Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Data: 1958 / 1962

Cronologia

2002: Indagine sulla città contemporanea effettuata del QART-La Sapienza di Piero Ostilio Rossi, per i nuovi censimenti da inserire nella Carta della qualità del nuovo Piano regolatore di Roma. Tra l'immobile considerati opere architettoniche di rilevante interesse storico-artistico (edificate nella capitale del secondo dopoguerra): Le Torri delle Finanze all'Eur.

28/11/2002: Protocollo d'Intesa tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Comune di Roma, a firma ministro Tremonti e sindaco Veltroni, “in attuazione della L. 410/2001”, relativo agli immobili dello Stato (Torri dell'Eur, ex Zecca, ex Dogana San Lorenzo e altri) di cui tramite l’Agenzia del Demanio il Ministero intende avviare la valorizzazione. Di tali immobili è previsto il cambio di destinazione d’uso mediante accordi di programma.

24/12/2002: Il secondo governo di Silvio Berlusconi approva un decreto legislativo, promosso dal ministro Giulio Tremonti, che autorizza l'Agenzia del Demanio ad alienare, anche in blocco, una serie di beni demaniali del patrimonio dello Stato mediante trattativa privata, senza necessità di ricorrere a strumenti di asta pubblica. Tra questi le Torri delle Finanze all'Eur, dismesso per la cifra di 505 milioni di euro: acquirente è Fintecna (società controllata al 100% dalla Cassa depositi e prestiti e quindi, per via indiretta, dallo stesso Ministero dell'economia e delle finanze).

30/9/2005: La Società Fintecna cede la proprietà delle Torri Eur alla Società Alfiere.

30/7/2007: Presentato al Municipio una DIA per manutenzione straordinaria delle Torri della Finanza all'Eur, consistente in sostituzione elementi di facciata, ristrutturazione interna con ridistribuzione funzionale, sostituzione e ammodernamento degli impianti ed eventuale bonifica, esecuzione di indagini idrogeologiche. Si procede con lo smantellamento delle facciate, lo smontaggio degli infissi, le bonifiche dall'amianto e l'abbattimento dei tramezzi interni. Nel clima di incertezza, i lavori vengono interrotti e lo stabile rimane abbandonato allo stato di un puro scheletro vuoto, mentre sulla facciata viene posata una copertura provvisoria in pannelli colorati.

11/4/2008: Delibera n. 87 del commissario straordinario, il prefetto Mario Morcone, per la modifica al piano regolatore, che esclude le torri della Finanza all'Eur dalla Carta della qualità. La delibera vuole agevolare il progetto di abbattimento del complesso e sostituzione con una scatola di cristallo a destinazione residenziale di lusso, progettata dal Renzo Piano Building Workshop.

21/9/2010: Il Comitato tecnico scientifico per la qualità dell'architettura urbana e per l'arte contemporanea del MiBAC, presieduto dall'architetto Paolo Portoghesi, si esprime in termini negativi sull'impatto, sotto il profilo paesistico, del previsto abbassamento del profilo volumetrico complessivo circa il progetto di demolizione e ricostruzione del complesso delle Torri all'Eur.

8/5/2015: Bandito il concorso per il recupero del complesso Torri Eur, come nuovo quartier generale della Telecom Italia. Il progetto vincitore della UNO-A Architetti Associati, prevede la riqualificazione della facciata, con rispetto del modulo architettonico concepito in origine dall'architetto Ligini. Anche la nuova copertura della facciata in travertino, riprende una soluzione già concepita in origine dal progettista.

22/12/2015: Il comune di Roma con la Giunta Marino autorizza il progetto di riqualificazione delle Torri delle Finanze all'Eur, quale quartier generale della Telecom Italia. Il piano prevede un investimento di circa 120 milioni di euro, senza speculazione edilizia o variazione di destinazione e senza consumo di suolo.

29/7/2017: La Giunta Raggi al comune, revoca i permessi per i lavori di restauro conservativo delle Torri dell'Eur. La decisione politica (o squisitamente tecnica, secondo l'opinione dell'assessore Paolo Berdini che l'ha definita un atto dovuto) è stata motivata dall'esistenza di un'indagine sull'irregolarità nella determinazione dell'importo accordati dalla giunta di Gianni Alemanno per gli oneri di concessione

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