Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 8579
CronologiaViene costruito il primo acquedotto di Roma, quello dell'Aqua Appia. Progettato e iniziato dal censore Gaio Plauzio Venoce, la sorgente si trova nei pressi di una strada secondaria tra il VII e l'VIII miglio della via Prenestina. L'intero percorso completamente sotterraneo, misura 11,190 miglia romane (16,5 km.), con una portata giornaliera di 841 quinarie (34.000 m3). La conduttura e composta da serie di blocchi in tufo forati (con diametro ca. 30 cm), connessi tra di loro ed alloggiati in un cunicolo a sezione quadrata con i tre lati in muratura e una copertura a volta.
Scavi condotti dal Comune di Roma per l'allargamento della sede stradale di via di Santa Croce in Gerusalemme, portano alla scoperta di alcuni sepolcri repubblicani sull'antica via Celimontana, sepolti da una frana.
DescrizioneSotto l'area della via, a circa tre metri di profondità dal piano stradale e a due metri e trenta dai basamenti dei sepolcri, si sono scoperti, facendo le fondazioni di un muro di sostegno al terrapieno di villa Wolkonsky, alcuni avanzi di un antico acquedotto sotterraneo, per la lunghezza di m. 2,50. Si tratta di due file parallele di blocchi di tufo, con un foro circolare interno. La fila più prossima alla linea dei sepolcri è costituita di due ordini di blocchi, l'inferiore della larghezza di m. 0,82, il superiore della larghezza di m. 0,75; l'altra fila, che dista dalla prima m. 0,45, è costituita di un ordine solo, e i blocchi sono larghi m. 0,60. Poiché in ciascun ordine era un canale, ne segue che passavano ivi tre canali di cui due sovrapposti.
1917. Notizie degli scavi di antichità.
Stampe antiche