Informazioni storicheData: 1900
Codice identificativo monumento: 7941
CronologiaNel fare gli sterri per la fondazione di un nuovo villino, sull'angolo della via della Consulta con la via Parma, alla profondità di m. 16,80 sotto l'odierno piano stradale, si è incontrato un tratto di antica strada romana, a poligoni di selce. Si è pure rinvenuto un capitello corinzio di marmo bianco, alto m. 0,60 X 0,44, di buon lavoro, ma guasto e mancante di varie parti.
Giuseppe Gatti.
In uno dei cavi per la fondazione del nuovo villino sull'angolo della via della Consulta e della via Parma, è stato incontrato un altro tratto di antico pavimento stradale a poligoni di lava basaltina. Questo trovasi a distanza di m. 16:50), verso nord, da quello scoperto nel mese precedente (ef. Notizie 1901, pag. 480), ed è soltanto a m. 10 sotto il piano della via Parma. Un avanzo di muro reticolato, con ricorsi di mattoni, si è rinvenuto in un altro cavo; e trovasi a m. 6 di profondità dal livello della odierna strada. In prossimità di questo muro è stato rimesso a luce un avanzo di pavimento di stanza, formato con esagoni di marmo bianco, i quali hanno m. 0,08 di lato.
Negli sterri sono stati recuperati varî frammenti di marmi colorati e piccoli resti di sculture; due lucerne fittili, una delle quali ha il bollo L COE F (C.I.L. XV, 6381); due pezzi di tegole coi noti bolli C.I.L. XV, 514 e 1367; ed una lastrina triangolare di marmo, larga alla base m. 0,16, alta m. 0,08, su cui leggesi il titoletto sepolerale: PAPIRIA C L L SELEVCEIS
Giuseppe Gatti.
Continuandosi, nella via della Consulta, i lavori per la fondazione del villino Spalletti, si sono recuperati, fra la terra di scarico: un rocchio di colonna in marmo bianco, lungo m. 1,30, diam. m. 0,45; due pezzi di mattone, coi noti bolli di Gn. Domizio Salutare e di M. Valerio Prisco (C. I. Z. XV, 1093, 1367); una piccola base attica, di marmo, del diam. di m. 0,55; un'anfora fittile, a due manichi, alta m. 1,03; molte lastrine di marmi colorati, appartenenti ad antichi pavimenti di stanze; e diversi vasi in terracotta, di varia forma. Tra questi è notevole un catino, di terra rossastra, con largo bordo, su cui è due volte impresso il sigillo rettangolare: C.PERELI RESTITVi
Giuseppe Gatti.
Progetto
Opere d'arte e decorazioni
DescrizioneGabriella Rasponi, vedova del Conte Venceslao Spalletti Trivelli, Senatore del Regno, nipote di Gioacchino Murat e di Carolina Bonaparte (sorella di Napoleone), acquista il terreno e affida all'architetto Domenico Avenali (che si avvale della collaborazione di valenti artisti ed artigiani tra cui Edoardo Gioja) l'incarico di costruire Villa Spalletti Trivelli.
Grazie alla intelligente sensibilità della Contessa Rasponi, Presidentessa del Consiglio nazionale delle donne italiane, Villa Spalletti Trivelli diventa un cenacolo politico e culturale di prestigio. Ogni giovedì pomeriggio i saloni della villa sono frequentati da personaggi di spicco dell'epoca tra cui Romualdo Bonfaldini, Sidney Sonnino e Rabrindanath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913.