Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 9013
CronologiaSventramenti per la realizzazione di via Arenula. Viene demolita la Chiesa di Santa Maria dei Calderari.
Il barone Guglielmo Huffer propone al comune di finanziare la realizzazione di un giardino con fontana nella piazza realizzata con le demolizioni a via Arenula. La proposta viene accolta.
La Commissione Archeologica Comunale decide di trasportare a Piazza Cairoli la vasca di granito di Baveno scoperta nel corso dello scavo di fondazione di una casa a piazza Cenci, permettendo all'architetto Andrè di riutilizzarla come elemento di una nuova fontama nel Giardino.
Si inaugura il Giardino di Piazza Cairoli:
"Molti dei forestieri che visitano Roma vi tornano e ritornano finchè finiscono per acclimatarsi addirittura. È un ascendente ch'esercita la città eterna in virtù del suo passato ma in nome anche del suo presente. Perch'è indubitato che nessuno si sacrificherebbe a trasportar qua i suoi penati in onore di Cicerone o del Foro romano, qualora si stesse veramente male.
Fra i molti, il barone Guglielmo Huffer che vive da tanti anni nel suo elegante villino di Via Nazionale può dirsi oramai civis romanus. — E ne ha acquistato il giusto titolo, poichè con munificenza d'antico patrizio ha voluto donare alla città un elegante giardino.
Era molto tempo il Barone, amantissimo di piante e fiori, e possessore di vaste e ricche serre, vezzeggiava questo pensiero e il Torlonia, allora sindaco, non mancò di incoraggiarlo.
Le demolizioni per la nuova Via Arenula, che porta al magnifico Ponte Garibaldi, incontrarono sulla linea la vecchia Piazza Branca venendo così a formare un largo adattatissimo per uno square, e se non grandioso, ridente però per la sua posizione e comodo per lo squarciato quartiere.
Detto — fatto! — Contornato da un'elegante e solida cancellata, disegno dell'architetto signor André di Parigi, il giardino che è costato al Barone circa 80 mila lire, è già da qualche tempo aperto al pubblico.
È ricco di piante e fiori pregevoli, ed è tenuto con la massima cura dai giardinieri municipali.
Adorna il giardino una fontana di granito fatta in parte dalla ditta Della Casa di Baveno, e servono di fondo il restaurato palazzo Santa Croce, ed una dell'immancabili e belle cupole di Roma, quella di San Carlo ai Catinari, fabbricata dal Rosati nel 1612, e che contiene stupendi affreschi del Domenichino.
Il giardino è diventato subito il ritrovo dalle signore e dei bambini di quella parte di città abbellita dal piano regolatore. Un elogio al munifico donatore che dovrebbe servire d'esempio al patriziato romano."
La Giunta Comunale approva la sistemazione in piazza Cairoli di una statua bronzea di Seismit Doda. La proposta viene lasciata decadere a causa delle tensioni internazionali. Protagonista del Risorgimento e ministro di Crispi, aveva una sua posizione irredentista, che risulta scomoda in un momento che l'Italia stipula con la Triplice Alleanza con l’Austria e la Germania.
La Giunta Comunale approvata l'installazione. in piazza Cairoli della statua bronzea di Seismit Doda. L'iter, partito nel 1903, era stato sospeso a causa delle tensioni
Viene inaugrata la statua di Seismit Doda nel giardino di Piazza Cairoli, senza cerimonie, di notte.
Intervento di riqualificazione del giardino di Piazza Cairoli e restauro della fontana. L'intervento di restauro alla fontana prevede la revisione dell'impianto idraulico, la pulitura delle superfici dai depositi inquinanti e dalle incrostazioni calcaree. Per la riqualificazione del giardino, viene realizzata la collocazione di nuovi elementi di arredo urbano, non solo i lampioni, ma anche panchine e inferriate in ferro battuto che hanno restituito all’area verde di piazza Cairoli la sua immagine originaria.
Viene ripristinata la recinzione del giardino di Piazza Cairoli.
Il Comune di Roma cede la gestione del Giardino di Piazza Cairoli al I Municipio, che affida il compito all'associazione Guglielmo Huffer.
Progetto
Stampe antiche