellenici sollanto i veramente ammirevoli, con equa proporzione fra le innumerevoli società ginnastiche italiano. Le gare sono riuscite splendide, nel magnifico stadio verdeggiante di Villa Borghese e lungo il corso del biondo Tevere; e il 2 aprile alle gare finali sono intervonuti i Sovrani, che hanno conferito i premii ai numerosi vincitori. Il discorso di chiusura fu pronunziato dal presidente della Commissione, deputato Luigi Lucchini."
Prima competizioni equestre nello stadio di Piazza di Siena.
La Federazione Equestre Internazionale inserisce il concorso romano che si svolge a Piazza di Siena, nel calendario internazionale. L'evento cambia sede all'Ippodromo di Villa Glori.
Il concorso ippico internazionale ritorna a svolgersi nell'ovale di Piazza di Siena. Sarà la sede definitiva per i successivi anni.
Festeggiamenti per le Nozze del principe Umberto II. Rivista militare nel campo Parioli per le nozze di Umberto di Savoia. Segue uno spettacolo, nella Piazza di Siena a Villa Borghese, con il Coro di 6000 alunni delle scuole elementari.
Celebrazione dell'VIII annuale di fondazione della Milizia. Nella piazza di Siena a Villa Borghese, il Duce Mussolini passa in rivista le forze schierate e consegna i labari alla 112° e alla 120° Legione.
Il Duce Mussolini, Starace, Teruzzi ed altri gerarchi, partecipano alla V Leva fascista a piazza di Siena.
Concorso ippico internazionale a Piazza di Siena. La Coppa Mussolini viene vinta dalla squadra tedesca. il Duce Mussolini consegna il trofeo al tenente von Nagel, comandante della squadra.
Sagra dell'Uva, organizzata dal Dopo Lavoro dell'Urbe a Piazza di Siena.
In occasione del Decennale della Marcia su Roma, nello Stadio di Villa Borghese, si svolge un Saggio ginnico di 15.000 Giovani Fascisti.
II annuale dei fasci giovanili di combattimento. Mussolini assiste alla manifestazione atletica in piazza di Siena.
Il Duce Mussolini passa in rassegna le Legioni della Milizia radunate a Piazza di Siena, in occasione del X annuale della Milizia, e premia con la croce di bronzo Balbo, De Vecchi, De Bono, Starace e Teruzzi.
A Piazza di Siena si conclude il V Concorso ginnico atletico dell'dell'Opera Nazionale del Dopolavoro, con un saggio finale. Saluto del Duce Mussolini alle 300 squadre e 10000 atleti.
Nel contesto del Concorso Ippico di Piazza di Siena, si svolge per la prima volta il Carosello Storico dei Carabinieri.
In occasione del III annuale della fondazione dei Fasci giovanili di combattimento, a piazza di Siena si svolge una partita di calcio tra giovani fascisti dell'Urbe e giovani hitleriani. Presenziano Starace e l'ambasciatore tedesco. La squadra italiana vince 4 a 3.
A Piazza di Siena, alla presenza di 70.000 spettatori e il Duce Mussolini, Primo Carnera mette in palio con successo il titolo mondiale dei Pesi Massimi contro il campione d'Europa in carica, lo spagnolo Paulino Uzcudun. Il match si conclude con la vittoria ai punti per Carnera che conquista anche il titolo europeo.
Nel IX annuale dell'Opera Nazionale Dopolavoro, a Piazza di Siena si svolge il saggio finale del VI Concorso ginnico-atletico del Dopolavoro:
"A Roma, nella magnifica cornice di Piazza di Siena, ha avuto la sua conclusione il VI Concorso ginnicoatletico dell'Opera Nazionale Dopolavoro. Vi hanno partecipato 50.000 dopolavoristi. IL Duce ha assistito al saggio finale e ha poi, nell'occasione, consegnato le medaglie al valore atletico a quei campioni che hanno acquistato all'Italia primati e massimi mondiali."
Il Duce Mussolini visita il Campo Mussolini, una tendopoli installato alla falde del Monte Sacro per ospitare la VI adunata di 5000 Avanguardisti residenti all'estero. L'ingresso è costituito da un grande idrovolvolante Savoia Marchetti e un grande palco dalla sagoma di un ponte di comando di una nave da guerra. L'adunata si conclude il 2 settembre con un saggio ginnico a Piazza di Siena.
A Piazza di Siena si svolgono le celebrazioni del XII Annuale della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Il Duce Mussolini passa in rivista le legioni schierate.
Nel XII annuale dell'Opera Nazionale Dopolavoro, alla presenza del Duce Mussolini, si svolge a Piazza di Siena il saggio finale del IX Concorso ginnico-atletico dell'Opera Nazionale Dopolavoro.
Coppa d'oro Mussolini nella pista di Piazza di Siena. Concorso ippico disputato dalle squadre di cinque nazioni.
III giorno di visita di Adolf Hitler a Roma. Di ritorno dopo il viaggio a Napoli, arriva in treno alla stazione Termini, ricoperta da una scenografia posticci a causa dei lavori in corso.
Dopo una visita alla Mostra Augustea della Romanità, il Duce Mussolini, Hitler e il Re Vittorio Emanuele III partecipamo ad una rivista militare alla presenza in via dei Trionfi.
Segue un solenne ricevimento in Campidoglio ha offerto all'Ospite il Governatore di Roma, dor Piero Colonna ed una festa folcroristica popolare a piazza di Siena.
Prima Giostra Automobilistica Femminile in Piazza di Siena: "Una festa di sport, di mondanità e di beneficenza si è svolta, nello splendore primaverile di Piazza di Siena, a Roma. Sport, mondanità e beneficenza si sono fusi, per dar vita e vita brillante, piena di fascino e d'attrazione ad una manifestazione che per due giorni ha tenuto desti gli spiriti e desti i nervi di molte gentili e alla prova abilissime virtuose del volante.
La donna ha finalmente demolito una superstizione, trionfando della irrisione alla sua capacità di guidatrice, per cui si insinuava al suo passare che: donna al volante, sepoltura aperta.
In un'atmosfera di gaiezza e di grazia, senza volerne aver l'aria, la donna ha conquistato un nuovo posto, quello che, in ordine cronologico, le veniva conteso per ultimo: il diritto di cittadinanza fra coloro che sanno con giudizio e autorità tenere il volante di una vettura nel dedalo delle strade più anguste e nel groviglio di un traffico asfissiante.
L'occasione l'ha offerta un comitato di gentildonne romane, alle quali la contessa Edda Ciano ha dato volentieri l'alto conforto del suo patrocinio. Riunite in un comitato dal Gruppo Fascista Parioli, con la collaborazione cavalleresca e fattiva della Sede Provinciale romana del R. A. C. I, animate dal desiderio di prodigarsi in un'opera di bene per i fanciulli della Gioventù Italiana del Littorio, esse hanno saputo dar vita e lustro ad una competizione che ha già conquistato, con un magnifico successo, il diritto alla tradizione: la Prima Giostra Automobilistica Femminile.
Le promotrici non hanno disdegnato l'aiuto cortese e necessario degli uomini; ma hanno voluto che a questi fosse riservata soltanto una piccola parte nelle occorrenze organizzative e tecniche. Tutto il resto, nel ponderoso lavoro di settimane, hanno voluto riservarlo alla loro passione generosa e nobile.
Tutte donne: le organizzatrici, le concorrenti, le passeggere. Il trionfo dell'eterno femminino, nel trionfo di un avvenimento senza precedenti.
Piazza di Siena è ormai adusata à grandi adunate di masse, a dimostrazioni di abilità e di forza, ad espressioni di arte: ma queSta volta essa è stata teatro anche di un nuovo spettacolo nel quale la doîna ha saputo essere una creatura fine, giudiziosa, deliziosa in una prova che comportava forti capacità di tecnica, di fermezza, di giudizio.
Passare attraverso i molti ostacoli sparsi sul percorso (un significativo nodo sabaudo disegnato da paletti e birilli e segnapiste) superare le difficoltà di un demoralizzante piano inclinato o la difficoltosissima retromarcia in curva, o il passaggio sotto una Vasca evitandone l'annaffiamento; sgusciare in un insidioso passaggio a serpentina, trasportare in vettura da un tavolo all'altro distanti venti metri due vassoi di leggerissime palle di gomma tinte di giallo e raffiguranti tante arancie; cogliere a volo una pignatta sospesa e ciondolante, spingere in corsa un mastodontico pallone di gomma in una piccola rete, bere in un tempo brevissimo una refrigerante coppa di spumante sono tutti episodi di una prova alla quale sessanta dame guidatrici, aiutate da sessanta dame passeggere hanno dato vita e colore.
E lo sport, che sa accendere forti sentimenti di emulazione negli animi virili, ha saputo conquistare anche l'animo sensibile della donna; per settimane intere la deliziosa frivolità del salotto mondano ha ceduto il passo alla preparazione spirituale. e pratica della Giostra (italianissimo nome venuto a nobilitare la esotica costumanza di gincana); e per due giorni l’ambiente femminile automobilistico romano è imasto (in veste di attore o di spettatore) mobilitato sul campo di gare.
Uno psicologo avrebbe potuto compiere studi utilissimi e soddisfacenti su ogni soggetto impegnato nella contesa, per trarne conclusioni evidenti in. base alla tensione nervosa, alla pressione del sangue; alla resistenza di cui questi nuovi campioni hanno date prova
La vittoria è spettata ad una giovanissima, la signorina Anna Bucarelli, che si è mostrata (a lei non seconda la sorella Palma) veramente temprata anche nella emozione della gara. In generale, una osservazione anche poco profonda ha chiaramente portato alla conclusione che l'elemento giovanile ha sfoggiato un maggiore equilibrio nella scelta della tattica, preferendo all’azione irruenta e veloce ma non scevra di penalizzazioni, un percorso più lento ed attento, senza infrazioni al regolamento. Elementi, questi, che hanno il loro valore nel giudicare la donna che percorre al volante le congestionate arterie di una metropoli, veri e propri campi da giostra in ogni momento e sotto ogni latitudine.
Una giostra automobilistica può definirsi un efficente mezzo di propaganda per l'automobile: e questa propaganda è stata conseguita nella manifestazione romana che la contessa Ciano ha acconsentito di tenere a battesimo, e che il conte Galeazzo Ciano ha onorato di sua presenza.
E perché l'avvenimento fosse più completo, una gara di microscopiche automobili è venuta ad integrarla, aperta a fanciulli di tenera età, che hanno sabuto gareggiare come futuri campioni e che han vinto da campioni, insegnando ai grandi l’arte del combattere con dignità e con ardore,
Festa di sport, festa di grazia, festa benefica: tre motivi in un solo grande evento, che resta vanto ed orgoglio di un Gruppo rionale del Fascismo romano, che serve la causa con fede ed intelligenza."
Celebrazioni del XVI annuale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Il Duce Mussolini presenzia alle cerimonie che iniziano presso l'Altare della Patria, proseguono con una sfilata davanti al Palazzo delle Esposizioni, e si concludono con esercitazioni ed esibizioni a Piazza di Siena.
XIV concorso ippico internazionale a Piazza di Siena. La squadra italiana conquista la vittoria, assicurandosi così la Coppa d'Oro Mussolini e l'ambito elogio del Duce.
I° Campo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che si conclude un grande saggio a Piazza di Siena, dove il Duce Mussolini assiste alle esercitazioni dei reparti.
Il Duce Mussolini presenzia alla Festa dei vigili del fuoco a piazza di Siena.
A Piazza di Siena si svolge la XIII Leva Fascista nell' Urbe. <
"Le giovani generazioni, inquadrate nei ranghi della scuola e della GIL, hanno prestato giuramento davanti al Duce Mussolini. Dal moschetto delle Camicie Nere all'azzurro fazzoletto dei Balilia i segni della fede fascista si sono trasmessi per simboleggiare la volontà inflessibile ed inesauribile di servire il Duce."
Alla presenza del Primo Cittadino della Capitale e di larghe rappresentanze del Governo, delle Forze Armate e del Comitato Organizzatore, la staffetta olimpica riprende la sua corsa dal Campidoglio per giungere (dopo aver attraversato Roma percorrendo il Corso e la via Flaminia), nello Stadio Olimpico alle ore 17,30, in concomitanza con Cerimonia d'Apertura. Si inaugurano le XVII olimpiadi. Le gare si svolgono: lotta grecoromana nella Basilica di Massenzio; Tiro a segno nei Poligoni di Tor di Quinto e Cesano; Tiro a volo al Campo Lazio ai Parioli; Pallacanestro e Sollevamento pesi al Palazzetto dello Sport al Flaminio; Scherma e Pentathlon moderno al Palazzo dei Congressi; Pallacanestro e Pugilato al Palaeur; Equitazione a Piazza di Siena e Pratoni del Vivaro; Pallanuoto alla piscine delle Rose; Hockey su prato allo Stadio dei Marmi; Cerimonia di apertura e chiusura, Atletica leggera allo Stadio Olimpico; Calcio allo Stadio Flaminio; Ginnastica alle Terme di Caracalla; Nuoto alle piscine del Foro italico; Penthatlon moderno tra il Golf Club dell'Acqua Santa e Passo Corese; Ciclismo al velodromo ed al Circuito temporaneo di Grottarossa (Via Cassia, Via di Grottarossa, Via Flaminia); Hockey su prato allo Stadio Tre Fontane. Tra le Aree d'allenamento: Centro sportivo dell'Acqua Acetosa, Stadio degli Eucalipti, Stadio della Farnesina, Stadio delle Terme di Caracalla, Stadio della Stella Polare e Stadio della Scuola Nazionale del Corpo Antincendiario.
Piazza di Siena è sede dei nove concerti-evento di Renato Zero, in onore dei suoi sessant'anni.
Progetto
Committenti e finanziatori
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1904
Conncorso Ippico a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1904
1893
Dante Paolocci
Torneo storico a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1893
1892
Dante Paolocci
Concorso Ippico a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1892
1892
Dante Paolocci
Festa di Beneficenza a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1892
1889
Dante Paolocci
Festa di beneficenza a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1889
1884
Festa di beneficenza per i danneggiati dal Colera
L'Illustrazione Italiana 1884
1883
Dante Paolocci
Carosello storico a piazza di Siena
L'Illustrazione Italiana 1883
1883
Dante Paolocci
Il Principe ereditario al Carosello
L'Illustrazione Italiana 1883
1883
Dante Paolocci
Veduta del Torneo nella Piazza di Siena
L'Illustrazione Italiana 1883
1883
Dante Paolocci
Saluto del principe al Torneo di Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1883
1876
Dante Paolocci
Corse delle Bighe a Villa Borghese
L'Illustrazione Italiana 1876
1842
Casina dell'Orologio a Villa Borghese
Vedute principali della villa Borghese
1827
Luigi Canina
Pinta della Villa Borghese
1817
Giovanni Battista Cipriani
Casino dell'Orologio a Villa Borghese
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1809
Charles Percier e Pierre Fontaine
Plan de la Villa Borghese et de ses Jardin
Choix des plus célèbres maisons de plaisance de Rome et des ses environs