Informazioni storicheData: 1475
Codice identificativo monumento: 80
CronologiaViene completato il Ponte Agrippa.
Il ponte di Agrippa viene ampiamente restaurato e prenede probabilmente i nomi di ponte Aurelio (pons Aurelius) o ponte di Antonino (pons Antonini).
Restauro di Ponte Agrippa. In questa occasione viene eretto all'imboccatura, un arco trionfale decorato da statue bronzee.
Disastrosa inondazione del Tevere. Viene rialzato il livello del terreno al velabro. Crolla parte del Ponte di Agrippa.
Piena del Tevere. Crolla il Ponte di Agrippa.
Mentre il padre Codure era gravemente malato, sant’Ignazio recandosi a celebrare la Messa per lui, si fermò in mezzo al ponte, come assalito da un terrore improvviso, e volgendosi al suo compagno Giambattista Viola disse: «Pasado es ya de esta vida Juan Coduri» (Giovanni Codure è passato ora da questa vita).
Restauri a Ponte Sisto, con il rinforzo di uno dei piloni.
Per consentire il passaggio della nuova Tramways verso grottarossa, Ponte Sisto viene ampliato mediante una sovrastruttura metallica, sorretta da mensoloni e corredata da spallette in ghisa.
Sono ritrovati nel Tevere presso Ponte Sisto i resti dei pilastrini della balaustra con le iscrizioni dedicatorie, dell'arco (Museo Nazionale Romano).
Demolendosi la platea subacquea, che unisce la testata cistiberina del ponte Sisto col primo pilone isolato; si è ritrovato gran parte dell'arco del ponte stesso, che credesi caduto nella inondazione del 792. I cunei di travertino sono caduti in buon ordine, in modo che in alcuni punti conservano non interrotta la fascia modinata dell’archivolto. I cunei sono congiunti con ispranghe di ferro. Presso la testata del ponte, e sepolto dalla rovina dell’arco, è stato ritrovato un cippo o lastrone di travertino, alto met. 0,90, largo met. 0,80, grosso met. 0,20, sul quale è incisa a caratteri buoni ma assai corrosi la seguente iscrizione: eX AVCT Oritate | iMP CAESARis | VESPASIANI AVG | p M TR PVI IMP XIV PP | COSVDESIGN VICENS | CAECINA PAETVS | CVRATOR RIPAR ET | alVEI TIBERIS TERMIN | .... IT PROX CIPP PC.
Rodolfo Lanciani.
Essendosi posta in secco quella parte dell'alveo del Tevere, che corrisponde sotto la prima arcata del ponte Sisto dalla parte della regione IX, sono stati scoperti questi monumenti:
Cippo di travertino alto met. 0,90x0,80x 0,20: EX AVCTORiUte IMP CAESARis VESPASIANI AVGp (sic) MTR PVT IMP XIV PP COS V DESIGN VI CENS CAECINA PAETVs CVRATOR RIPAR ET alVEI TIBERIS TERMIN avlT PROX CIPPP C
Cippo di peperino tagliato a semicerchio largo 0,44: CRVTILI C L ANTloC IN FRONTE TED X VSQVE AD AECLA PED XXX
Masso di travertino, lungo met. 1,02 x 0,03. Lettere alte 0,43: ...NIA...
Lastrone di bigio, lungo met. 3,15, alto 1,30, grosso 0,35. Lettere alte 0,31: GVSTI
Piedistallo di bigio, con cornice bassa, di met. 1,30 x 0,80 x 0,80. Lettere alte 0,06: VOTIS DECENNALIBVS DOMINI NOSTRI FLVALENTINIANI MAXVICTORIS AC TRIVMF SEMPER AVGVSTI
Piedistallo di marmo bianco, profilato per tre lati da cornice, modinata di gola, cordoncino e listello. Misura 1,45 di altezza, 1,30 di larghezza, 1,62 di profondità. I caratteri della iscrizione sono nitidi e di forma abbastanza buona: IMP CAESARI D NFL VALENTI MAX P F VICTORI IO TRIVMPATORI SEMPER AVG S P Q R OB PROVIDENTIAM QVAE ILLI SEMPER CVM INCLYTO FRATRE COMMVNIS EST INSTITVTI EX VTILITATE VRBIS AETERNAE VALENTINIANI PONTISATQ PERFECTI DEDICANDI OPERISHONORE DEliATO IVDICIO PRINCIP MAXIMOK L.AVR AYIANIO sYMMACHO V C EXPRAEFECTIS VRBI
Masso di marmo bianco di forma trapezoide, lungo met. 1,34 x 1,18 X 0,72, ornato nella parte inferiore, con intagli propri di un lacunare. Nel fianco sono graffite le sigle ANT
Altro marmo di ugual forma e misura, con tracce di identica ornamentazione.
Base attica di colonna, alta 0,37, di diametro 0,73.
Due tronchi di colonna di granito violaceo, lunghi assieme met. 3,79.
Capitello corintio a foglie d'acqua. Misura nel diametro inferiore met. 0,61.
Masso appartenente ad una cimasa, profilato per tre lati. Nel piano superiore sono impiombati i piedi di una statua virile di bronzo, grande forse il doppio del vero. Di questa statua sono stati scoperti altri ventinove frammenti, con tracce di doratura. È notevole, per la perfezione dell'artificio, il braccio, ignudo fino alla spalla; ed un frammento di coturno ornatissimo, appartenente ad altra figura.
Rodolfo Lanciani.
Sotto la sponda dei Cento Preti è stato ritrovato un masso di travertino, lungo met. 1,00, spettante al fascione esterno del vetusto ponte di Valentiniano. Vi si leggono le lettere (alte met. 0,45). valeNTlnian. Vi è stato pure ritrovato un anellone di pietra (dactylion), per l'ormeggio delle barche, e 19 lucerne fittili.
Rodolfo Lanciani.
Dalla draga Tolonese al ponte Sisto fu estratta una bella statuetta di bronzo, alta m. 0,81, rappresentante un giovinetto, ignudo, mancante del braccio dritto, e di arte assai bella, quantunque un poco danneggiata per corrosione.
Si estrasse parimenti un delfino di bronzo lungo m. 0,30, assai ben conservato.
Giuseppe Gatti.
Sotto il seconde arco di Ponte Sisto, verso la sponda destra del Tevere, nella metà di agosto fu recuperato un piedistallo di marmo, alto m.1,20, largo m. 0,87, e dello spessore di m. 0,76.
Vi si legge la seguente iscrizione dedicatoria: VICTORIAE AVGVSTA cOMITI DOMINORVM saNCTI..MO NOSTROR SPQR cuRANTE ET DEDICANte l. AVR AVIANIO SYMMACHO eX PRAEFECTIS VRBI
È uno dei pilastri intramezzati nel parapetto del ponte, ed è del {tutto simile all’altro, coll’iscrizione VOTIS DECENNALIBVS scoperto nel 1878 (cfr. Notizie 1878 D. 344). Appartiene alla decorazione del ponte Valentiniano ora Ponte Sisto, il quale nelle opere fattevi sotto Valentiniano (a. 364-375 e. v.) doveva avere nella fronte verso il Campo Marzio le due statue di Valentiniano e Valente, e nei pilastri del parapetto altre statue, una delle quali, sappiamo del nuovo marmo essere stata la Vittoria.
Delle statue dei due personaggi si recuperarono varij frammenti di bronzo dorato. Si recuperò pure la base della statua di Valente posta dal Senato e dal Popolo Romano, e dedicata, come questa, da L. Aurelio Simmaco, che fu prefetto della città negli anni 364, 365. Cfr. Motzsze 1878, p. 344. Eph. £pigr. 4, n. 800. Bull. com. 1878, p. 243 segg. i Furono pure estratti dall’alveo del fiume alcuni poderosi pezzi di parapetto, nei quali si distinguono le lettere che probabilmente ripetevano il nome di Valentiniano.
Felice Bernabei.
Sono ritrovati nel Tevere presso Ponte Sisto i resti delle sculture che decoravano il ponte (Museo Nazionale Romano).
Sotto la seconda arcata del ponte Sisto, verso la riva sinistra, è stato rinvenuto un terzo pilastrino marmoreo, spettante al parapetto dell'antico ponte gianicolense. i
Il pilastrino è decorato di base e cimasa scorniciata, rotto in due parti, delle dimensioni di m, 1,15 X 0,95 X 0,65.
Reca incisa la seguente epigrafe dedicatoria: VICTORIAE AVGVSTAE COMITI DOMINORVM PRINCIPVMQ NOSTROR
Con questa nuova iscrizione si può ora leggere interamente un simile cippo, assai corroso, da me edito nelle Notizie 1891, p. 251, dove nel 3 vs. furono erroneamente completati con la parola: saNCTIssIMO i pochi elementi fche vi appariranno della parola PRINCIPVMQ: così manifestamente espressa da questo pilastrino rimesso ora all'aperto.
Nei fianchi del pilastrino sono le incassature degli specchi o lastre del parapetto del ponte.
Sotto l'istessa arcata seconda, a partire dalla riva sinistra, espurgandosi l'alveo, alla profondità di circa m. 7 sotto la magra, sì recuperò un altro pilastrino, pure di marmo, alto m. 1,20 largo 0,85, dello spessore di m. 0,65, con plinto decorato di base e cimasa.
Sulla fronte reca scolpita l'epigrafe: SMENTITA QVINOVENNALIB DOMINI NOSTRI FL VALENTIS MAX VICT AC TRIVMF SEMPER AVG.
È da ricordare che il cippo consimile, menzionante invece i voti decennali di Valentiniano, fu estratto dall’alveo sotto la prima arcata, dalla parte del Campo Marzio.
Felice Bernabei.
Iniziano i restauri a Ponte Sisto per liberarlo dalle sovrastrutture ottocentesche.
Progetto
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1901
Pianta del Tevene all'Isola di San Bartolomeo
L'Illustrazione Italiana 1901
1883
Dante Paolocci
Lavori per la sistemazione del Tevere
L'Illustrazione Italiana 1883
1851
Luigi Cavalieri
Ponte Sisto
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1836
Antonio Acquaroni
Ponte Sisto
Ponti antichi sul Tevere e sull'Aniene
1835
Giovanni Battista Cipriani
Ponte Sisto
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1833
Agostino Tofanelli
Ponte Sisto
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1823
Luigi Rossini
Veduta del Tevere con ponte Sisto
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1817
Giovanni Battista Cipriani
Ponte Gianicolense o Sisto
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1754
Giuseppe Vasi
Veduta di Ponte Sisto
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1754
Giuseppe Vasi
Fianco della Strada Giulia
Delle magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1744
Andamento del corso del Tevere e sue adiacenze
Delle cagioni, e dei rimedj delle inondazioni del Tevere
1697
Lievin Cruyl
Prospectus Ponte Sixti
Theasurus antiquitatum romanarum
1697
Giovan Battista Falda
Fons Saliens in Ponte Sixti
Theasurus antiquitatum romanarum
1691
Giovan Battista Falda
Fontana in ponte Sisto in capo strada Giulia
Le fontane di Roma nelle piazze, e luoghi publici della città
1615
Aloisio Giovannoli
Mostra dell'Acqua Paola
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1575
Étienne Dupérac
Ponte Gianicolense
I vestigi dell'antichita di Roma