Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 8448
CronologiaAlessandro Torlonia acquista la tenuta di Porto.
Presso il Casino Torlonia, fu rimessa in luce una colonna grezza di marmo bianco, lunga met. 4,10; e fra il casino Torlonia e l'Arco di Nostra Donna, sì riconobbero circa trenta pareti parellele di horrea o magazzini, costruiti di reticolato con fascie e spigoli a cortina.
Lungo il lato meridionale dell'esagono di Traiano, riapparve un pavimento di strada antica, la quale prosegue poi in direzione dell'Episcopio.
Presso il bivio della strada di Fiumicino con quella che mena all'Episcopio, si videro bellissimi avanzi di antiche fabbriche, che sembrano differire dal consueto tipo dei magazzini portuensi, ed un muro costruito con statue e piedistalli spezzati; fra i quali ultimi, un frammento con le sigle SONON a lettere del secolo IV.
Presso il cancello d'ingresso al Camposanto di Fiumicino, si trovò una colonna marmorea grezza alta met. 1,30, e coperta da questa iscrizione greca.
Presso il nominato cancello del Camposanto, si è ritrovato il pavimento di una grande strada, larga 7 metri, la quale corre parallela al canale di comunicazione, fra la darsena Traiana e la fossa del medesimo imperatore (ora canale di Fiumicino).
Quanto ad oggetti mobili minuti, ho vedute alcune monete, e lucerne con importanti vignette (specialmente cristiane); un fondo di tazza finissima, con la protome dell’Oceano: una forma per lavori di stucco, rappresentante un coniglio che mangia un grappolo: un rocchio di cristallo di monte.
Rodolfo Lanciani.
Giovanni Torlonia avvia la bonifica della tenuta del Porto di Traiano, con la ricostruzione degli argini e la bonifica delle acque.
Il Duce Mussolini insieme al Principe Torlonia e a un gruppo di personalità (tra cui il Sottosegretario per la Bonifica Arrigo Serpieri), visitare il sito lacustre di Porto, da poco riqualificato grazie all'azione delle macchine idrovore.
Progetto
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