Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 934
CronologiaPrimo riferimento del mascherone di Santa Maria in Cosmedin, come Bocca della verità.
Il mascherone della Bocca della Verità viene definitivamente murato in posizione verticale nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin.
Il mascherone della Bocca della Verità viene definitivamente murato in posizione verticale nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin.
DescrizioneIl mascherone, realizzato in marmo pavonazzetto, è del diametro di circa 1.80 metri, era probabilmente un tombino di epoca romana, della Cloaca Maxima.
Rappresenta un volto maschile barbuto con la bocca spalancata; occhi, naso e bocca sono forati e cavi. Il volto è stato interpretato nel tempo con varie raffigurazione di vari soggetti: Giove Ammone, il dio marino Oceano o Ponto, un oracolo o un fauno.
La presenza tra i capelli di due chele di granchio fanno comunque capire con certezza che era un dio marino.
Nel medioevo il grande tondo, comincia a godere di fama leggendaria, menzionato nei primi Mirabilia Urbis Romae del dell'XI secolo, dove gli viene attribuito il potere di pronunciare oracoli.
La definitiva fama internazionale, si deve ad una scena del film Vacanze romane del 1953.
Stampe antiche